01 set 2012

Reginald Bartholomew e quella pessima intervista post mortem de La Stampa

Se volete un esempio di come NON fare un'intervista, leggetevi l'intervista postuma che Maurizio Molinari compie all'ex ambasciatore americano Reginald Bartholomew apparsa sulla Stampa lo scorso 29 agosto.

Dunque dopo un'introduzione che spiega il contesto attorno alla nomina di Bartholomew ad ambasciatore a Roma, cominciamo col primo punto che non torna: la presunta violazione dei diritti di difesa da parte del pool di Mani Pulite. Un puro dettaglio che non si dica quali violazioni e a danno di chi queste violazioni siano state commesse. Quindi rimane un'opinabile qunto trascurabile affermazione di Bartholomew. Anche perché le statistiche dicono tutt'altro

Secondariamente questo legame tra Mani Pulite e Washinton in cosa consisteva? Bah, vai a capire. Bartholomew non ce lo dice nè Molinari lo chiede, ci mancherebbe altro. Un giornalista che fa domande? Per carità!
Terzo: quali sono questi sette giudici italiani che Bartholomew avrebbe incontrato? Bah vai a sapere. Ovviamente non gli viene chiesto, perché in tal modo non si dà occasione ai giudici di cui sopra di poter smentire eventualmente la loro permanenza da Bartholomew. Furbo Molinari!!
E poi il colpo finale: l'avviso di garanzia che il pool di Mani Pulite mandò a Berlusconi .... innanzitutto era un invito a comparire. E secondariamente fu inviato il 21 novembre durante un incontro anti crimine e non durante il G7 a Napoli.

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