30 apr 2010

La «balotellizzazione» di Fini secondo Giorgio Mulè.

Su Panorama della scorsa settimana (il numero 18 per intenderci), il suo direttore Giorgio Mulè paragona Fini a Balotelli. Il sotto titolo recita: «Come il campione (sprecato) dell'Inter, anche Fini mostra il rifiuto ossessivo di accettare una linea ed una squadra».

Ho l'impressione che Mulè (ma soprattutto ho la certezza che lo faccia Berlusconi) confonda le critiche con le ossessioni, la diversità di idee con la ribellione e l'indisciplina: in un partito è, o dovrebbe essere lecito ed apprezzato, pensare che vi sia una controproposta, un pungolo, un confronto. Non è obbligatorio accettare supinamente la linea del capo facendo sì con la testa come gli asini. Difficilmente, peraltro, in Occidente un leader di partito, di qualunque colore politico esso sia, detiene la leadership incontrastata per così tanti anni.

L'alternanza, peraltro, è sempre stato un pregio anche in quelle democrazie in cui i leader sono stati carismatici ed apprezzati dal mondo intero; senza contare che le critiche in genere dovrebbero essere ascoltate da chi sostiene di essere stato l'editore più liberale della storia, anche se Montanelli l'ha sbugiardato sostenendo di essersi dimesso da direttore de Il Giornale quando Berlusconi, saltandolo, ha convocato la redazione dicendo loro che da quel momento avrebbero dovuto appoggiarlo.

Una persona democratica e liberale accetta le regole che la democrazia vuole, rispetta le istituzioni ed il ruolo che ricopre, accetta che si abbiano idee diverse dalla propria e non ha paura di confrontarsi e di far discutere e votare all'interno del proprio partito le varie mozioni.

Senza contare che, per ritornare a Balotelli, costui ha un atteggiamento supponente verso avversari e compagni, molti dei quali potrebbero esseregli padre e in ambito sportivo hanno vinto molto più di lui e molto più umilmente. Si comporta in modo offensivo non facendo bene il proprio dovere o gettando via la maglia. La «balotellizzazione» di Fini, come la definisce sempre Mulè, francamente non riesco a vederla: Balotelli «litiga con i compagni, sbeffeggia la squadra, offende la magli, gioca a scartamento ridotto».

Voglia Mulè avere compassione di me e spiegarmi quando Fini ha sbeffeggiato o offeso ovvero che significa per un politico giocare a scartamento ridotto. Francamente ho visto solo delle critiche da parte di Fini, ed una reazione quasi scandalizzata da altri.

29 apr 2010

Neomelodici/3. I bambini che cantano di sesso e camorra.

La terza puntata sui neomelodici è relativa alla presenza dei bambini nei video che in diverse canzoni cantano e vi presenziano stabilmente; tengono concerti nelle feste di piazza o di paese; partecipano alle trasmissioni sui canali locali da soli, hanno un manager, si comportano da cantanti di consumata esperienza pur avendo l'età delle bambole o dei soldatini. Specifico che non si tratta di ragazzini prossimi nel giro di pochi anni alla maggiore età, ma proprio di BAMBINI. Le star più conosciute si chiamano Giuseppe jr,la Piccola Anna, Pino Giordano, Nunzio, Stefano De Santis e Fonsy Stallone (vedete, in alcuni casi solo i nomi di battesimo).

In primo luogo sono sempre dell'idea che un bambino, o chi per lui, deve pensare al completo sviluppo fisico e psicologico: la voce termina lo sviluppo intorno ai 15 anni in genere, e se cercate un po' su You Tube alla voce bambini neomelodici, vedrete che hanno molto meno di 15 anni. Senza contare lo sviluppo psicofisico completo che avviene molte volte, per i bambini più piccoli, giocando, leggendo, socializzando con altri bambini.

I filoni che i bambini seguono sono quelli della scuola, del futuro in carcere come inevitabile, ma c'è anche chi ha segnalato la presenza di bambini come ancora più inopportuna allorché questi arrivano a cantare esplicitamente di sesso. In particolare nella canzone 'Na minigonna i due bambini stesi sul lettone (ovviamente vestiti), cantano relativamente al togliersi minigonna e maglietta e di fare l'amore. Insomma i bambini simulano in tutto e per tutto di essere grandi, forse senza sapere cosa dicono, parlando di amore vero, di sesso o comunque di argomenti che con i bambini non hanno assolutamente niente a che vedere. Per carità a vedere il video nessuna immagine scabrosa, ma i contenuti del testo sono inequivocabili.

Nella canzone A guaglion' ra Smart (la ragazza della Smart) l'argomento è una relazione amorosa tra il bambino e una donna di 40 anni, si rompe la Smart e ad un certo punto dice canta «tu me l'hai rotta e mò devi venire da papà», e difficilmente mi viene da pensare alla Smart. Oppure la Piccola Anna si vanta di un fidanzato «guappo,fresco,tosto e prepotente chiamato 'o malamente che è un animale quando butta le mani»

In ogni caso sul tema sono state segnalate almeno un centinaio di video in cui presenziano i bambini e quindi il fenomeno non è trascurabile o secondario, anzi si va espandendo ed occorre prenderne coscienza.

Dopo tre capitoli, comincio a mettere un punto fermo e a tirare le somme per determinare un complessivo ritratto del neomelodico: prevalentemente è un ragazzo giovane, quando non è proprio un bambino o una bambina, necessita del virus della truzzagine acuta ed un marcato accento napoletano; canta di camorra, oppure di palpiti e sofferenze amorose; l'ambientazione dei video in genere è quella dei vicoli, o della estrema periferia napoletana, o dei cosiddetti bassi (terranei di pochi metri quadrati in cui riescono ad abitare un buon numero di persone sovraffollate).

