Abbiamo visto come abbia suscitato, forse anche giustamente, un
certo scalpore la visita nel 2008 di Sting in Siria con tanto di foto che lo ritreva sorridente con Assad. Approfondendo la situazione, però, c'è qualche altra cosa da sapere e che ci riguarda un po' più da vicino e che tuttavia i media tacciono.
La Siria è rimasta soggetta a uno stato di emergenza nazionale in vigore ininterrottamente dal 1963 e che, negli anni, è stato impiegato per reprimere e punire anche il pacifico dissenso. Questa situazione si è perpetuata per tutto il 2009. Attivisti politici, difensori dei diritti umani, blogger, attivisti della minoranza curda e altre persone che avevano criticato il governo o avevano attirato l'attenzione sulle violazioni dei diritti umani sono stati sottoposti ad arresti arbitrari e spesso detenzioni prolungate o sono stati condannati a pene detentive al termine di processi iniqui davanti a tribunali altamente inadeguati ...
E poi più avanti:
... tortura e altri maltrattamenti sono risultati diffusi nelle stazioni di polizia, nei centri di detenzione dell'agenzia della sicurezza e nelle carceri. Tali violazioni sono state compiute nell'impunità.
Senza contare che la Siria mantiene ancora la pena di morte. Se proprio ci si deve scandalizzare per una risata, inopportuna di sicuro ma che francamente non vuol dire necessariamente approvazione indiscriminata e perenne di tutto quanto il proprio interlocutore faccia; conferirgli una prestigiosa onorificenza al merito non mi sembra proprio il massimo da desiderare nella vita.
Pensate che abbiamo finito? No, non abbiamo finito: andando indietro nel tempo vediamo che il
30/01/1982 l'onorificenza fu conferita anche a
Hosni Mubarak, quando però ancora non era un
modello di democrazia (per definirlo come hanno detto i suoi amichetti Berlusconi e Frattini). Cinque mandati presidenziali consecutivi, accuse di corruzione,
trent'anni di stato d'emergenza. Pur rendendomi conto che nel 1982 poteva non sapersi, ma nel 2005 era già
evidente che le elezioni suscitavano forti dubbi circa le irregolarità.
Altri esempi? Il
Maresciallo Tito (
conferita il 02/10/1969): il suo regime fu accusato di essere colpevole di
crimini contro l'umanità. Secondo
Rudolph Rummel più di un milione di persone sono morte per colpa di Tito tra il 1944 ed il 1987.
Casomai doveste credere che abbiamo concluso ... no:
Islom Karimov (dittatore uzbeko) fu insignito di tale onorificenza il
02/05/1997: qua la scusa che non si sapeva non regge. A parte che, una volta saputa dell'indegnità di chi riceve l'onorificenza la si può revocare, ma in questo caso due anni prima c'era stato un referendum contestatissimo con cui Karimov estendeva il proprio potere fino al 2000.
Nel 1973 è il turno di
Ceaucescu e di
Mobutu. Il
primo fu ininterrottamente dittatore in Romania già dal 1967, esattamente come il
secondo che fu molto più sanguinario. Quest'ultimo già nel 1969 si era reso protagonista di una repressione nei confronti degli studenti che portò alla morte di 12 ragazzi.
Non sarebbe il caso di porre un po' più di attenzione sui destinatari di queste onorificenze magari concesse pro bono pacis? Magari revocarle quando il destinatario si rende indegno? Dobbiamo dobbiamo considerare meritori cani e porci? O forse col gran cordone pensavano di impiccarli?
D'altronde si sa: come ci insegna Plutarco barbam non facit philosophum (nda: la barba non fa il filosofo).
p.s. per non farsi mancare niente, l'università La Sapienza di Roma, invece, ha ben pensato di conferire la
medaglia d'oro all'amico Gheddafi, e già siamo nel 2010.
p.p.s.
Qua trovate l'album su Facebook e
qua l'elenco dei Cavalieri di Gran Croce decorati di Cordone.
Aggiornamento
Il post è presente da lunedì 27/02/2012 anche su
AgoraVox e, con mia somma gioia,
Claudio Messora il 28/02/2012 ha ripreso il materiale del post e ne ha scritto anche lui. Se vi interessa, cliccate pure qui.
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