25 gen 2012

Steve Jobs era uno sfigato ... ma è più sfigato Martone.

Non tutti siamo portati per lo studio. Ma non per questo siamo "sfigati". Almeno nel senso di perdenti (e non nel senso di colpiti da sfortuna). 

Steve Jobs abbandonò l'università, e imparò molto seguendo solo le lezioni che più lo appassionavano (e in questo mi ci ritrovo, trovando di una noia mortale alcune cose che mi tocca sapere per gli esami). Eppure Jobs non è considerato un perdente, ma uno dei più profondi innovatori nel computing. Forse lo stesso Martone ha un iPhone o un iPad o un iPod. Fa tanto tendenza averlo anche quando non serve.

Io stesso, che non sono Steve Jobs, ho avuto, spesso, nel sostenere esami universitari ansie pazzesche che hanno minato il mio rendimento. Solo col tempo e con la maturità mi sono reso conto che forse si può essere più sicuri. E tuttora non sempre lo sono completamente.  Sono fiero della mia imperfezione. Perché voglio migliorarmi, conscio di non poter mai essere perfetto.

E come me, credetemi, ci sono centinaia di studenti che non riescono a superare le proprie ansie e per questo abbandonano o faticano il triplo. Ci sono studenti che lavorano, che viaggiano perché non abitano nelle grandi città. In tutto ciò occorre affrontare, talvolta, professori disonesti che chiedono prestazioni sessuali o soldi per farti superare gli esami. O esperienze di vita gravi e meno gravi che comunque condizionano gli studi. 

Perché Martone, forse, ha avuto la vita sempre facile. Non vorrei essere al posto suo quando avrà una sonora bastonatura dalla vita. Perché è sempre così: chi non è mai bocciato, alla prima volta ha un colpo. Poi ci fai il callo, impari a rialzarti, a rimediare, a recuperare.

Peggio ancora: i perfezionisti di professione vivono infelici, perché la perfezione non esiste. Saranno persone profondamente insoddisfatte di loro e del mondo, frustrati dall'imperfezione che li circonda (e non potrebbe essere altrimenti).

Beninteso, se si vuol premiare il merito e la bravura, ben venga. Non voglio elogiare l'ignoranza, anzi. Aumentiamo e miglioriamo, però, le residenze universitarie. Un giorno, se volete, vi porto decine di testimonianze di case/tugurio in cui vivono i fuorisede. Ma Martone non le ha mai viste. Aumentiamo e svecchiamo la classe dei professori universitari, molti dei quali non hanno idea di cosa sia un'e-mail.

Sicuramente i pelandroni non faranno granché nella vita, ma son problemi loro. Diventano problemi nostri, quando li ritroviamo nelle amministrazioni pubbliche, in Parlamento, negli ospedali. E i pelandroni fanno strada tramite raccomandazioni, corruzioni, occhi chiusi e nasi tappati, baronie e favoritismi vari. In quel momento, sarà nostro dovere chiamare il capufficio o la dirigenza e segnalare il lavoratore sfaticato; oppure rivolgere altrove il nostro voto. Sarà nostro compito scrivere ai giornali e rendere pubblico quello che è accaduto.

Qua l'unico sfigato che vedo è Martone, uno apparentemente sempre al top, sempre in tiro, sempre perfetto. E non voglio dubitare che Martone abbia faticato per diventarlo. Ma la vita non è solo perfezione, non è solo lavoro, non è solo successo.

Martone è uno sfigato pazzesco perché a correre sempre verso la perfezione non s'è mai goduto la vita. Quando l'avrà fatta una passeggiata al parco? O una cena in trattoria con gli amici? Giornatina al mare o in piscina?

Prendere coscienza dei propri limiti, superarli, riuscire in ciò che ci appassiona, migliorarsi e godersi la vita. Non è facile. Ci vuole tempo. Significa camminare sul filo in equilibrio. E ogni volta che cadi ricominci daccapo. Se alla vita levi il gusto del piacere, e ti rimane solo il dovere, solo le responsabilità solo 18 ore di fatica al giorno. Sarai anche viceministroavvocatogiornalista. Ma fai una vita di merda.

 SFIGATOOOOO!!


p.s. Anche Francesco Zaffuto affronta la questione. Se ti interessa, non ti rimane che cliccare qui. 

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3 commenti:

  1. oggi anche io ho affrontato lo stesso tema, passo il link
    http://www.lacrisi2009.com/2012/01/martone-gli-sfigati-sanno-di-essere.html

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    1. Avevo letto l'articolo pochi minuti fa grazie a Google Friend Connect. Ho aggiunto il link del tuo blog in calce al post. Se ti va di ricambiare fa sempre piacere.

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  2. Mi mancano 3 anni prima di essere definito sfigato.
    Ma forse sarei ancora più sfigato a spendere i soldi che non ho per laurearmi e ritrovarmi nella stessa situazione di prima: nessuna prospettiva.

    Io mi chiedo, è pieno di sfigati che non studiano e non lavorano o è pieno di sfigati strapagati per non fare un cazzo e rovinare il futuro di noi giovani?

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