Una parentesi conclusiva, poi, si rende necessaria sulle trasmissioni dedicate ai neomelodici che imperversano nei canali locali. Ovviamente i contenuti sono assai scarni e squallidi, si limitano a telefonate alquanto scontate e talvolta ridicole di fan con i quali talvolta c'è una conoscenza diretta: «ciao sono Genoveffa da Barra, ricordati di quella che strillava al tuo concerto qualche giorno fa» oppure «ciao sono GGGessicah di vico Scassacocchi, la figlia della cugina della zia del chianchiere» (per chi non è terrone come me, il chianchiere è il macellaio) intervallate dai migliori successi dei citati artisti.

Introduzione ai cantanti neomelodici.
Neomelodici/2. Se i cantastorie esaltano la camorra.

26 apr 2010

La mala educacion.


Ho letto nei giorni scorsi che le statistiche ci dicono che i bambini di oggi sono più maleducati delle generazioni passate. Una prima considerazione che mi viene è che, in fondo, non è necessaria una statistica. Basta guardarsi intorno, limitandosi alla vita quotidiana e tralasciando la vita politica, e vedere che in autobus o in metropolitana i bambini non fanno sedere le nonne o i genitori (o al contrario sono le nonne o i genitori che fanno sedere i bambini portando gli zaini). Se non impari il rispetto per i tuoi cari non puoi essere rispettoso per altre persone che non conosci o che ti sono meno care dei tuoi famigliari. Nel traffico pur di guadagnare pochi centimetri, diversi automobilisti (adulti) diventano arroganti al punto da rischiare un incidente. E potrei continuare con le file alla posta in cui qualcuno vuol fare il furbo per non perder tempo, con la calca per entrare nella citata metropolitana, eccetera.




La seconda considerazione è strettamente correlata alla prima: se i figli, gli educandi, non sono così educati sarà anche un po' colpa dei genitori. O vogliamo sempre dare la colpa ai politici, alla televisione, a internet, alla scuola? Possibile che sia sempre colpa degli altri? Di sicuro è ANCHE colpa degli altri, ma i bambini seguono gli esempi, e non sanno, inizialmente, distinguere se sono buoni o cattivi. Sta ai genitori filtrare i buoni esempi, se proprio non è possibile evitare un cattivo esempio, cosa possibile solo se tenessimo i bimbi sotto vuoto in freezer, spiegare che proprio quello che hanno visto, non va seguito. Ma questo è compito dei genitori, i quali tante volte sembrano ignorarlo. Mi danno l'impressione che dinanzi ad una non pronta obbedienza, o dinanzi a un pianto, invece di comprenderene i motivi, sembrano travolti da un profondo fastidio, quasi una disgrazia, e subito son pronti a minacciare schiaffoni/punizioni/rimproveri senza ritegno qualunque cosa sia. A prescindere. Senza contare che talvolta danno proprio loro il cattivo esempio ai figli.

Se gli attuali genitori non rispettano le regole; se non tollerano una persona anziana che cammina più lentamente; se sono arroganti, spendaccioni, volgari, superficiali non possono sperare poi che i figli non siano peggiori di loro. Come potranno i genitori, quando sono sani e forti, sperare che i loro figli con le rispettive famiglie li assistano personalmente quando gli si dovrà cambiare il pannolone, o imboccare, o portarli a braccetto piano piano; quando essendo per l'appunto sani e forti hanno disprezzato la vecchiaia altrui e in particolare dei propri genitori. L'esempio con cui la nuova generazione sarà cresciuta sarà che un vecchio malato può essere abbandonato a se stesso, non assistito. Lo dice anche il detto: Quel che tu sei, io ero; quel che io sono tu sarai.

25 apr 2010

Non mi preoccupa tanto Silvio ma ...

Quando morirà Silvio Berlusconi, molti tra coloro che non condividono le sue idee, e tutti coloro che lo odiano, lo insultano e lo vogliono morto per ogni prurito di culo (scusate la finezza) saranno felici.

E invece, quando tutto sembrerà finito, dovremo preoccuparci dei vari Girolamo Gasparri, consigliere comunale di Celle di Bulgheria, che prega ogni mattina per ringraziare Dio della discesa in campo di Berlusconi.

A meno che non diventi di nuovo comunista, dovremo preoccuparci di un EX DEPUTATO ed attuale SENATORE Sandro Bondi, che dedica poesie a chicche e sia (la migliore a Silvio Berlusconi), ma al di là delle poesie, la completa e supina dedizione al grande capo che non ha difetti.

Non trascuriamo il SENATORE Cosimo Gallo che declama «Dalla ormai storica discesa in campo/ all’altrettanto riuscita scelta di campo ... dalla dura e difficile traversata nel deserto/ Quanta fatica in più ti è toccata fare/ quale, però, a questo punto per tutti la morale?/ È presto detto: con Berlusconi unica punta/ non c’è proprio nessuno che la spunta». Mi viene da rabbrividire.

Dinanzi a cotanta obiettività dimeticavo quasi Emilio Fede, DIRETTORE DI UN TELEGIORNALE il quale non ha altro dio al di fuori di Silvio. Analoga professione per Augusto Minzolini il quale confonde prescrizione con assoluzione: che sia per incompetenza, per superficialità o per piaggeria è grave. Per far contento il capo, dato il nome troppo elevato, cambierà nome, non più Augusto ma a scelta del capo si chiamerà Ermenegildo. Sconsigliato Ernesto il coglione destro, perché ricorda Che Guevara ammesso che sappiano chi sia; ed anche Evaristo che, in quanto coglione sinistro, lo lasciano generosamente al PD.

