08 ago 2009

Una storia italiana.

Un ragazzo ed una ragazza, con un carattere un po' diretto, dopo essersi lungamente corteggiati, si fidanzano e si sposano. In luna di miele, tuttavia, viene anche un amico comune che frequenta osterie di tutti i tipi. Si erano conosciuti grazie a lui, quindi ha avuto buon gioco a dire che era merito suo se si erano sposati.

Solo che ora gli sposini frequentano posti di gran lusso, e questo amico comune potrebbe creare imbarazzi: rutti, corna, canti e barzellette sconce non sono bene accette. Ma a pensarci bene, questo loro amico comune è inopportuno ed in fondo è conosciuto per questo.

E così fu che questo amico comune fu accettato con un sorriso, ma al ritorno la sposa ebbe da ridire con i parenti, i quali erano tutti meravigliati della scelta compiuta: "Si è autoinvitato, chi lo conosce" disse.

Questo amico comune ed inopportuno, invece, pensa bene di continuare a rivendicare imperterrito il merito, senza capire che vogliono (giustamente) scaricarlo. La domanda che tutti si pongono è: "Possibile che non abbia a casa sua parenti, amici od anche oppositori che gli insegnino l'educazione?" La risposta dovrebbe essere semplice: "Sì è possibile. In tutte le famiglie le critiche sono fatte ed in genere sono bene accette. Nella sua, chiunque ci provi nella migliore delle ipotesi non viene ascoltato e nella peggiore delle ipotesi per lui saranno uccelli senza zucchero".

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