02 lug 2012

E adesso che vogliamo fare per i cani in Ucraina?

Adesso che sono finiti gli Europei 2012 in Polonia ed Ucraina, adesso che è passata la possibilità e la voglia, casomai qualcuno seriamente l'avesse avuta, di boicottarli, vorrei dire due parole su questa mania di boicottare gli eventi per risolvere i problemi.

Trovo che propagandare questo tipo di iniziative sia un modo assolutamente inefficace, demagogico ed ipocrita di affrontare questioni sicuramente degne - invece - del massimo rispetto.




Inefficace perché una qualsivoglia iniziativa di tal fatta, anche se sortisse gli effetti desiderati, non servirebbe nè - purtroppo - a riportare in vita i cani morti, nè ad evitare che simili barbarie siano evitate per il futuro. Un governo che si sia macchiato di tale infamia, difatti, non avrà scrupolo alcuno a strafottersene delle vostre patetiche condivisioni.
Demagogico perché tali patetiche condivisioni, in molti casi sono fatte solo per accrescere una finta vena animalistica e a soddisfare quel narcisismo da social network facendo leva su sentimenti irrazionali dei vostri contatti. I quali, alcuni anche in buona fede ma non in modo meno inefficace e quanto meno superficiale, condivideranno le vostre proteste ai loro contatti. 

Ipocrita perché ognuno si sarà lavato la coscienza sperando di aver contribuito alla risoluzione di un problema mentre ha solo tirato un mucchio di sabbia nell'oceano.
Senza contare che ci sono 150 mila bambini che in Ucraina vivono nelle fogne e nei capannoni, bambini di cui nessuno parla. O c'è Yulia Timoshenko della quale sento parlare sempre meno dei cani.
Se proprio avete una vena animalista, la qual cosa non può che farvi onore, fate i volontari presso i canili, prendetevi quanti più cani potete senza abbandonarli, teneteli voi ai vostri amici e parenti se non vogliono o non possono portarli in vacanza. Insomma sbattetevi per davvero a prendervi cura degli animali.

Troppo facile lavarsi la coscienza con due foto shock che vi faranno avere qualche condivisione e tanti apprezzamenti di persone che tra qualche giorno si saranno dimenticati di tutto.
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6 commenti:

  1. Si, se togliamo le immagini strappalacrime, i soliti slogan idioti, la consuetudine d'un populismo basso, le cose rimangono come dici tu. E ci vuole coraggio dirlo!
    Buona settimana

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  2. Yawn...

    Penserò ai cani dell'Ucraina nello stesso modo nel quale ci pensavo prima e durante.

    Il boicottaggio serve a sensibilizzare un problema. Se non ci fosse stato quello degli Europei, per dire, tu non avresti fatto questo post. E quindi, anche avendone parlato male, tu ne hai parlato, e questo è importante, perchè anche se ci sono 99 persone a cui dei cani non gliene può fregare di meno, ci sarà sempre quella persona che si è fatta una domanda in più.

    E' vero che il boicottaggio può non aver salvato nessun cane, ma quante vite ha salvato invece il non-boicottaggio?

    E vero che ci sono 150mila bambini nelle fogne, puoi dirci tu che cosa hai fatto per loro?

    Firmato: un semi-volontario presso un canile e un vegetariano quasi vegano.

    Evitare le generalizzazioni è meno superficiale, non siamo tutti moralisti della domenica... ci sono anche persone serie, che purtroppo, lo ammetto, vedono vanificati i propri sforzi di protesta/sensibilizzazione, dagli spammer moralizzatori della domenica. C'è ancora tanto lavoro da fare nell'insegnare agli animalisti come portare avanti i propri obiettivi, ma è certo che a fregarsene di tutto non si sbaglia mai...

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  3. @ Mattia
    Se questo post può sensibilizzare qualcuno ad occuparsi di persone e animali bisognosi di cure SEMPRE, non quando ci sono ottime occasioni per farsi pubblicità, ha raggiunto il suo fine. Ed io ne sarò felice.

    "E vero che ci sono 150mila bambini nelle fogne, puoi dirci tu che cosa hai fatto per loro?"

    Oltre che evidenziare e pubblicizzare in questo post la loro condizione di estremo disagio, non ho fatto niente altro.

    Semplicemente perché non ho la possibilità materiale di poterli aiutare. E, non prendertela, non sento di dover dar conto delle mie attività benefiche.

    Ma almeno ho evitato la patetica iacovella di andare in giro a farmi pubblicità gratis e a lavarmi la coscienza.

    Come dice Massimo Caccia, che ringrazio molto, è populismo basso.

    Spero solo che tu non consideri me un moralista della domenica. Avresti capito molto poco di me e di questo post.

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  4. Il movimento animalista ha costante bisogno di pubblicità, non per motivi economici, ma perché mentre noi si sta ad aspettare che il mondo lentamente si civilizzi, dando agli animali quel che è degli animali, miliardi di loro muoiono ogni anno per i motivi più disparati. Urge quindi molta fretta.

    Sono concorde con te sul fatto che il modo di fare pubblicità del mondo animalista lascia a volte perplessi, causando sentimenti opposti: di fronte a continuo spam a favore degli animali, la gente spesso si rompe le palle e diventa anti-animalista.

    Riassumendo... non tutti gli animalisti si dimenticano degli animali dopo eventi come gli europei, non diventare anti-animalisti solo perché è moda.

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  5. So bene che non tutti gli animalisti si dimenticano degli animali dopo eventi come gli europei. Difatti me la prendo con chi se ne dimentica dopo.

    Men che meno desidero che si diventi antianimalisti (nè per moda nè per qualsiasi motivo). Ci mancherebbe altro.

    Dico solo che se una persona ha una spiccata sensibilità verso un determinato ambito, ce l'ha sempre.

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  6. Beh, dopo le olimpiadi in Cina, la Formula 1 in Bahein e gli Europei in Ucraina, cosa manca? I mondiali di sci in Corea del Nord e il tour ciclistico in Iran? A parte gli scherzi, lo sport quando riprenderà un po' di dignità? Quando la smetterà, in nome del business, di appoggiare i regimi meno democratici del mondo?
    (link: L'autogol degli Europei)

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