26 mag 2013

Chiamiamo le cose col loro nome ...

Forse non risolverà alcun problema, ma potrebbe essere un primo passo. Mi riferisco al definire cose e persone con il loro nome. Chi opera devastazioni è un vandalo non un poco di buono, chi provoca la rissa negli stadi è un criminale, non un ultras o un tifoso-tra-virgolette-perché-i-tifosi-sono-altri. 

Il ragazzo che uccide e brucia la fidanzata - se confermata la sua confessione - non è un fidanzatino ma un criminale che merita il massimo della pena possibile. E non prendiamoci in giro col fatto che sia minorenne, perché a 16 anni si possono compiere delle sciocchezze su cui si può ampiamente sorvolare o su cui si può ampiamente rieducare senza rovinare la vita ai ragazzi sbattendoli in cella. Ma penso sia già chiaro a tutti - anche a chi ha 16 anni - che uccidere e bruciare una persona non è nemmeno femminicidio: è un crimine orrendo.

Nessun commento:

Posta un commento

Pubblicherò tutti i commenti che non insultino me o altri, nemmeno se le persone che insultate mi stanno antipatiche.

Piuttosto se volete la mia eterna riconoscenza .... condividete, please.

Backlinks su Pensare è gratis.

StatsCrop