Aggiungerei anche tutti coloro che per diversi lustri non hanno alzato un dito per obiettare al Nostro e che pur dichiarandosi democratici ritengono una bestemmia qualunque critica si sostenga al capo. Tutti a pensare al complotto, ai comunisti, all'invidia. Figurarsi adesso che si presenta Fini fresco fresco e dice: scusate ma io vorrei criticare gli piglia un coccolone a tutti perché non sono abituati, anche se è sacrosanto che la posizione istituzionale di Fini è da impedimento per la politica attiva.

Quando morirà Berlusconi tutte queste persone saranno mine vaganti alla ricerca di un capo carismatico che gli dica cosa pensare, e nel frattempo, data la scarsa dimestichezza con un ragionamento serio.


Voi pensate a Berlusconi che ride al funerale di Vianello? Beati voi, io penso a queste persone, che sono molte di più di quelle che ho citato, e francamente quando ci penso mi viene la pelle d'oca; mi preoccupano quelle persone che difendono la propria parte politica solo per questo senza discutere onestamente; mi preoccupano le persone piene di pregiudizi sugli altri e anche nella vita di tutti i giorni mi mandano fuori ogni controllo: è come se non ascoltassero. Loro ti parlano, tu rispondi, e loro ti ripetono le stesse cose: non capiscono un tubo.

L'augurio per il 25 aprile che faccio a tutti è STUDIATE (ALMENO CAPITE) LA STORIA DEL -900 INDIPENDENTEMENTE DALLA SCUOLA.

22 apr 2010

Neomelodici/2: se i «cantastorie» esaltano la camorra.

La canzone di Nello Liberti "O Capoclan". Il brano descrive la mentalità di alcune persone che riconoscono nel capoclan un mito e una guida morale. Questa canzone è già stata rimossa da Youtube per le proteste di alcuni utenti. Vogliamo forse impedire a un cittadino di esporre la propria opinione, calpestando l'articolo 21 della Costituzione? E poi, siamo davvero sicuri che Liberti condivida il contenuto della canzone? Esistono migliaia di canzoni a tema malavitoso nelle quali l'autore interpreta un personaggio dal quale prende le distanze. Milva ha cantato per anni le canzoni della Mala Milanese. Adriano Celentano, in "Una storia come queste", fa la parte di un assassino che ha ucciso la moglie. John Lennon cantava "La felicità è una pistola calda". Johnny Cash, in "Folsom Prison Blues", esordiva con "Ho ucciso un uomo a Reno / Solo per guardarlo morire". Significa che Milva, Celentano, Lennon e Cash sono dei criminali? Per non parlare dei contenuti di certi testi di Eminem, che poi se ne va a cantare a Sanremo con la benedizione di Raffaella Carrà. Vogliamo dire che Marlon Brando e Al Pacino sono mafiosi perché hanno recitato nel "Padrino"? Perché tutto quest'accanimento su un cantante neomelodico, che tra l'altro lavora come marittimo facendosi il mazzo così sulle navi, e che se fosse un camorrista di sicuro non avrebbe bisogno di lavorare?

Questo è il commento di Zompevola il 06 marzo 2010 quando ha ripostato il video di 'O capoclan di Nello Liberti (testi di A. Alfieri e N. Nocerino). Innanzitutto, dato il grossolano errore su Milva e sulle Canzoni della Mala, occorre un preambolo: queste sono cantate in origine dalla Vanoni a Milano e da Gabriella Ferri a Roma. Con tutto il rispetto per Alfieri e Nocerino, le Canzoni della Mala sono ideate tra gli altri da Giorgio Strehler (insignito della Legion d'Onore) e da Dario Fo (Premio Nobel per la Letteratura), non gli ultimi scalcagnati arrivati. Milva c'entra pochissimo con le citate canzoni.

La seconda precisazione consiste nel fatto che Strehler pensò di dare un certo alone di mistero a queste cantate popolari (aiutato dall'enfasi della Vanoni), la qual cosa diede anche una certa popolarità a quest'ultima ed anche dubbi sulla sua reale identità: è facile anche identificare un motivo pubblicitario alla base di tutto ciò.

Detto questo è fin troppo ovvio che non è assolutamente scontata la condivisione del testo che si interpreta in video od in musica: ma la differenza è proprio questa. Purtroppo quanto descritto nella canzone cantata da Liberti non sembra una mera descrizione ed una mera interpretazione di una realtà comunque esistente e di una realtà che comunque l'interprete potrebbe non giustificare e non vivrebbe mai e poi mai (come nel testo di Una storia come questa). Sembra decisamente un'esaltazione ed una giustificazione della camorra: insomma sembra quasi che il pover'uomo in fondo in fondo sia un buon padre di famiglia una via di mezzo tra il Dalai Lama e Robin Hood. Come si dice nel commento: una guida morale. Spero che si noti la differenza tra l'interpretazione e l'individuazione di un camorrista come guida morale. L'articolo 21 della Costituzione, nel secondo caso, non c'entra un tubo.

Voglio ben sperare che Liberti, quanto gli autori siano in disaccordo con questo modo di vivere assolutamente illegale, e che le intenzioni fossero diverse dall'esaltare la camorra.

