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sabato 17 marzo 2012

Ufo: cronaca di una bufala extraterrestre.

Il 14 marzo scorso, Fabio Arrigoni pubblica su Affaritaliani.it un articolo che si rivela presto essere una panzana bella e buona.

Secondo Arrigoni tra novembre e dicembre del 2012 arriverebbero gli alieni sulla Terra: difatti, sempre secondo Arrigoni, il SETI avrebbe annunciato l'avvistamento da parte del sistema di ricerca HAARP, in Alaska, delle astronavi che presto saranno visibili anche dai telescopi ottici. Non un link, non una fonte citata, niente di niente. Una frase colpisce nell'articolo:
La data del presunto contatto con le civiltà extraterrestri porta in primo piano nuovamente le profezie inerenti il calendario Maya, che termina il 21 dicembre 2012. E' solo una coincidenza?

Per citare Paolo Attivissimo sul tema: no è solo una cazzata. Immane, aggiungo io. Arrigoni  poi conclude la mega-panzana dicendo:
Stando ad altre fonti non ufficiali, tre navi spaziali simili sarebbero sbarcate nei pressi di Cina e Indonesia nel novembre 2011. Sono state identificate come astronavi aliene provenienti da un misterioso pianeta Gootan.
E a quando il contagio da Kryptonite? E l'invasione del topo-cane? Dunque fino a quel momento aveva citato fonti ufficiali, senza peraltro riportare le fonti del proprio reportage, per poi dar conto anche di fonti non ufficiali.

Dopo essersi beccato una pioggia di critiche, oltre che la smentita del SETI, Arrigoni, invece di scusarsi e di ammettere di aver scritto una cazzata megagalattica, risponde alle critiche  propinandoci un'introduzione assolutamente inutile ai fini delle critiche e poi facendo ancora riferimento al probabile arrivo sulla Terra di tre gigantesche astronavi, e che ha fatto il giro del web.

Già Attivissimo ha fatto notare il totale disprezzo per la lingua italiana. Faccio notare qui che il termine PROBABILE significa testualmente: che può essere provato facilmente; che è verosimilepossibile. Arrigoni, quindi, usa quel termine a sproposito: difatti costui fa riferimento ad una panzana mai provata, nè facilmente né difficilmente, che non è verosimile né possibile, almeno non in quest'occasione. Spregio dell'italiano che si vede anche nel non accentare i  nel senso di negazione.

Poi il colpo di genio:
Da studioso della materia, ci tenevo a chiarire, per coloro che avessero inteso diversamente, che non ci sono fonti che confermano da parte del SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) questa notizia ...
Ah però. Abbiamo uno studioso della materia. Un astronomo? Uno scienziato? No: stando al sito internet di Fabio Arrigoni (da notare che la foto sul sito personale è uguale a quella su Affari Italiani) si legge testualmente alla scheda "Chi sono":
Studioso dei comportamenti umani, e dei "misteri" che accompagnano l'uomo, nella sua infinita ricerca del "vivere" meglio. 
E che specializzazione è? Presso quale facoltà è stata conseguita? Apprendiamo che collabora con Tv, radio, quotidiani e riviste di diffusione nazionale. Quali di grazia? Non ci è dato saperlo. Gli unici articoli scritti di suo pugno cui si fa riferimento sono quelli di Affaritaliani.it. Gli altri sono articoli che lo citano (e son pochissimi).

In compenso, se volete acquistare a soli 14,50 euro il suo splendido libro: La mia vita con gli spiriti. Quanto meno sarebbe stato appropriato definirsi come appassionato e non studioso. O quanto meno inserire tra virgolette il termine studioso.

Arrigoni smentisce anche se stesso, perchè nell'articolo originale scrive testualmente:
... stando a ciò che mezzi stampa specializzati e non solo, hanno riportato su scala internazionale, pare proprio che la notizia sia fuoriuscita da esperti che collaborano con il noto istituto di ricerca SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), che hanno fatto un importante annuncio: "Tre astronavi giganti si stanno dirigendo verso la Terra.
Salvo poi rimangiarsi che il SETI avesse detto alcunché. Orbene: potete osservare quanto già detto prima. Nessuna fonte, nessun articolo. Quali sono i mezzi stampa specializzati e non solo? Un dato sospetto già per Arrigoni era il chiedersi perché quest'importante annuncio, fatto ai media, non è presente sul sito del SETI (che ricordiamolo: ha smentito Arrigoni).

