29 ott 2015

Messina senz'acqua e il fallimento dell'informazione

Dunque dopo cinque giorni in cui Messina era senz'acqua corrente, il Corriere della Sera ne da conto ma dopo, solamente dopo, lo sfogo di Fiorello su Twitter (con l'hashtag   tra i TT). E così la notizia non è tale per un suo valore intrinseco (cioè che quasi 250 mila persone sono senz'acqua per quasi una settimana) ma solo perché ha successo.

E questo è un po' il fallimento dell'informazione: riporta e scopiazza troppo spesso ciò che ha successo (in Rete) non ciò che è successo (nella realtà)

2 commenti:

  1. Il dibattito su come debba funzionare la corretta informazione in democrazia, qua in Italia si è arrestato circa vent'anni fa, soverchiato dalla distorsione causata da Berlusconi e ormai reso superfluo dall'evidenza che non siamo più in democrazia (se mai lo siamo stati); però, c'è stato un tempo in cui ci siamo illusi di di esserlo.
    A quel tempo, si poteva ancora ragionare a mente fresca di come il problema dell'informazione sia che deve vendere per sostenersi, e se i contributi statali favoriscano il pluralismo e mitighino questo problema.
    Oggi ha ancora senso porsi questo problema? Di certo non in Italia, la cosiddetta informazione è un intreccio distorto di sostegno al potere e mammella erogatrice di denaro pubblico, un discorso così ha senso affrontarlo se sei un abitante dei primi 20 paesi per libertà di'informazione, qua l'unico discorso che vale la pena di fare è di come accelerare il passaggio alla lotta armata, unico strumento di ribellione del popolo oppresso.

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    1. Non sono del tutto sicuro che la lotta armata sia l'unico strumento di ribellione del popolo oppresso.

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Pubblicherò tutti i commenti che non insultino me o altri, nemmeno se le persone che insultate mi stanno antipatiche.

Piuttosto se volete la mia eterna riconoscenza .... condividete, please.

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