Every day is the Earth Day





Oggi è il 40° anniversario dell'Earth day. L'invito è a non dimentica
re dopo il concerto e le anifestazioni correlate, l'importanza dell'argomento. Riciclare i rifiuti; utilizzare l'auto solo quando strettamente necessario utilizzando in alternativa le gambe o i mezzi pubblici; utilizzare lampadine a basso consumo; mantenere i climatizzatori ad 1-2 gradi in meno sono alcuni tra i molti comportamenti che producono seri vantaggi se posti in essere quotidianamente, e francamente nulla osta affinché ciò avvenga.

21 apr 2010

Appello agli amici bambini ROM e agli amici "conterroni".

Appello agli amici bambini ROM presenti a San Siro: non date retta a quanto dice Matteo Salvini, piuttosto fischiate lui ed i leghisti tutti; mentre i miei amici (conterroni) Napoletani cantate canzoni per sfotterli. 

E se vedete un leghista in autobus o in metropolitana, lasciatelo pure seduto in mezzo a voi: noi siamo democratici.

Vedi anche Matteo Salvini/1



20 apr 2010

L'obiettività è poca e suddivisa male.

Questo è un frame del funerale di Raimondo Vianello trasmesso da Canale 5. Chiunque veda questa foto può legittimamente chiedersi: perché Berlusconi ride ad un funerale? Ma occorre anche rispondersi legittimamente. No cacciare insulti ed epiteti a gratis senza provare a capire come è accaduto su Facebook. La risposta più corretta alla domanda appena posta, comunque, è perché in quel momento parlava Pippo Baudo che sdrammatizzava il momento decisamente teso; che incoraggiava Sandra a chiamare ancora Raimondo. Non ci credete? Vedere per credere: visionando su You Tube il video del funerale vedrete dopo 5 minuti che comincia a parlare Pippo Baudo. Fatemi sapere se vi sembra assurdo ciò che dico o meno oppure se la prima cosa che pensate siano epiteti irripetibili (nel qual caso usatemi la cortesia di astenervi).

Fin troppo ovvio che Sandra sia straziata dal dolore (dopo quasi mezzo secolo insieme) e non è paragonabile la posizione dei due. Tuttavia non posso non pensare alla battuta/imitazione di Fiorello al funerale di Mike (Hai visto? A me hanno dato il Duomo di Milano, eh, a Baudo non l'avrebbero mica dato sai?!) è stato visto giustamente come un commiato sincero e sdrammatizzante. Forse il sorriso a 92 denti come se raccontassero le barzellette sarà stato un tantino eccessivo e vistoso, ma la sequela di epiteti che ho visto dimostra che, al di là di chi ponga in essere determinati comportamenti, basta poco per convincere la maggioranza delle persone di una verità, qualunque essa sia che può essere anche incompleta, se non proprio distorta.

Senza contare che tutti a dire: che schifo che str... e via considerando. Rari come le mosche bianche coloro che contestualizzavano la situazione: ma sarà che forse ci si appiglia veramente a tutto per contestare Berlusconi? Nessuno è immune da critiche, men che mai lui, ma criticare giusto per sport non mi sembra cosa buona e giusta.

19 apr 2010

Consegna di tre PC da parte dell'Associazione Effetto Farfalla.


Con grande piacere oggi comunico una buona notizia.
L'Associazione Effetto Farfalla ha comunicato che in seguito all'incasso dello spettacolo teatrale tenutosi al Teatro Roma di Portici lo scorso 30/12, ha consegnato all'Associazione ACLTI, che sostiene il Pausillipon, tre PC portatili che verranno utilizzati dai ragazzi lì ricoverati per rimanere in contatto con le famiglie e gli amici. Nella prossima settimana sarà consegnata anche una parete attrezzata per la foresteria che l'associazione ACLTI sta allestendo a Chiaia per i pazienti e i familiari che vengono da fuori.
Cliccare sul banner per visualizzare l'album delle foto della consegna.

18 apr 2010

Liberati gli operatori di Emergency

I tre operatori di Emergency, che secondo il Giornale sono terroristi, vittime o pirla, sono stati liberati. Non siamo, invece, stati liberati noi da Libero che definisce i tre "Un po' Coglioni, Ingenui, Poveracci", che farebbero bene a mollare Gino Strada perchè con i suoi "deliri" sta mettendo in pericolo Emergency, e perchè è "Furbo, uno che frega gli altri, un profittatore". [Libero, 14.4].

Cosa è successo? Semplice: le prove che avrebbero dovuto dimostrare la loro colpevolezza non sono state considerate poi così idonee allo scopo.

Frattini sembrava preso dai turchi all'inizio (anzi pregava che non fosse vero e con le lacrimucce agli occhi), salvo prendersi il merito della trattativa. Rendiamoci conto che questo è il vero valore della diplomazia italiana, altro che l'accordo sul disarmo Obama-Medvedev.

Non bastasse ciò Gasparri (che conferma il suo acume politico) è ancora traumatizzato per l'abbaglio che ha preso. Non per altro, ma perché si è preso la briga di rilasciare ad AGI News la seguente dichiarazione:
«Sul caso Emergency - Afghanistan il governo italiano deve intervenire, ma per le ragioni opposte a quelle citate da certi personaggi. Già in occasione di altre vicende emersero opinabili posizioni e contatti di questa organizzazione. Ora, che ci fossero armi in luoghi gestiti da questa gente si e' visto chiaramente su tutte le televisioni [...] Il nostro governo deve tutelare la reputazione dell'Italia che impegna le proprie Forze armate in Afghanistan e in altre parti del mondo a tutela della pace e della liberta' minacciate dal terrorismo. Chi dovesse vigilare poco, e siamo generosi a limitarci a questo, crea un gravissimo danno. Ci riferiamo ad Emergency. L'Italia non puo' essere danneggiata da queste situazioni. La nostra linea e' chiara. Quella di altri no».

