Che dire di Gianni Riotta che, poverino, inanella una serie di scempiaggini sull'agguato di Woolvich: innanzitutto drummer equivale a tamburino ed è la qualifica e non il nome del soldato.

L'agguato è di Woolvich e non di Woolrich che invece produce parka. Il poveretto dev'essere troppo preso e compreso dalla retorica con cui condisce il suo editoriale per rendersi conto delle enormi sviste che ha compiuto.
Grazie a Mazzetta
ps. Qui una sorta di rivendicazione in tempo reale dell'assassino del soldato mentre ha ancora le mani insanguinate
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