16 mag 2012

Avrò il resto della settimana allegra.

Ieri pomeriggio ero a via Benedetto Croce, in pieno centro storico, a Napoli e scherzavo con una carissima amica che mi aveva raccontato di una figura mitologica passata di lì poc'anzi: una ragazza, col fascino di un rinoceronte e l'eleganza di Borghezio, vestita di rosso non si sa per cosa. Sembrava un matrimonio, ma il rosso è il colore della laurea. Vai a capire.

Ero convinto che, contrariamente alla sua vita notoriamente morigerata, questa mia amica avesse pippato qualche sostanza mai vista prima, che so la paprika, il pistacchio o chissà cosa. In realtà aveva ragione. Ed il bello è che era anche sobria. Difatti dopo un po' passa questo trogolo con un vestito che lasciava spalle, scapole e decolltè e tatuaggi scoperti, vestito di colore rosso, con pettinatura da lasciar intendere lo scarso uso di shampoo, avrà uno spirito ambientalista, sottogonna bianco che emergeva di un centimetro sì e no, ma soprattutto le Converse ai piedi ed una mega coccarda nera ad altezza anca sinistra. E con lei tutti gli invitati avevano le Converse e un aspetto un po' emo, un po' trasandato. Anche se facevano finta di non conoscersi col trogolo di cui sopra, erano peraltro riconoscibilissimi.

Dato che in precedenza, prima del mio arrivo, la mia amica sbirciava mentre la sposa faceva le foto, al suo ritorno ci fa:
Eccomi qua adesso me metto qua così me potete vedere bene.
Non sembrava per nulla napoletana. Comunque con somma delicatezza si solleva la gonna fino al ginocchio e la lascia ricadere con malagrazia, mettendosi in posa da comodino azzoppato. 

Peraltro, nel far ciò, lascia intravedere le Converse, un po' di cellulite e un centimetro di sporco sul vestito, cosa che capita quando essendo poco dotati di altezza ma abbastanza in larghezza, il vestito di cui sopra funge da pezza per lavare a terra per qualche centinaia di metri lungo la strada.

Al che la conversazione con me e la mia amica è stata surreale:
- Matrimonio o laurea?

- Matrimonio matrimonio ... e che alla laurea ce vado vestita così?

Al che avrei voluto dirle che molte persone avrebbero vergogna ad andar vergogna ad andar vestite così anche a Carnevale.

- No è che vedevo il vestito rosso, che è il colore della laurea ...

- E mo' me metto un cartello SONO UNA SPOSA...

- Beh è meglio, così capiamo. E tuo marito? Già s'è dato?

Al che esce il marito, abillmente mimetizzato tra la folla per non farsi associare alla moglie. Vestiva con una camicia color vinaccia, ben abbinata ad analogo colore della faccia, vestito e cravatta scuri. Si fa vedere, a rischio della propria dignità e della propria salute. Ovviamente dei genitori degli sposi nessuna traccia, e vai a capire perché dinanzi ad una così sobria manifestazione.

Ah, beninteso: hanno voluto fare gli alternativi ma dove veramente potevano sbizzarrirsi erano le foto ... ebbene le foto le hanno fatte esattamente dove le fanno tutte le spose a Napoli. Perplesso sempre più.

Sta di fatto che passerò il resto della settimana allegro pensando a questa finta alternativa che almeno ha avuto il pregio di far ridere me e la mia amica.

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