Ma anche La Russa ha fatto il suo bel figurone dichiarando a La Stampa:
«Se il governo afghano avesse voluto chiudere gli ospedali di Emergency avrebbe potuto trovare altre scuse, anche una banale questione amministrativa. Non avrebbero arrestato tutte quelle persone. Di fronte ai sospetti, confermati dalle armi trovate all’interno dell’ospedale, le autorità di polizia non potevano aspettare che si compisse l’attentato».
Nel frattempo volano gli asini guardando dal balcone di casa mia vedo gli asini volare e spero che quei tre mattacchioni stiano più attenti. Ovviamente i tre mattacchioni sono La Russa, Frattini e Gasparri.

Cito con enorme piacere Non leggere questo blog che tratta decisamente bene nel complesso l'argomento offrendo una rassegna stampa decisamente completa e dal quale ho saccheggiato gli articoli sul tema.

15 apr 2010

Il partito del non amore.

Il partito dell'amore non mi sembra molto amorevole. Anche perché si sono guardati bene dal rispondere alla domanda: Amore per cosa?

Non certo amore gay (nè PER i gay), non tutelati (o tutelati molto poco) dallo stato laico; demonizzati dalla Chiesa (che li considera contro natura, magari alcuni anche pedofili). Si continua ancora a credere, per quei retaggi culturali che difficilmente si estirpano, che l'omosessualità è una malattia (l'OMS dice il contrario a partire dal maggio 1990).

Non anche amore per i bambini poveri di Adro, alcuni dei quali sono rimasti digiuni perché non hanno pagato la retta per la mensa, poi pagata da un imprenditore della zona che ha lanciato anche una provocazione sul tema che riprendo: tra le altre cose dove sono i dirigenti locali del partito dell'amore?

Non amore per la collettività, dato che i leader nazionali del partito dell'amore (e non solo) hanno promesso l'abolizione delle province ma poi ne propongono sempre di nuove, e quando si parla di tagli alla spesa pubblica si parla prevalentemente di scuola-giustizia-sanità-forze di polizia.

Non amore per la coerenza, dato che si tutela la famiglia cattolica ma si divorzia impunemente; si detengono atteggiamenti poco sobri.

Neanche amore per gli animali, se consideriamo che alla Camera è passato il disegno di legge che permette la caccia tutto l'anno.

Liberi di aggiungere altri elementi di non amore.

14 apr 2010

Introduzione ai cantanti neomelodici.

Oggi, per puro sadismo, vi introduco ai CANTANTI NEOMELODICI. Ripeto voglio soddisfare il mio sadismo e me la prendo con i lettori del blog.

Il cantante neomelodico napoletano presenta delle peculiarità rispetto agli altri cantanti, che per chi non è quanto meno della Campania è difficile da individuare: intanto per lo più già definirli cantanti è un complimento, dato che sembrano afflitti da mal di pancia acuti.

Tralasciando queste amenità, in primo luogo il dialetto napoletano è il modo prevalente con il quale si esprime il neomelodico, rari come un film samoano sono i casi in cui i neomelodici usino (e correttamente) la lingua italiana. Il motivo ben potrebbe essere la scarsa conoscenza di quest'ultima, cosa vagamente confermata dallo stentato italiano mostrato da Marfè ai provini di X Factor o da Barbara d'Urso; ma aggiungerei come motivo concorrente quanto meno il fatto che il cantante neomelodico deve raggiungere (e comunicare con) il popolino del proprio quartiere, se ha successo verrà chiamato per i matrimoni e per le feste di piazza, a Napoli e provincia (un tour tra le migliori feste di Marano/Baiano/Cicciano/Barra/Ponticelli). Nino D'Angelo e Gigi D'Alessio sono i neomelodici più conosciuti (in tempi recenti Marco Marfé ha avuto una sua notorietà ancorché grottesca), ma già appartenenti per lo più ad una generazione un po' precedente a questa. Senza contare che, al di là di facili battute, hanno fatto un salto di qualità cantando in italiano, consentendo un bacino di utenza e di comprensione che fuoriesce dal proprio quartiere.

Comunque sia, quando parlo di napoletano non parlo del Dialetto Napoletano di Eduardo o di Troisi o di Totò o dei Grandi Classici della musica napoletana: le sonorità di questo dialetto sarebbero comprensibili fino in Giappone. Chi non è di Napoli penso comprenda comunque cosa voglia dire 'O sole mio sta 'nfront a te così come chi non è di Milano comprende cosa significhi O mia bela Madunina. Questo è un dialetto più nobile. Il dialetto, e gli argomenti delle canzoni, dei neomelodici sono quelli dei vicoli, che costituiscono un mondo a sè stante: un mondo in cui si concentrano spesso parenti, amici e scuola o lavoro. Un mondo, spesso anche molto degradato, che sembra il migliore dei mondi possibili (ma non penso conoscano Voltaire ed il Candide).

Seconda caratteristica ricorrente è il fatto che molti cantanti sono conosciuti col solo nome di battesimo: Raffaello; Giuseppe Jr.; Michele; Alessio quelli più conosciuti. Non un cognome per potersi distinguere, ammesso che ce ne sia bisogno, anche perché chi segue i cantanti neomelodici li riconosce immediatamente. Non è necessaria nessuna distinzione ulteriore, anzi: Raffaello è meglio di Alessio (o viceversa), discorsi che possono lasciare interdetti a chi è completamente digiuno di neomelodici.

