06 giu 2010

Sarà vero che nel PDL ci sono i ruderi della Prima Repubblica?

«È vero che il Pdl a volte assomiglia più a un bordello che a una casa, perchè entrano tutte le puttane della Prima Repubblica. Tutta la Prima Repubblica è dentro lì. Non posso dimenticare che Cicchitto era capogruppo dei Socialisti, nella Lega non c'è nessuno che apparteneva alla Prima Repubblica, e anche molti ex An non digeriscono questo fatto. Cicchitto era un loro avversario e adesso è il loro capogruppo. Può darsi che gli stia bene, ma mi dà fastidio che Berlusconi continui a invitare tutti i ruderi della Prima Repubblica». Francesco Speroni (LN).

Queste dichiarazioni di Speroni al Messaggero sono pesanti. Vediamo se sono veritiere o se sono una balla, e, anzi, approfittiamo per fare le pulci all'interno del PDL vedendo ci sono parlamentari della prima repubblica, e/o parlamentari che hanno radicalmente cambiato casacca.

Baldini Massimo (senatore PDL e membro della commissione di vigilanza RAI): ex assessore, vicesindaco e sindaco di Viareggio tra il 70 e il 92, poi senatore il tutto tra le fila del PSI. Dal 1996 è eletto senatore, invece, prima per FI poi per il PDL ed è membro della commissione di vigilanza RAI.
 
Bondi Sandro (Ministro della Cultura): il più devoto di Silvio Berlusconi, è stato sindaco di Fivizzano con le bandiere del PCI ed esponente comunista dagli anni 70 al 1992.

Boniver Margherita (membro della Commissione affari esteri, PDL): nel 1979 è senatrice e dal 1987 al 1992 è eletta deputato italiano; dal 1987 al 1989 deputato europeo il tutto tra i socialisti. Rieletta senatrice nel 1992 è stata ministro con Andreotti e con Amato. Prima degli incarichi attuali, dal 2001 al 2006 è stata sottosegretario agli esteri nel governo Berlusconi (II e III) e ha collaborato (con soluzione positiva) con il ministro degli esteri d'Alema per la liberazione di Padre Bossi dalle Filippine.

Capezzone Daniele (portavoce del PDL): fino al 2006 è stato segretario dei Radicali, con cui appoggiava il Governo Prodi. Molto critico in questo periodo con Silvio Berlusconi, tanto da paragonarlo a Wanna Marchi; ha per caso cambiato idea dopo essersi chiesto se Berlusconi si fosse fumato una canna?

Cicchitto Fabbrizio (capogruppo deputati PDL): vanta un esperienza di deputato dal 1976 al 1983 e di senatore dal 1992 al 1994 tra le fila del PSI.



De Michelis Gianni (Nuovo PSI): segretario dal 2001 al 2007 del nuovo PSI che è confluito nel PDL, è divenuto eurodeputato e dal settembre 2009 è consulente del ministro Brunetta.

Dini Lamberto (senatore PDL): non propriamente appartenente alla prima repubblica, in quanto proviene dalla Banca d'Italia. Nel 1994 è ministro del Tesoro con Berlusconi, dal 1996 al 2001 è ministro degli esteri con Prodi-D'Alema-Amato; ed ora è senatore PDL eletto in Toscana, dove era stato eletto in tre precedenti tornate elettorali ma tra le fila del centrosinistra.

Di Donato Giulio (segretario regionale UDEUR): forse tra i più famosi della prima repubblica con De Michelis e Cirino Pomicino. Ex vice sindaco di Napoli dal 1975 al 1983, nel 1992 si dimise per lo scandalo di Tangentopoli. Ha aderito al PDL, anche se adesso è segretario regionale dell'UDEUR in Campania (ma l'UDEUR è alleato del PDL).

Grillo Luigi (parlamentare PDL): anche lui molto bipartisan. Democristiano per una vita, dal 92 al 94 è sottosegretario nel Governo Amato; nel 94, tuttavia, garantisce con il proprio voto la fiducia al Governo Berlusconi I; e coerentemente dal 1996 ad oggi è passato con Berlusconi. Quindi nel 1° governo Amato è sottosegretario nel 2° è all'opposizione.

Mastella Clemente (eurodeputato PDL): la sua storia politica è ai limiti dell'inverosimile. Ministro del Lavoro nel 1° governo Berlusconi, diviene ministro della Giustizia (2006-2008) nel 2° governo Prodi, salvo poi riaccasarsi nel PDL come eurodeputato. La cosa più inverosimile è che, tra i tanti che detengono il doppio incarico, è stato anche sindaco di Ceppaloni dal 2003 al 2008 appoggiato dal PDL e SDI contro il candidato appoggiato da Rifondazione Conunista, trovandosi a fare il Ministro a livello nazionale come esponente di centrosinistra, e sindaco di Ceppaloni come esponente di centrodestra.

Miccichè Stefano (deputato PDL, sottosegretario di Stato con delega al CIPE): uno che sostiene che è triste un aereoporto col nome di Falcone e Borsellino è degno del grande capo. Ma forse non tutti sanno che  negli anni -70 aderiva a Lotta Continua, movimento di estrema sinistra extraparlamentare.

Pecorella Gaetano (presidente commissione giustizia 2001/2006-deputato PDL 2006/2008): è colui che scrisse la legge omonima, dichiarata incostituzionale, per cui il PM non poteva appellare le sentenze di assoluzione di primo grado, salvo poi ammettere «È vero, sono state fatte leggi funzionali a determinati processi. Abbiamo fatto il lodo Schifani, poi dichiarato incostituzionale e che in effetti in qualche parte lo era, per consentire a Berlusconi di governare»; è stato membro, durante la prima Repubblica del movimento di sinistra radicale Sinistra Proletaria, salvo poi dirottarsi nel Partito Socialista.


Pisanu Beppe (PDL): dal 1972 al 1992 deputato democristiano, sottosegretario di Stato con Forlani (1980-1983) e con Craxi-Goria-De Mita (1986-1990). Ministro per l'attuazione del programma e poi ministro dell'Interno, attualmente è un parlamentare.


Sacconi Maurizio (Ministro del Lavoro): inizia la sua carriera in Prima Repubblica nel PSI dal 79, a metà degli anni 80 è vicecapogruppo alla camera e dal 2001 è esponente del governo Berlusconi, fino al 2006 come sottosegretario.


Scotti Vincenzo (sottosegretario agli esteri): ex ministro degli esteri, degli interni e dei beni culturali negli anni 80 e 90, ora è stato riciclato come sottosegretario.

Sterpa Egidio: nella XIV e XV legislatura è stato parlamentare di FI; ma dal 1979 al 1994 è deputato in forza al PLI.


Vito Alfredo (PDL): è eletto nella democrazia cristiana dal 1987 al 1994, ma dal 2001 al 2008 ha militato tra le fila del PDL.


Vizzini Carlo (PDL): ministro degli affari regionali, dei beni culturali, della marina mercantile e delle poste e telecomunicazioni negli anni -80. Sua la proposta, recentemente, di sospedere tutti i processi che abbiano ad oggetto una sanzione inferiore a dieci anni.

2 commenti:

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