27 feb 2013

Come (non) scrivere i titoli di giornale.

Fatto di cronaca. Nel Tribunale di Sulmona, gli avvocati hanno promosso una colletta per il rientro ad Udine di una donna - testimone in un processo di sfrutamento della prostituzione - ed il suo bambino di 11 mesi. 

La donna, peraltro, è anche in attesa di un secondo figlio, e ha detto di essere in difficoltà perchè i carabinieri che l'avevano accompagnata erano ripartiti per il Friuli. Il giudice, Massimo Marasca, ha sospeso il processo ed ha partecipato alla colletta con il pm: 180 euro la cifra raccolta.

Sono convinto che finora la nazionalità di questa donna non vi ha minimamente sfiorato. Eppure avete compreso bene la storia, spero. Ebbene, ai fini della comprensione di quello che sto per dirvi e solo a questo fine, sappiate che la donna è nigeriana

Ebbene ecco come hanno commentato l'accaduto:
Titolo sul Centro oggi in edicola e in prima pagina: la nigeriana e la colletta degli avvocati. Suggerisco «La mamma e la colletta degli avvocati?»; «La testimone e la colletta degli avvocati?»; «La donna e la colletta degli avvocati?»; «La colletta degli avvocati»; «La generosità di avvocati e giudici».

E suggerisco anche il licenziamento in tronco di chi ha scritto quel titolo, ovvio.

2 commenti:

  1. Concordo pienamente con te, e sinceramente sarei anche tentata di inviare il titolista in Nigeria con biglietto di sola andata ...

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  2. Sì potrebbe essere una buona idea, da proporre

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Pubblicherò tutti i commenti che non insultino me o altri, nemmeno se le persone che insultate mi stanno antipatiche.

Piuttosto se volete la mia eterna riconoscenza .... condividete, please.

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