10 mar 2010

Sembra ieri. Addio Tonino.

Sembra ieri. La domenica senza Sky o Mediaset premium è un tuffo nel passato: dalle 15 alle 17 le partite (ma se vi ricordate fino ad alcuni anni fa le partite variavano a seconda della stagione dell'anno dalle 14:30 in inverno alle 16:30 da aprile in poi). Stazione di Radio 1, modulazione di ampiezza, frequenza 657 mH.

Dopo correvo a vedere 90° minuto con la mitica sigla per vedere specialmente il mio Napoli (Paolo Valenti, Tonino Carino & co. erano mitici in rigorosissima diretta e con 9 partite di serie A in contemporanea quando non arrivavano i gol di Maradona, di Klinsmann o di Van Basten). Finito 90° minuto il vuoto.

Sembra ieri, ma eravamo ancora negli anni -80 ed anche per metà anni -90 la solfa non è cambiata molto: sono tornato indietro a quando ero bambino, e cioè di circa un quarto di secolo, in pochi giorni, e solo per il non poter vedere le partite su Sky, le telecamere zoommanti su chi bestemmia tutti i santi (se ne salti uno violi la par condicio sanctorum e si turba il Primario come lo chiama il buon Riccardo Garrone nella pubblicità).

E peraltro vai a stabilire se ad essere porco è lo zio di Marcolini o qualcun altro: il suo onore sarà salvo, ma se lo zio s'incazza altro che porco. Oppure vai a capire chi è Diaz: e se non fosse Ramon Diaz che forse qualcuno ricorda, ma fosse qualche divinità potentissima di qualche popolazione subsahariana composta da dodici persone sarebbe un'espressione blasfema?

Ammetto che questo salto nel passato mi ha fatto apprezzare tante cose (e modi di fare delle persone) che adesso non ritrovo più (ma giustamente anche le persone cambiano, purtroppo non sempre in meglio). Anche se ad oggi le tecnologie ci permettono molto, per quella semplicità delle cose ed anche delle persone avverto un pizzico di nostalgia ... che mi passa, tuttavia, mentre scrivendo al PC penso che potrei chiamare dal cellulare mio nonno (che mi risponderà con il cordless) per chiedergli se domenica prossima posso andare a vedermi da lui, rigorosamente su SKY, la partita del Napoli, così da apprezzare il taglio di Hamsik (infilerà due dita nella corrente ogni volta?) o le bestemmie compulsive dell'universo mondo.

Nota bene: per una strano destino ho scritto questo articolo qualche ora prima di essere a conoscenza della morte di Tonino Carino, un personaggio che, insieme a Sandro Ciotti e a pochissimi altri, ricordo come un gentlman veramente competente di calcio e di sport in genere, come personaggio un pacato e colto. La coincidenza, oltre alla morte di questo personaggio, dico la verità, mi turba parecchio. Comunque sia, addio Tonino Carino da Ascoli.

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