Ogni studioso, ed anche ogni giornalista che si rispetti, parla quando ha le fonti che confermano quanto dice. Altrimenti tace. Arrigoni, quindi, ammette candidamente di non avere alcuna fonte e di aver dato libero sfogo a voci, fantasie del primo che capita senza prendersi la briga e la decenza di controllare alcunché.

E allora perché mai ha pubblicato la notizia?
... la notizia che ho voluto riportare, in quanto ne hanno parlato molti media su scala globale. 
Capito l'amico Fritz? Ne parlano tutti (ma de che!!) e ne parla anche lui. Pazienza se sono fregnacce già smontate nel 2010. Intanto circa 400 allocchi che hanno messo mi piace a quell'articolo ci son cascati. 

E conclude (notate le virgole):
Certamente, rimane nostro compito, seguire attentamente le novità intorno a questa faccenda, se ci saranno. Ora stiamo ad attendere, si sa mai che Craig Kasnov (o Kasnoff), si faccia vivo.
In realtà il compito di Arrigoni, e di tutti i giornalisti, non mi stancherò mai di ripeterlo, è di verificare prima e non dopo. E non sperando si faccia vivo. Questo fantomatico Craig Kasnov (o Kasnoff !!!!!) doveva essere interpellato prima. Così avrebbe scoperto che non esiste. Magari anche un controllino anche al SETI avrebbe consentito di sapere che non lavorava lì e avrebbe confermato non esiste.

Un controllino in rete (nemmeno nelle fantomatiche riviste specializzate che lo studioso Arrigoni non si degna di citare), avrebbe fatto notare senza tanto sforzo che è una notizia vecchia e sbufalata.

Spero solo che Affaritaliani.it lo cacci a calci nel didietro e non si avvalga della collaborazione di un soggetto simile.

Roba che manco Bonanno alla squola padana o il superpatano Borghezio avrebbero saputo fare peggio.

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venerdì 16 marzo 2012

Twitter: che qualcuno mi spieghi il senso di alcuni retweet please.

Sarà l'invidia per il fatto che ha superato i 300 mila followers e io no, sarà perché è fidanzata con Boateng e non con me, sarà quello che vi pare, sarà che forse non ho capito appieno Twiter, ma non ho capito la necessità di retweetare "Che bella giornata a Milano" o "Buona Notte". Men che meno metterli tra i preferiti.

Capirei una battuta di spirito, una massima filosofica, una barzelletta in 140 caratteri, un link. 

Ma poi anche trasformare Twitter in uno strumento per la conversazione sul tempo, non mi pare proprio il massimo per sfruttare la tecnologia. 


Queste son conversazioni da ascensore con la vicina rompicoglioni. E concludi sempre con d'altra parte è così. Ma giacché hai un profilo Twitter con 300 mila fottutissimi followers che dio solo sa cosa si aspettano di vedere, forse il filmino hard con Boateng, mi aspetto quanto meno qualcosa di più interessante. 

Se è o meno una bella giornata lo so vedere di mio, non ho necessità di andare sul profilo di Melissa Satta. E se ci vado non è per le previsioni del tempo.

Ma poi anche chi le risponde. Ma perdonate l'ignoranza: secondo voi, cari emeriti followers, siete in 300 mila. Può mai ricordarsi o conoscere o rispondere a tutti voi? Specie se scrivete banalità tipo: il sole sei tu? Suvvia un po' di fantasia.

A meno che, quindi, qualcuno non sappia darmi una spiegazione plausibile, per cortesia non stracciate i maroni e dedicatevi a qualcosa di più utile che retweettare la buona notte di Melissa Satta. Che tanto è fidanzata con Boateng e con voi non ci viene manco se vittima di torture cinesi.

Grazie.

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giovedì 15 marzo 2012

Sara Tommasi: difficilmente vedrete questa sua pubblicità semiporno in tv.

Che Sara Tommasi non fosse granché come testimonial, ce lo ricordano purtroppo i video girati per Alfonso Luigi Marra sul signoraggio bancario.

Adesso la Dinamica System vuole rinfrescarci la memoria e ha consentito alla nota economista ... sì Sara Tommasi ... di attentare alla nostra salute epatica. Di seguito la pubblicità purificata della sequenza da quasi pornazzo in cui Sara Tommasi apre le gambe.



