26 gen 2012

Ecco altri comandanti Schettino.

Di oggi è la notizia che 90 medici e 21 funzionari della Asl in provincia di Frosinone facevano risultare false ricette prescritte a persone ormai morte. Ovvio e scontato che le truffe non siano da farsi, ma potete ben rendervi conto che questo atteggiamento, oltre ad essere illegale, è anche facilmente scopribile: un banale incrocio di dati tra l'anagrafe e le ricette, già di suo evidenzierebbe la truffa in sé. 

La scempiaggine maggiore si ha, non solo perché si è compiuto qualcosa in spregio della legge e del vivere civile, che già di per sè è grave, ma anche perché nel fare questa spregievole cosa lo si è fatto quasi come se si avesse la consapevolezza che tanto non succede nulla, che tanto in Italia le leggi ci sono per bellezza. E non sarebbe la prima volta che qualcosa di analogo succede.

Tra i 18 mila beccati dalla finanza, ci sono due donne che truffavano Inps e Inail andando a fare cantanti e ballerine nei locali (150 euro a serata): se si pensa che con i social network foto e video circolano molto più facilmente, e quindi è molto più semplice essere beccati.

Ma sono tanti i comportamenti in cui ci si comporta al di fuori della legge perché ci si crede invincibili e superiori, come forse si credeva superiore alle regole di prudenza Schettino prima di abbandonare la nave. Altrimenti non spiegherei tanti comportamenti smaccatamente illegali oltre che imprudenti ed incivili. Senza nemmeno il pudore di nascondersi, nemmeno la consapevolezza di fare qualcosa di cui vergognarsi. 

Ma non è molto diverso da questi truffatoruncoli, chi non timbra il biglietto in metropolitana perché pensa (l'ho sentita veramente) "che il servizio deve migliorare, ci mancherebbe che io pago il biglietto".  Troppo difficile far capire a questa gentaglia che solo se tutti facciamo il nostro dovere, possiamo pretendere dal prossimo la qualità del servizio.

O chi pensa, per esempio, che i limiti di velocità sono sbagliati e inadeguati perché li hanno messi trent'anni fa quando circolavano le 126, che tanto corrono tutti e se vai piano sei pericoloso (tu che rispetti i limiti e non gli altri che corrono) e via dicendo, o chi pensa che la prudenza è per chi non sa campare (saranno sfigate anche le persone prudenti?). 

Sempre a causa della sicurezza che molti hanno, che l'incidente col motorino o con la macchina capita agli altri, e noi possiamo permetterci il lusso di spadroneggiare come ci piace. Sono sempre gli altri gli sfigati. Sono sempre gli altri che devono fare al posto nostro. Poi quando ti ritrovi in fin di vita, chi glielo dice ai genitori o ai figli che sei un decerebrato? Quando ammazzi qualcuno perché corri in macchina, le avrai le palle per guardare in faccia i parenti di chi hai ammazzato e fare ugualmente lo spavaldo? 

No. Non le avrai.


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1 commento:

  1. Il "comandante" schettino è l'emblema della corruzione dell'italia: raccomandati, ladri e "furbi".
    E chi merita sta a casa a vedere lo sfacelo che fa questa gentaglia

    RispondiElimina

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