03 giu 2014

Due paroline ancora sul diritto all'oblio.

LOGO GOOGLE
Mario Costeja Gonzàlez ha chiesto, un po' di tempo fa, che Google rimuovesse la notizia della propria evasione fiscale, risalente a quindici anni prima e pubblicata tra risultati del motore di ricerca.

In sostanza il quotidiano La Vanguardia aveva pubblicato la notizia di una vendita all’asta di immobili organizzata a seguito del pignoramento effettuato per la riscossione coattiva di crediti previdenziali evasi da Gonzàlez. 


Il Tribunale spagnolo, in prima istanza, ha dato ragione al richiedente, imponendo al motore di ricerca di rimuovere la notizia. La Corte di Giustizia europea, dal canto suo, ha innanzitutto constatato che il gestore di un motore di ricerca «raccoglie» dati ai sensi della direttiva, considerando come trattamento di dati anche la loro organizzazione e registrazione nei propri server. E ha anche aggiunto che, se da un lato il quotidiano ha legittimamente dato la notizia a suo tempo, Google dev'essere ritenuto responsabile del trattamento dei dati che ha raccolto e quindi deve rimuovere i risultati relativi a query che includono i nomi i cui risultati siano «inadeguati, irrilevanti o non più rilevanti, o eccessivi in relazione agli scopi per cui sono stati pubblicati».

Mi permetto di esser perplesso, innanzitutto per la genericità dell'irrilevanza (originaria o sopraggiunta) prevista dalla Corte: di fatto si conferisce una forte discrezionalità ai motori di ricerca, Google su tutti.

In secondo luogo perché non si ordina la cancellazione dell'articolo dal web, il materiale rimane in ogni caso on line, ma a richiesta di parte se ne ordina la cancellazione dai motori di ricerca: come vietare la vendita di un giornale in edicola, ma consentirne comunque la stampa. Senza contare che quello stesso articolo che su Google non sarà possibile trovare, sarà ugualmente rintracciabile sul motore di ricerca interno del quotidiano che l'ha pubblicato o comunque utilizzando un altro motore di ricerca (per esempio Bing o Yahoo!). 

In ultimo segnalerei che un singolo argomento può essere rintracciabile da molteplici parole chiave, di fatto vanificando il lavoro svolto.

Senza dubbio è un passo importante in un tema delicato, ma a quanto vedo secondo me un po' di dettagli andrebbero limati ulteriormente



Nessun commento:

Posta un commento

Pubblicherò tutti i commenti che non insultino me o altri, nemmeno se le persone che insultate mi stanno antipatiche.

Piuttosto se volete la mia eterna riconoscenza .... condividete, please.

Backlinks su Pensare è gratis.

StatsCrop