31 lug 2013

La minaccia della sicurezza personale.

Oggi il crimine non è più stigmatizzato e condannato in quanto violazione della norma, ma in quanto minaccia alla sicurezza personale” (Z. Bauman, in “La solitudine del cittadino globale, Milano, 2003).

Rifletteteci, non è una cosa campata per aria. Ad oggi i problemi sociali sono criminalizzati, giudicati e/o costruiti come minacce alla sicurezza della persona. E quest'uniformità di giudizio è un'uniformità quanto meno parziale. E deviante. Reati sessuali, eccessi di velocità, fumo in pubblico, droghe.

Sicuramente la componente della sicurezza personale è presente in ognuna di queste categorie, e anche in categorie che ho tralasciato. Ma è una componente variabile, quindi uniformare il giudizio può avere effetti deflagranti, sia in termini di reazione da parte dell'ordinamento, a codesti reati; sia sotto il profilo della rispettiva percezione dell'opinione pubblica. Percezione che risulterà, per la maggior parte delle volte, falsata.

Tralasciando il fatto che un giudizio univoco ed assoluto sulla sicurezza personale potrebbe garantire limitazioni a libertà personali oltre lo stretto necessario, ma prendete, ad esempio un drogato. Un drogato, per lo più, è considerato qualcuno da mettere al gabbio, un pericolo. E invece, oltre ad essere un pericolo, per sé e per gli altri, è anche una persona debole, una persona che va curata, che va liberata da chi si approfitta di lui (ad esempio la malavita potrebbe indurlo a commettere reati o per ottenere i soldi per comprare la dose, o come parziale contropartita per la dose stessa).

Vi rendete ben conto, quindi, che la realtà dei fatti è maggiormente complessa rispetto a quella che, troppe volte, ci viene presentata. E considerare ogni cosa come un attacco alla nostra sicurezza, senza distinzione e senza contestualizzazioni, ci rende più vulnerabili. Tutti.

30 lug 2013

Ovviamente è un caso ...

Ovviamente è un caso che per ingannare l'attesa della sentenza della Cassazione sul processo Mediaset, il Giornale pubblicizzi, in home page, il meglio della letteratura erotica di tutti i tempi ...

29 lug 2013

L'accostamento non è dei migliori

Decine di morti per un autobus pieno di fedeli di ritorno da un pellegrinaggio, una strage. L'accostamento, a sinistra un pellegrinaggio a Lourdes e a destra la festa della birra, forse non sono adeguatissimi...


27 lug 2013

La tolleranza non è solo una bella parola.

Matteo Dell'Osso (M5S) è un parlamentare che ha combattuto la sclerosi multipla. È notte. Lui interviene, parla, perde il filo del discorso e viene sfottuto per questo. E niente, dimostra solo che in alcune circostanze in cui la tolleranza dovrebbe essere non solo una bella parola di cui ci pregiamo, ma un comportamento costante verso chi - indipendentemente dalla malattia - ha anche un solo attimo di smarrimento




25 lug 2013

A pagina 2 ...

La petizione che ho lanciato (e relativa notizia che per mesi solo il buon Byoblu ha rilanciato) a pagina 2 del Fatto Quotidiano di ieri....

20 lug 2013

Il ministro che non sapeva di sapere.

Angelino Alfano ci ha raccontato di un corto circuito in cui i flussi informativi ascendenti e discendenti sono saltati. Ma poi spunta fuori un cablo (1, 2) che lo inchioda. Già fino a qualche ora fa, bastava chiedersi come mai l'ANSA sapeva della deportazione pochi minuti dopo che questa fosse avvenuta, e non il Ministro degli Interni.

Poi il Partito Democratico, al Governo decide di non votare la sfiducia ad Alfano, ma poi invitano contestualmente a dimettersi perché è "...dovere dei servitori dello Stato". 

Ma se parate il popò del ministro che diceva che non sapeva, e che a quanto pare invece sapeva, e che non intende dimettersi quando invece dovrebbe, perché così fanno i servitori dello Stato (implicitamente dicendo che non è un servitore dello Stato), poi non meravigliatevi che il Partito Democratico si ritrova a governare con chi aveva giurato (e spergiurato) di non governare mai.
 

18 lug 2013

Qualcuno fermi il titolista ....

Direi che forse una rilettura al titolo prima di cliccare invio non guasterebbe .....immagino solo la voglia dei calciatori di allenarsi pur di rimanere in panca...

16 lug 2013

A proposito di razzismo ...

Prendo spunto da un post di Filippo Facci: un conto è leggere di quei titoli, un conto è rivedere quelle prime pagine. Queste di seguito sono alcune delle prime pagine che commentano la prima elezione di Obama nel 2008. Prima di quell'Obama abbronzato che tanto fece giustamente scandalizzare.