Ultima caratteristica comune è la tamarraggine (o truzzaggine) di aspetto e di modo di fare: pettinatura simile ad una leccata di mucca, sguardo seducente da triglia ubriaca, savoir faire tipico di un rinoceronte e testi privi di ogni qualsivoglia originalità scritti dopo seria assunzione di allucinogeni. A vederli separatamente sembrano uno il clone dell'altro per aspetto, modi di fare, testi delle canzoni.

Per fare un breve accenno storico, la musica neomelodica nasce negli anni -70, quando Cutolo arruola la peggior marmaglia di Napoli per creare la Nuova Camorra Organizzata e questi cantastorie provenienti dai quartieri più poveri si diffondono in modo capillare. Nei prossimi post che di qui a qualche giorno inserirò, quindi se l'argomento vi interessa non perdiamoci di vista, vedremo come non sempre si può parlare di cantastorie.

Vi rimando anche al sito di Roberto Saviano che spiega il successo dei neomelodici nei migliori vicoli di Napoli

12 apr 2010

L'ostensione della Sindone «è un evento spirituale e religioso e non commerciale o turistico...» (Cardinal Poletto). Direi proprio di no.

In questi giorni c'è l'ostensione della Sacra Sindone, e Bruno Vespa non s'è lasciato scappare l'occasione con l'abituale plastico: copia conforme all'originale, per manifattura e dimensioni, della Sacra Sindone. Riverbero nazionale, casomai ce ne fosse bisogno, una sorta di pubblicità gratuita per gli organizzatori, ma a spese dei contribuenti.




Volendo sorvolare su questo, il mio pensiero tuttavia corre al voto di povertà che in ogni stato e grado della Chiesa dovrebbe imporsi. Dirò di più: il cattolicesimo non dovrebbe avere nulla a che vedere con la commercializzazione: d'altronde Gesù che caccia a calci nel sedere i mercanti dal tempio dovrebbe essere un monito esplicito e sufficiente.

Consultando il sito dedicato alla Sacra Sindone, invece, constato che nei giorni (10 aprile/23 maggio) in cui avviene l'ostensione, con l'occasione vengono venduti gadget a 5 euro e segnalibri a 3 euro più acquasantiere ed amenità varie. Sullo stesso sito anche individuare un bookshop, anch'esso con relativo sito internet, in cui sono in vendita prodotti editoriali sul tema.




Non bastasse ciò, sul sito apposito del bookshop troviamo il dettaglio di diversi prodotti in vendita, con relativa indicazione di prezzi e caratteristiche.









Segnalo tra i libri L'ombra del padre a soli 21 euro e Le lettere di Nicodemo a soli 22 euro





Detto questo, le parole del Cardinal Poletto che lo scorso 08 aprile in conferenza stampa ha sostenuto l'esatto contrario («è un evento spirituale e religioso e non commerciale o turistico... vi invito quindi alla concentrazione e ad evitare, se possibile, di scattare foto o realizzare filmati»). Spero almeno che sia possibile visitare la Sindone gratuitamente, ancorché con prenotazione obbligatoria.


Se sul tema avete segnalazioni, riflessioni, anche discordi dalle mie, o esperienze siano esse positive o negative, un vostro commento è sempre bene accetto.




p.s. per ingrandire gli screenshot occorre cliccarvi sopra, ed eventualmente cliccare nuovamente per lo zoom. Le foto visibili anche in un album su Windows Live e sulla pagina Facebook del blog. Gli screenshots sono liberamente riproducibili, ma con l'indicazione della fonte (titolo e/o indirizzo del blog). Grazie.

11 apr 2010

Italia - Sudafrica: trova le differenze.

Pubblico questo video di ByoBlu che trovo significativo per dare un'idea della situazione italiana, e per comprendere perché nello scorso ottobre Reporters Sans Frontieres ha classificato l'Itala al 49° posto ed il Sudafrica al 33°




10 apr 2010

Lo Start 2 è «un successo significativo della politica estera italiana». Giovedì gnocchi.

Non volevo parlare di Silvio Berlusconi, ma è lui stesso mi ha telefonato poco fa e mi ha chiesto di scrivere qualcosa su di lui. Se non ci credete state tranquilli: tra qualche tempo tra le migliaia di intercettazioni troverete anche lo scoop della telefonata mia col Presidente e scoprirete che è molto più democratico di quello che sembra: difatti mi ha personalmente concesso in via esclusiva di poterlo criticare.

Quindi riprendo dai giornali il fatto che dal vertice di Confindustria a Parma, Berlusconi dichiara che lo Start 2 è «un successo significativo della politica estera italiana» (pensa te: io credevo che l'accordo l'avessero firmato Obama e Medvedev) e poi continua: «Vi ricordate quella fotografia in cui abbracciavo Obama e Medvedev al G20 di Londra? Bene, dissi loro: "Non vi riceverò al G8 in Italia se prima non avrete siglato un accordo per distensione rapporti e riduzione arsenali". Obama due giorni prima del G8 siglò a Londra quel documento e quando venne in Italia me lo mostrò. Ora credo che quell'intesa ci avvii verso pace nel mondo. E questo è un successo della politica estera italiana».

