09 ago 2013

Quell'obbrobrio del decreto antifemminicidio.

Che io sia decisamente contrario all'introduzione del femminicidio come reato l'ho già spiegato in mille modi (qui e qui). Ovviamente rimango contrario anche sotto questa calura estiva, quando il Governo delle larghe intese ci porta il contentino estivo. E anche di pessima qualità


Limitando il discorso al femminicidio, diversi sono i punti a mio avviso critici, a voler essere buoni, oltre ovviamente la stessa idea del femminicidio, perché per molti punti questo decreto non aiuta le donne e non le considera appieno come soggetti da tutelare.

Innanzitutto si prevede che l’autore dei maltrattamenti, peraltro malamente definito maltrattante,  venga arrestato ed allontanato dalla famiglia (giustamente) nei casi di flagranza di reato: ma nulla si prevede quando - specie a seguito dell'obbrobrio giuridico della delazione - costui venga scarcerato. 

Il carcere, in sè, non serve se non si aggiungono strumenti di aiuto e sostegno alle donne, che spesso rimangono agganciate ad una relazione dannosa per la dipendenza economica dal violento. Oltre al timore di danneggiare i figli. Quali rimedi si vogliono applicare per sostenere le donne - ed indirettamente i figli - in questo senso?

Anche perché ciò che il Governo impunemente e gravemente trascura è che, a differenza dello stalking (caso in cui la relazione è interrotta e gli atti persecutori iniziano per “ricucire” il rapporto), nel caso dei maltrattamenti – specie a seguito del ritorno a casa del violento – è molto probabile che i coniugi continuino a convivere. Cosa si vuole fare per evitare ulteriori minacce e violenze?

Spesso, peraltro, la violenza è sintomo di un disagio profondo, spesso derivante da un non saper comunicare in modo corretto i propri disagi. E se si provasse ad istituire centri specializzati in ascolto? Non è facile, ma ci si può provare a prevenire disinnescando la violenza, capendone i disagi nascosti.

E le donne? I centri di accoglienza sono ancora troppo pochi, rispetto ai posti necessari, che ne pensate di aumentarli?

L'introduzione della delazione, poi, è la peggior cosa che si poteva pensare. Il mondo è pieno di attaccabrighe che non sopportano i vicini, che magari fanno sesso sfrenato mentre loro conducono una vita piatta. O non immaginano che talvolta capita anche una discussione accesa, che non porta all'uso della violenza fisica ma solo ad incazzarsi verbalmente. Dovrete sussurrare come i cristiani nelle catacombe.

Nel decreto legge, inoltre, viene data preferenza ai processi per femminicidio: ebbene, come ho già avuto modo di dire, un omicidio è un omicidio, non si può pensare che ci sia un morto ammazzato di serie A e un morto ammazzato di serie B. Non si può dare maggiore o minore valore alla vita di un essere umano, a maggior ragione quando questa viene violentemente stroncata.

Ma purtroppo il Governo delle larghe intese ci propone 'sta schifezza che con ogni probabilità soddisferà gli allarmisti incalliti, ma non risolverà il problema. E chi pagherà saranno le donne. E i bambini.

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