03 dic 2010

Berlusconi è stanco e malaticcio: parola di Gianni Letta e Gianpiero Cantoni?

Sicuramente gli ambasciatori americani leggono i giornali di sinistra e riassumono quello che leggono: ovviamente sono tutte falsità. Questa è la versione che sostanzialmente hanno sostenuto fino ad oggi Berlusconi e per lui Ghedini, Cicchitto e Bondi (appositamente pagati per parare le pudenda al grande capo). 

Adesso avrebbero, però, parlato Gianni Letta e Gianpiero Cantoni. Non propriamente due comunistoidi. Non propriamente due antiberlusconiani, anzi entrambi suoi amici personali.


Di Gianni Letta non ha mai preso la tessera di Forza Italia e del PDL, ha sempre avuto una storia personale autonoma e ha sempre detto di sentirsi amico personale di Berlusconi e solo per questo, e per dovere delle istituzioni, che è al Sottosegretariato della Presidenza del Consiglio. Tutto l'opposto di Bondi, ex comunista che se non fosse stato per Berlusca forse non era nemmeno più sindaco di Fivizzano; o di Cicchitto ex socialistapiduista finito nel dimenticatoio; o di Ghedini avvocato prestato a qualunque cosa salvi il premier. Per la serie anche Pecorella e Taormina hanno avuto pesanti crisi di coscienza ed hanno salutato. Loro tre resistono.

Gianpiero Cantoni è il presidente della commissione difesa in Senato, amico di lunga data di Berlusconi. Lo conosce molto bene e, anche se adesso smentisce di aver detto ciò che viene riportato nei cablogrammi.

Entrambi, però, smentiscono di aver pronunciato queste frasi, anzi di aver detto l'opposto. Solita solfa, direi.

Mi domando, quindi: c'è da credere ad una persona che ad ogni angolo parla di complotti?  Pur volendo crederci, non deve trascurarsi, tuttavia, che esiste un complesso di testimonianze univoche nel riferire la partecipazione del Berlusca ai festini. Ci sono le escort e a non voler credere a loro c'è la testimonianza dei carabinieri della scorta che si lamentano di dover trasportare vagonate di ragazze, peraltro sforando ampiamente il loro orario di lavoro e le loro mansioni e ci sono i cablogrammi della diplomazia americana che lo confermano.
 

Notare lo sguardo amorevole di Bondi.
Lo stato di salute del premier è debole e la cosa non è falsa.  Sviene a Montecatini il 26 novembre 2006; il 12 novembre 2009 si addormenta alla commemorazione del muro di Berlino; si addormenta in Parlamento e tocca al povero Sandro Bondi svegliarlo; peggio: dorme anche quando parla Cicchitto; oppure finisce su Blob Non mi meraviglia, anzi corrobora la tesi, ciò che riferice Thorne (ambasciatore americano a Roma che dal 2009 sostituisce Spogli): si è addormentato mentre erano a telefono.

Il Giornale, adesso, dimostrerà che l'ambasciatore americano, il suo vice e tutto il suo entourage hanno l'abbonamento a L'Unità, a Repubblica e a Il Fatto.

Di tutto questo che sta emergendo cosa pensate?


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