26 giu 2012

Il Partito Democratico sempre più ridicolo con le deroghe

Il Partito Democratico si rende sempre più ridicolo. Dopo aver dato dimostrazione di non sapersi per nulla differenziare dal PDL, dopo aver scimmiottato Zapatero, Obama e Hollande sul tema dell'omosessualità, adesso scimmiottano anche il M5S.


Prima propongono la non ricandidabilità per chi ha superato le tre legislature. Che non sarebbe una cattiva idea visto che manderebbe a casa gente come Rosy Bindi (5), Massimo D'Alema e Livia Turco alla Camera, Anna Finocchiaro al Senato (tutti con 7 legislature ognuno) e tanti altri. Ma un concetto semplicissimo e facilmente applicabile, prevede le deroghe. Classico modo ridicolo del Partito Democratico di affrontare i problemi.
«(…) Eventuali deroghe devono essere deliberate dal Coordinamento nazionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti, su proposta motivata dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente all’organo istituzionale per il quale la deroga viene richiesta.
(...) La deroga può essere concessa soltanto sulla base di una relazione che evidenzi in maniera analitica il contributo fondamentale che, in virtù dall’esperienza politico‐istituzionale, delle competenze e della capacità di lavoro, il soggetto per il quale viene richiesta la deroga potrà dare nel successivo mandato. La deroga può essere concessa, su richiesta esclusiva degli interessati, per un numero di casi non superiore, nella stessa elezione, al 10 per cento degli eletti del Partito Democratico nella corrispondente tornata elettorale precedente».

Cari amici della dirigenza del Partito Democratico, vi rendete assolutamente ridicoli ogni giorno di più. Andate a casa e rimaneteci.

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5 commenti:

  1. Sinceramente a me già tre legislature sembrano troppe!
    A tal proposito se devono proprio essere tre..che siano tre scaturite da tre votazioni legislative e non solamente tre di cinque anni ciascuna.
    Le deroghe poi... gli italioti politici non cambiano mai.....poveri noi!
    Un saluto Michele

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  2. Sandro é un vero liberista.
    Lui ha votato per il Cavaliere da sempre e, pur consapevole dell'abisso in cui ha precipitato il paese quell'eccellente piazzista, pardom, statista, é terrorizzato dall'avanzata dei democratici. Si rassegni, ora tocca a noi, che tanto, peggio di quello che ha combinato la destra non é umanamente concepibile.

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  3. @ Michele: l'idea che vi sia un limite massimo - ancorché di 15 anni - è già un passo avanti rispetto a chi in Parlamento ci sta da tempo immemore.

    @ Gianfranco: da cosa arguisci che io abbia votato Berlusconi? Non l'ho mai votato e non sono per niente terrorizzato dall'avanzata dei democratici. Anzi.

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  4. Dal che - esimio Gianfranco - potresti pensare che io voto per il Partito Democratico. E ti sbagli. Diciamo che chi voto sono cazzi miei, e qui dico solo quel che penso indipendentemente da quello che sarà il mio voto in cabina.

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  5. Come volevasi dimostrare, sono i soliti magnaccia che proteggono i fancazzisti istituzionali

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