In Inghilterra ha destato scandalo che il capitano della nazionale inglese di calcio, John Terry, abbia tradito la moglie ed una parte dell'opinione pubblica a gran voce ha chiesto che gli venisse tolta la fascia di capitano. Fabio Capello, dal canto suo, ha rivendicato giustamente il suo pieno diritto di decidere chi debba essere capitano della nazionale di calcio che lui allena, e ci mancherebbe che si convochino i giocatori e si scelgano i capitani a seconda della loro fedeltà matrimoniale. In ogni caso sta diventando un affare di stato. Poi è emerso che l'amante di John Terry non era solo l'amante di John Terry, ma anche di altri diversi giocatori del Chelsea scatenando barzellette e gag non indifferenti.
Analoga sorte per Tiger Woods che ha otteuto danni, non solo fisici ma decisamente anche economici, per aver tradito la moglie: oltre ad un costosissimo, quanto vano, regalo per farsi perdonare, il divorzio sarà un salasso senza gli sponsor in fuga.
In realtà gli scandali matrimoniali-sessuali destano sempre maggiore attenzione di altri anche quando secondo una scala di valori potrebbe anche non essere così. Ancorché sia vero e giusto che i personaggi pubblici abbiano una limitazione della loro vita privata, limitazione che compensa in parte gli enormi privilegi economici e di popolarità sconosciuti all'uomo medio; e sebbene molti VIP sanno portare avanti una vita privata molto sobria questa limitazione della vita privata deve essere attinente con il ruolo pubblico svolto.
Un calciatore che viene beccato a vendersi le partite o a drogarsi ha un comportamento privato che è contrario al suo ruolo di calciatore. Peraltro riflettevo anche sul fatto che nessuna sanzione è stata comminata nei confronti di Thierry Henry, reo di aver colpito di aver segnato un gol irregolare ai danni dell'Irlanda del Trap, cosa che ha anche causato l'eliminazione della citata Irlanda. A Zidane dopo due testate in carriera, di cui una in mondovisione in una finale mondiale non è successo nulla. Totti per lo sputo a Poulsen s'è beccato due miserrime giornate di squalifica. Mi sembrano gesti di un cattivo esempio sportivo maggiore cui poco e niente è conseguito: decisamente ipocrita chiedere che John Terry non sia capitano della nazionale per un tradimento matrimoniale che, per quanto deprecabile sia, non è grave quanto prendere a testate un avversario.
Altrettanto di cattivo esempio trovo la bestemmia in campo (con tutte gli annessi e connessi improperi ed attività antisportive). Questo è il motivo per cui sono ultrafavorevole all'espulsione (con conseguente pesantissima squalifica) dei giocatori che si macchiano di un atteggiamento decisamente indecoroso, essendo strapagati per essere leali e corretti, e per di più dinanzi a milioni di persone, molte delle quali giovani che traggono esempio. Non so se sia corretto considerare la bestemmia un reato, ma comunque dev'essere percepito come un comportamento squallido, volgare e spiacevole: solo per questo va condannato, ma non certo perché debba essere reato.