Immagino la scena: Obama entra in camera da letto in pantofole e canottiera (stile Bossi per capirci) mentre Michelle legge un libro Armony. Guarda dolcemente la moglie, pensa alle figlie e pensa che non può fare questa magra figura con l'amico Silvio: d'altronde il rischio che le due potenze tra le più forti al mondo non partecipassero al G8 per il veto di Silvio è reale. Obama si alza di scatto, e dopo pochi minuti aveva già avvertito Medvedev dell'accordo risparmiandosi la figuraccia.

Tuttavia permangono seri dubbi sui meriti in politica estera di Silvio Berlusconi perché la migliore regola dei mediatori è quello di mantenersi umili e di agire silenziosamente, d'altronde il merito non è del mediatore ma delle parti: già ho segnalato in passato come, finché si fosse trattato di una foto, un sorriso ancorché imbarazzato o estorto lo si poteva concedere, ma per le cose serie l'esclusione di Berlusconi era cosa annunciata: difatti le trattative per questo tipo di accordi non si risolvono con le barzellette o con le pacche sulle spalle. Vallo a spiegare

Osservando le gaffe internazionali di questo macho man non stento a credere a chi mi dice che, mancando i quattro dell'apocalisse Fede-Minzolini-Bondi-Bonaiuti, all'estero Berlusconi è considerato un pagliaccio.

9 apr 2010

Come hanno provato a truffarmi con mail «farlocche». Piccoli suggerimenti per stare attenti alle truffe.

Di seguito riporto la mail il testo della mail che mi è giunta l'altro ieri e che è di sicuro una mail truffaldina, anche perché ho contattato via mail lo Staff di Interfree che mi ha confermato di non averla spedita.

Gentile Utente Interfree.IT,
Stiamo aggiornando il nostro servizio di webmail con l'aggiunta di più spazio e l'installazione del nuovo 2010 anti-virus, anti-spam per consentire ai nostri utenti webmail stima di godere dei loro account senza alcun effetto mail.To spam il nostro servizio vi sono consigli per riconfermare il sotto requirementfor servizio attivo.
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Contattate il nostro Customer Care Service e-mail: webaccount_supportservice@movmail.com
La mancata per voi per ri-confermare i suddetti dettagli il tuo account sarà eliminato dal nostro servizio di webmail.
Nota: la password e Id rimarrà la stessa di prima della onlydifferent si verificherà sarà grande spazio e nessuna mail di spam ammessi.
Grazie per la comprensione. Interfree.IT servizio webmail

Richiamo la vostra attenzione su alcuni elementi che sono standard di molte delle mail truffaldine. In primo luogo è una mail che non ha un destinatario preciso: è spedita ad un generico utente. Questo elemento tenetelo presente se vi arrivano mail «farlocche» dalle Poste Italiane (ne ho contate 5 sul mio indirizzo email da febbraio ad oggi) o dalle banche: in genere vi dicono con toni allarmistici e mettendovi urgenza che c'è un problema sul vostro specifico conto chiedendovi dati personali sullo stesso ... ma non sanno il vostro nome e cognome.

In secondo luogo è una mail scritta in modo assolutamente sgrammaticato: era più comprensibile quello che ho scritto io il 01 aprile che la mail (addirittura qualche parola è in inglese in una mail scritta in pseudoitaliano).

Terzo punto la mail non proviene dagli indirizzi di Interfree.it ma da un altro indirizzo ed analogamente avviene per la risposta con i dati da spedire ad un altro indirizzo: anche questo blog ha un indirizzo email, ovviamente è così anche per le banche, per i webmaster e per le poste. La non coincidenza tra le mail certo non è buon segno, senza contare che per Poste Italiane non ci sarà mai richiesta di dati sensibili via mail o via sms (SMishing).

Ultimo punto che riguarda la specifica mail: che necessità c'è di comunicare i dati sensibili con l'aumento delle prestazioni, se poi questi dati non cambiano?

Mi raccomando, quindi, basta un pizzico di buon senso quando leggete le mail ed anche un piccolo trucco che personalmente utilizzo (motivo per cui quasi non mi accorgevo di avere cinque mail farlocche di poste italiane): impostate nel vostro programma di posta un filtro (sapete cosa sono i filtri giusto?) in cui dirottate tutte le mail che hanno in oggetto la parola SPAM che troverete in ogni mail di spam che vi arriva sulla casella: in tal modo eviterete perdite di tempo.

8 apr 2010

Susy la Truzza.

Susy la truzza, come intuirete, è la parodia (decisamente efficace) di tanti soggetti realmente esistenti. Ricordo molto tempo fa un video su Repubblica TV sugli EMO, che francamente ancora devo capire cosa siano (lo dico senza alcuna forma di razzismo o di chiusura mentale).

Godetevi questo video, peraltro in giro già da diversi mesi.


6 apr 2010

Terremoto in Abruzzo un anno dopo.


Oggi a L'Aquila è un giorno triste per il primo anniversario dallo sconvolgente terremoto del 2009. Dopo un anno attendo ancora di sapere perché è stato sottovalutato l'allarme Radon di Giuliani, prima accusato in pompa magna dall'universo mondo di procurato allarme e poi prosciolto dalla magistratura nel silenzio tombale; soprattutto mi chiedo perché sono stati sottovalutati i mesi di sciame sismico, mi chiedo per quanto tempo sarà necessario ancora per sistemare decentemente gli sfollati in vacanza; continuo a chiedermi per quanto tempo ancora lavoreranno giornalisti (come accadde al Tg5) che vanno in giro per le auto in cui dormono gli sfollati a chiedere: scusate, dormite in auto perché è crollata la casa??? Io risponderei: No, per anticonformismo!!! Sarebbero da cacciare a pedate, insieme a chi elenca i dati d'ascolto come al Tg1.