Chissà che cosa dice il suo amore Alfonso Luigi Marra. In ogni caso è da notare che non guarda mai una volta che sia una in camera: è evidente che legge un cartello alla sinistra della telecamera; il tutto a testimonianza della spontaneità (poca) e dell'entusiasmo (hai voglia) che aleggia nell'aria e soprattutto nella sua esposizione fluida, allegra e sinuosa. 

L'esordio: per chi non mi conoscesse è un tocco di genio. Ormai la conoscono tutti ... e ne avremmo tutti fatto a meno. Sarebbe stato meglio, per il suo bene, non ricordare nome e cognome. Hai visto mai qualcuno si fosse salvato. Per il resto non è capace nemmeno a ripetere mnemonicamente quattro parole messe in croce. Chissà quando fa i convegni di economia come sarà tutto molto interessante. Che poi trovo molto più convincente la dentista di Vienna che Sara Tommasi.





Ed ora scusatemi, devo riprendermi: è l'effetto delle pubblicità della Tommasi


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Il Giornale e le grandi inchieste: perché Dio s'è distratto?

Già, perché Dio s'è distratto? Questo è il titolone che campeggiava stamani nel redazionale de Il Giornale.


Così giusto per farvi capire a che livello siamo per descrivere una strage di 22 bambini. Purtroppo gli imperdibili sondaggi di Libero non sono soli a questo mondo. 


Via Nonleggerlo.

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mercoledì 14 marzo 2012

Maroni e i baluba con la barba.

Se io fossi un elettore leghista m'incazzerei e non poco per questa notizia. A parte l'Alberto da Giussano in tutte le sue varie formulazioni, m'incazzerei per essere definito per baluba con la barba. 

Solo per la cronaca, i baluba in dialetto lombardo e piemontese è sinonimo di persona ignorante ed arretrata. Fate voi. E tutto per ottenere voti. Ideologie, convinzioni, pensieri. Tutto nel cesso. Tutto nel nome del desiderio di potere. Quel potere romano che nello statuto e nei comizi coi baluba contestavano, a questo punto anche in tal caso potrei pensare per attrarre voti, ma una volta a Roma, vai con la pajata.


Analogamente per i vari penultimatum a Berlusconi fatti a favore di baluba. Servivano per placare la folla. E magari alzare il prezzo verso Berlusconi, viste le casse vuote.


Adesso la strategia è tutta chiara e anche se l'intento è quello di darsi una ripulita, anche la citata ripulita serve a favore di voto. Nuovi baluba, magari sbarbati e ordinati questa volta, crederanno ad un cambiamento sincero.


Nel frattempo attendo che Maroni mi definisca tutti i suoi colleghi di partito messi lì ad istigare i baluba di cui sopra. Sono baluba con la barba anche loro? Sono baluba dal colletto verde?

Un Matteo Salvini che canta canzoni contro i napoletani, o un Borghezio che parla al comizio sfidando l'embolo per esempio è straordinariamente calzante sul tema.

Il tutto in attesa di un'ulteriore lectio magistralis di Bobone che ci dia delucidazioni.





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martedì 13 marzo 2012

Libero: a Belpietro & co. non la si fa.

Libero si conferma giornale d'inchiesta e sempre sul pezzo e con articoli di stringente attualità e di prioritaria importanza. 

Come per esempio l'appello affinché il presidente Napolitano si muova in prima persona per liberare i marò in India. La dicitura: Libero a fianco dei due marò italiani in carcere in India fa subdolamente capire che Napolitano (e il Governo Monti) non sono a fianco dei marò, quando non è proprio così. Il che ricorda il boicottaggio delle merci indiane rilanciato dal Giornale.

Segue ulteriore sondaggione: chi fa più pena tra Bossi e Berlusconi?


Sentite anche voi l'impulso di condividere le battaglie, gli appelli ma soprattutto i sondaggi che Libero ci propone? Io ho sentito altri impulsi, ma dubito che vi interessi della vita della mia flora intestinale e della mia diuresi. 

Ma Libero il colpo grosso ce lo riserva sul ministro Giarda. Roba da far accapponare la pelle. Un dossier compilato grazie a fonti riservatissime, che hanno trasmesso file di una delicatezza unica sul ministro. Costui ha le orecchie a sventola e nientemeno il Corsera vuole nascondercelo perché in ginocchio ai piedi del governo Monti. Non ci credete? Guardate qui:



E con tanto di fotogallery con le vere orecchie di Giarda (giuro che la dicitura è riportata testualmente).

Cosa dire: a Belpietro & co. non la si fa di certo.

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