21 apr 2013

Due paroline sulla composizione del Parlamento.

Secondo i dati OpenPolis ci sono due magistrati alla Camera e sei al Senato. Otto
parlamentari su 915. Lo 0,87% dei parlamentari sono magistrati. Questo per far capire la reale entità delle frasi come «magistratura politicizzata», «dobbiamo regolamentare l'accesso dei magistrati in politica».

Men che meno queste otto persone, al loro rientro in magistratura, saranno un problema serio, se parametriamo quest'evento al numero totale di magistrati ed ai rimanenti problemi della giustizia italiana.

Piuttosto ci sono 186 parlamentari (il 20% e spiccioli) che cumulano cariche elettive anche in altre istituzioni (e 95 su 186 parlamentari sono del Partito Democratico): di questi parlamentari con altri incarichi, solo 40 dovranno per legge scegliere tra la carica di Parlamentare ed il posto in Regione (ex articolo 122 della Costituzione).

Piuttosto, tra disoccupati (8 alla Camera e 2 al Senato) e studenti (26 per ovvi motivi anagrafici solo alla Camera) noi abbiamo solo 36 persone su 915 (quasi il 4% del totale) che prima di entrare in Parlamento non ha uno stipendio proprio. E che quindi per svolgere degnamente il proprio compito da parlamentare necessita di emolumenti. Magari anche sostanziosi.

Il restante 96% ha già uno stipendio proprio e difficilmente mi vien da credere che necessiti di uno stipendio da parlamentare.

Potreste eccepire - giustamente - che, fin quando io ho un lavoro impiegatizio o dipendente, potrei essere in permesso non pagato per svolgere la mia mansione da parlamentare. Giusta eccezione: ma vuol dire che (per un esempio sintetico) i 177 impiegati presenti in Parlamento non hanno la necessità di pensione da parlamentare, perché hanno un proprio  lavoro che, una volta terminato il mandato parlamentare, torneranno a fare senza intoppo e che permetterà a queste 177 persone di vivere finché non vanno in pensione, che permetterà a queste 177 persone di vivere - augurando ad ognuno cent'anni - finché non muoiono.

Il problema potrebbe riguardare per intero, emolumenti e pensione, chi trae reddito da attività impiegatizie o attività proprie sono 372 (tra imprenditori, avvocati, medici, ingegneri, architetti, liberi professionisti). Attività spesso redditizie, almeno finché ci si dedichi con attenzione e costanza. Per costoro, emolumenti, pensioni ed indennità di reinserimento sono pensati solo se effettivamente non hanno continuato la propria libera attività professionale o dirigenziale per dedicarsi al 100% all'attività da parlamentare.

Nel caso in cui, invece, si portino avanti ambo le carriere, anche costoro non necessitano di alcun emolumento (almeno non al 100%), nè di alcuna pensione, nè di alcuna indennità di reinserimento: non lasciando mai la propria professione e continundo a dedicarvisi in parallelo all'attività parlamentare, volendo anche credere in un impeto di generosità che ci si riesca a dedicare equamente ad ambo le cose riuscendo peraltro anche ottimamente, il guadagno derivante dalla libera professione non decresce.

Anzi sarà incrementato avendo conosciuto e frequentato per motivi di lavoro un numero di persone maggiore, oltre che persone più ricche - e quindi non sussiste alcun motivo per conferire stipendio, indennità e pensione.

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