08 ott 2010

Dubbio atroce: la sostituzione di Feltri il 24 settembre ha a che fare con il presunto dossier anti-Marcegaglia?


Ho appreso che la Marcegaglia dice solo banalità e che quindi non serve intervistarla. Dato che il consiglio viene da Feltri ... non lo seguirei ed avendone la possibilità la intervisterei senza meno.  Ho appreso anche che tra Berlusconi e Marcegaglia non corre proprio ottimo sangue.


Ho appreso che il conflitto di interessi (la sovrapposizione del potere politico e mediatico) è evidente, ma solo per chi vuole vederlo. E ho appreso anche che il metodo Boffo ha radici un po' più antiche: la telefonata Consorte-Fassino fu pubblicata da Il Giornale; così le foto di Veronica Lario nuda, colpevole di aver usato la bocca per parlare e non per altro. Poi è capitato a Boffo, reo di aver invitato il premier ad una maggiore moralità e forse reo (mi si passi il termine) di essere omsessuale. Anche omofobi nel considerare l'omosessualità qualcosa di degradante. Il giudice Mesiano era reo di avere dei calzini pseudo turchesi (costata una sospensione dall'Ordine a Brachino). Fini e l'affaire Montecarlo ha spopolato per tutta l'estate. E tralascio i commenti sul video di Marrazzo e sul dossier su Caldoro. Adesso questo dossier sulla Marcegaglia, staremo a vedere. 

Ho appreso che compito del giornalista è raccontare i fatti, magari così come si vede senza pretendere la realtà oggettiva, ma occorre indagare se c'è qualcosa che non va e raccontarlo. Raccogliere indizi e formarsi (e far formare) un'idea. Questo è giornalismo. Guarda caso, invece, dossier e foto appaiono contro chi contesta il premier, anche editore de Il Giornale. La minaccia, quindi, è per chi dissente da una certa linea, non per chi mente e questa minaccia al dissenso non è degna nemmeno del peggior scribacchino di questo mondo.

Ho capito che, nonostante quello che dice Sallusti che non chiarisce affatto le proprie affermazioni, i telefoni de Il Giornale non sono mai stati sotto controllo

Ho appreso che le perquisizioni a Il Giornale non sono affatto censura preventiva: ribadito che si è giunti a sapere di queste cose per un'altra inchiesta, non si vuole evitare che si faccia giornalismo, il quotidiano esce regolarmente, ma si vuole approfondire se ci sia o meno una violenza privata, cioè un atteggiamento minatorio per far sì che il destinatario di queste minacce cambi idea.

In ultimo un dubbio: le dimissioni di Feltri il 24 settembre possono avere attinenza con il dossier anti-Marcegaglia, considerato che l'articolo di Sallusti (e i seguenti sms) risalgono al 16 settembre?

5 commenti:

  1. Non saprei, ma insinuo altro dubbio. Perquisire la sede di un quotidiano per l'inesistente reato di dossieraggio a seguito di intercettazioni non potrebbe essere un metodo per mettere in cattiva luce le intercettazioni stesse creato ad hoc dal premier?

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  2. In realtà il reato non è di dossieraggio (appunto inesistente) ma di violenza privata: con la minaccia di un dossier (che è una patacca se hai letto Il Giornale di oggi perché sono articoli passati di altri giornali).

    Che sia un metodo ad hoc per mettere in cattiva luce le intercettazioni potrebbe anche essere, ma dovresti anche considerare plausibile che Woodcock, Piscitelli e Lepore siano d'accordo con tutto ciò.

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  3. Su Piscitelli e Lepore penso non si possano avere dubbi, ma su Cazzodilegno forse qualcosina ce l'ho... :D

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  4. No comunque scherzi a parte, non credo che ci sia la mano di Berlusconi dietro i tre indagatori dell'incubo, ma che ci sia dietro le parole dette al telefono di proposito per creare il panico e dietro lo spifferamento fatto in giro delle parole stesse... Perchè poi oggi megabolla di sapone e, come se non bastasse, mega vendita del quotidiano in tutte le edicole.

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  5. Sì Cazzodilegno è molto volenteroso, ma dà sempre l'impressione di voler fare le cose troppo in grande e la cosa lo penalizza :-)

    Per il resto che fosse una bolla di sapone c'era da immaginarselo: alla fine la strategia è quella, e renditi conto che la gente ci crede ancora.

    Un giorno, quando l'umanità sarà pronta, racconterò del mio incontro in quel di Ferragosto con un lettore de Il Giornale, ed anche se mi sono limitato a fare da spettatore è un'esperienza unica comunque dalla quale ho impiegato qualche giorno per riprendermi del tutto, eppure forse ho ancora qualche trauma psicologico latente :-D

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