07 dic 2010

Il Partito Democratico contribuisce a salvare Mastella

La reazione di Mastella quando gli hanno detto dell'inchiesta.
Per avere un'idea di chi sia effettivamente Clemente Mastella, non si può prescindere da due elementi: il primo è ciò che disse sull'intestazione di una via a Craxi: «Più passa il tempo, più Craxi si rivela un grande maestro della politica. Non vedo motivi per non dedicargli una via in Italia. I reati di finanziamento illecito di cui era accusato erano reati di un'intera classe politica ed oggi sarebbero prescritti»: alcuni errori gravissimi. Travaglio tempo fa ha spiegato ottimamente perché Craxi non è un ottimo politico e di seguito riporto un paio di video che vi consiglio anche di rivedere se li conoscete già. Poi che la palla rubano tutti allora va bene e poi oggi è prescrizione implicitamente ne riconosce la colpevolezza.




Comunque sia perché oggi decido di rovinarmi la giornata parlando di Mastella? Semplice: dunque il Senato la settimana scorsa ha deciso di sollevare il conflitto di attribuzioni dinanzi alla Consulta sostenendo che il processo che a partire dal 2008 lo vede indagato per nove (DICO NOVE!!!) ipotesi di reato dovrebbe essere sostenuto dinanzi al tribunale dei Ministri: i reati ipotizzati vanno dalla tentata concussione, alla concussione, all'abuso d'ufficio all'associazione a delinquere. Ah, beninteso: alcuni di questi reati sarebbero stati commessi quando Mastella non era più ministro e nel complesso riguardano tutti Mastella come leader Udeur e non come ministro.

No quello non si mangia: fa ingrassare
La conseguenza è il serio rischio di prescrizione se il Gip dovesse accogliere il rinvio sine die, senza contare che gli altri 50 coimputati hanno fatto propria la richiesta di Mastella.

Cosa c'entra il PD? C'entra perché anche il PD ha votato a favore del sollevamento del conflitto di attribuzioni. E tutto questo per uno che mentre era ministro per il centrosinistra, era sindaco di Ceppaloni appoggiato dal centrodestra. 

Aggiornamento: nel pomeriggio ho letto una segnalazione di un utente, che ringrazio (ancorché siamo di pareri molto diversi sul tema). Successivamente alla segnalazione ho ricontrollato il resoconto sommario del Senato, ho visto anche il resoconto stenografico e ho visto che, per quanto mi sembrasse molto strano, anche Italia dei Valori  avrebbe votato favorevolmente la mozione. 

Allora ho scritto a Di Pietro, nella vana speranza che mi risponda e mi dia spiegazioni; ho cercato altrettanto vanamente una rettifica di Travaglio (ad onor del vero molto preciso nel rettificare le rare panzane che dice), ma ho trovato solo la conferma in altri commenti all'articolo di Travaglio sul fatto che io non abbia le traveggole. 

Quello che mi ha lasciato a lungo (e mi lascia tuttora) perplesso è la dichiarazione di Li Gotti (IdV):  "Essendo stati evocati precedenti del tutto impropri, appare necessario fare chiarezza sulla natura della deliberazione che oggi il Senato e` chiamato ad assumere. Infatti, in passato il Senato fu chiamato  a decidere se i comportamenti ascritti al senatore Castelli fossero di natura ministeriale; in questo frangente, invece, il Senato non e` stato in grado di  pronunciarsi sulla ministerialita` delle condotte attribuite all’onorevole Mastella.  La deliberazione della Giunta e` dunque ineccepibile e per questo annuncia il voto favorevole del Gruppo". Mi dà l'impressione che inizia in un modo e poi fa un brusco cambiamento.

Ho visto anche il video sul sito del Senato (per quello che interessi potete vedere dal minuo 08:40 in poi) in cui Nania non fa menzione di voti contrari. Non ci sarebbe motivo di dichiarare un voto e poi non alzare il braccino. Per cui se ci sono segnalazioni che mostrano che IDV abbia votato contro fatemele pervenire. Nel frattempo attendo rettifiche da Travaglio e risposte da Di Pietro.

Non cambia comunque, la mia riflessione sul PD, nè quella su Mastella anche perché, a puro titolo personale, non ho sottolineato il voto di IdV o degli altri partiti ma mi sono focalizzato sul PD.

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