12 lug 2013

Revocata l'espulsione per Alma Shalabayeva...troppo tardi.

Il caso dell'espulsione di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, continua e continua a far fare figuracce all'Italia. Palazzo Chigi revoca l'espulsione (qui il decreto della Prefettura di Roma) e comunica che
 

10 lug 2013

Volete vincere alle slot machine?

LIBERTY BELL LA PRIMA
SLOT MACHINE
Anche chi non è giocatore accanito ha un'idea di massima su come funzionano le slot machines. Ed anche chi non è giocatore incallito sa della musichetta allegra che suona ad ogni vittoria, o presunta tale.

L'University of Waterloo, tramite il neurologo Michael J. Dixon, ha condotto su di esse un'interessante ricerca specialmente su un paio di trucchi usati per spingere al gioco. Ed uno dei due riguarda proprio la musichetta.

Difatti la musica tende a camuffare da vittoria le sconfitte: dunque se gioco un euro e ne vinco 5 ho inevitabilmente guadagnato 4 euro. E la macchina festeggia. Ma se gioco un euro e vinco 25 centesimi non ho guadagnato alcunché, ma ho perso 75 centesimi. Ma la macchina festeggia come se io avessi ugualmente guadagnato soldi. Ma ne ho persi. In questo modo si camuffa la perdita di soldi facendola apparire come guadagno.

07 lug 2013

È un puro caso, vero?

È un puro caso che la Repubblica del Kazakistan effettua una donazione con cui domani riaprirà l'oratorio di San Giuseppe dei Minimi, e poi rimpatriano nella citata repubblica del Kazakistan moglie e figlia di un oppositore di Nazarbayev?


p.s. se volete firmare la petizione per revocare a Nazarbaev e agli altri dittatori la massima onorificenza italiana, cliccate qui.

La crisi in Croazia...

Quello che probabilmente conoscete della Croazia è il suo aspetto turistico. La vetrina. Anche perché, anche a detta del premier croato, Ivo Josipovic “...in alcuni campi, come il turismo ad esempio, siamo messi molto bene, non andiamo male in tutti i settori”. Quello che noi non riusciamo correttamente a fare, in pratica.

06 lug 2013

Noi premiamo i dittatori ...

Notizia di oggi è che moglie e figlia del principale oppositore al presidente kazako son state rispedite in patria: in realtà il presidente kazako, Nazarbaev, è stato eletto almeno nelle ultime due elezioni in modo non regolare, almeno secondo l'OCSE. 

Sì lo so: Berlusconi non poteva fare a meno di considerarsi amico suo, e non poteva astenersi dal dire che percentuali superiori al 90% dei voti favorevoli erano solo dettati dai fatti, dimenticando che anche uno degli avversari di Nazarbaev ha votato per Nazarbaev (questo la dice lunga sullo stato di paura nei suoi confronti).

Ebbene, a questo tipo qui nel 2007 abbiamo conferito la massima onorificenza italiana....e non solo a lui.

Se volete chiederne la revoca, firmate questa petizione.

05 lug 2013

Vai col liscio.....

Umberto Bossi ritorna nella sua città natale, Cassano Magnago (in provincia di Varese), e fa un bel comizio ... peccato non l'abbia visto quasi nessuno, molti ballavano il liscio...nel frattempo Bossi annunciava grandi progetti e grandi idee per rilanciare la Lega, ma sulle quali pieno silenzio stampa.

Intanto gli altri ballavano e nessuno se lo filava.

04 lug 2013

La gaffe di Gotze ...

Ci vuole del genio ad arrivare alla presentazione nella propria nuova squadra, sponsorizzata Adidas, con la maglietta della Nike...

03 lug 2013

Il recidivo Gianluca Buonanno ...

Gianluca Buonanno nel 2011 rilasciò una dichiarazione stucchevole: la Padania esiste e la prova è che esiste il Grana Padano. Adesso decide di farsi riconoscere di nuovo definendo Sel come Sodomia e libertà...




p.s. Repubblica TV sbaglia e lo chiama Carlo Buonanno


02 lug 2013

Luca Barbareschi e la (non) intervista

Luca Barbareschi al Corriere della Sera commenta l'accusa del Fatto di essersi lasciato comprare
«Ora le spiego tutto... ma non le sto rilasciando un'intervista, sia chiaro. Io le do fiducia, però lei non deve tradirmi. Se no poi finisce che quando la incontro, le faccio fare la fine di quei cretini delle Iene». 

E poi vedi in home page come annunciano la cosa:


Qui l'intervista - appunto - al Corriere

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