Affinché questo primo anniversario non sia solo una commemorazione, ma serva a mantenere vivo il ricordo di elementi estremamente importanti, ripropongo di seguito alcuni documenti utili alla memoria. Di seguito il testo del telegramma scritto da Cialente, sindaco de L'Aquila, aveva scritto a Palazzo Chigi pochi giorni prima del terremoto e poi due video di Travaglio:

"In relazione ai gravi e perduranti episodi di eventi sismici il cui inizio risale al 16 gennaio scorso, sotto forma di quotidiano sciame sismico di complessive 200 scosse e oltre, culminato con scossa di quarto grado il 30 marzo scorso, chiedesi urgente e congruo stanziamento di fondi per prime emergenze, nonché dichiarazione stato emergenza ai fini dell'effettuazione dei necessari interventi di ripristino idoneità degli edifici pubblici e privati. Inoltre, si segnalano in particolare gravissimi danni strutturali in due edifici scolastici ospitanti cinquecento alunni".



I veri killer del terremoto a L'Aquila from Claudio Messora on Vimeo.




4 apr 2010

È Pasqua, Gesù risorge e se ne va all'estero (Altan).

Per quel poco che ne so, e dando un'interpretazione tutta personale, la Passione di Cristo mi fa pensare alle sofferenze, per lo più penso a quelle grandi, che nella vita possono subirsi, e quindi scartando la maggior parte delle sofferenze umane di cui ci lamentiamo perchè a ragion veduta sono sofferenze di scarsa importanza od entità o addirittura delle finzioni che noi stessi ci imponiamo in un inconscio impeto autolesionista.

Le violenze su donne e bambini, violenze sessuali e non senza distinzione assolutamente dottrinaria tra rapporti completi o meno; gli abusi di ogni tipo sui minori ed il loro sfruttamento, peggio ancora (se possibile) se perpetrati da chi dovrebbe dare conforto o sicurezza o da chi dovrebbe essere una guida (penso ai preti e a chi li ha coperti, e per vero non saprei ancora dire con certezza se le accuse a Ratzinger e a Bertone siano vere o meno); gli aborti; le discriminazioni degli omosessuali e delle lesbiche. Sicuramente dimenticherò qualcosa (liberi di aggiungere altro se volete o altre riflessioni).

Ebbene in questo tipo di sofferenze e discriminazioni non vedo quanto meno le gerarchie più alte della Chiesa vicine ai sofferenti: i preti pedofili per decenni sono stati coperti; gli omosessuali e le lesbiche spesso sono vittime innocenti di discriminazioni, con buona pace della Chiesa che, ancorché condanni la violenza, li considera contro natura; quando abortiscono le donne (o talvolta anche le bambine come successe in Brasile) vittime di vittime di violenze sessuali l'aborto è stato comunque condannato.

Se penso poi ad altri atteggiamenti le incoerenze aumentano: penso una per tutte al divieto di ricevere la comunione per i divorziati (penso prevalentemente a tutte le donne che divorziano da mariti violenti o da coniugi infedeli), ma alla possibilità di continuare ad esercitare il ministero per i citati preti pedofili.

Trovo tutto questo un modo per essere lontani dalle sofferenze dei deboli e degli indifesi; trovo che sia un modo per chiudere gli occhi non tanto dinanzi alla Passione di Cristo in sè e per sè, ma alla passione di tanti poveri cristi (mi perdonerete il gioco di parole ma rende l'idea).

Detto ciò auguro una buona Pasqua a tutti con una dedica speciale a chi è solo e a chi è sofferente per qualunque motivo, a chi, di qualunque credo religioso se ne abbia, è vicino ai disperati, anche se mi rendo conto che non allevierà le vostre sofferenze.

2 apr 2010

1 apr 2010

Racconto della mia esperienza paranormale: vi prego di condividere.

Quanto racconto di seguito è assolutamente vero e vi invito a condividerlo con tutti. Zugavando intorno intorno, pensai di stronfare un gran pranecchio: invece non fu propetamente sgnicolato a dovere e ne derivarono seri ammucchiaroni. Andò tutto a precatoni, dunque, e dovetti per forza rinfucchiare tutto.

Strafagnando strafagnando venne un po' di famecchietta, e zugavai da solo impunemente per rintruzzarmi per bene. All'improvviso vedo un pracatuzzo verde e tappo che mi strampagna. Hai voglia anche a traffezzarmi, ma ero proprio sdilencato. L'odore ogreppastro del cancagnone, poi, non era tanto cogrupponno ma anzi flovomarria parecchio e i miei sensi eran tutti sdrappagnati. Dopo molto tempo erano tutti sdernazzati e affrinfellati, ma io ero troppo strancalecco per gnancolare della strancuniata.

Mi guardai intorno ed era tutto strudrammato, precolante e darilente: rimasi decisamente tralenante per un po' e poi vidi dei cancagnoni intorno a me che mi spudravano. Non era contaltante quello che gentestavo ma tant'è. Poi una forte verizzata, un forte quentilizzo e nulla più.

Al mio ritorno, accazzai tutti, che rimasero di sberdazzi, e andai a sofonchiare comodamente per molte ore. Quando rizeccai mi misi di nuovo a zugavare, ma prima aprii il tranchialone e chi vedo: Minchio Smerdazzoni in persona. Per non strugnifarmi ho deciso che il tranchialone non lo considererò per un po'. Ma questa straordinaria franfecchia difficilmente potrò butrestarla.

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