14 giu 2011

«Berlusconi si dimette» ...

... questo è quello che avremmo visto questa mattina su tutti i giornali se questo fosse un paese normale.

Ma questo doveva già avvenire all'indomani dei ballottaggi: Berlusconi aveva dato valenza politica nazionale alla candidatura a sindaco della Moratti. E la questa ha rimediato una figura barbina. Ma non solo. Peccato che, una volta fatta la frittata, tomo tomo cacchio cacchio fa retromarcia.

E checché ne dica la Santanché, tra le mille cose che dice a seconda della convenienza: adesso è tornata a difendere Berlusconi e non crolla più niente

Paolo Romani, su Repubblica di oggi, dice che in fondo è accaduto quanto era già nei piani del Governo: abolire il nucleare!!! E io so' cinese. Non più tardi di tre mesi fa, Berlusconi diceva l'opposto: e cioè che il nucleare è il futuro. Ah: la Prestigiacomo non voleva creare allarmismi e Cicchitto non voleva cambiare idea ogni volta. Si sa che in Giappone, secondo Aldo Forbice, non è successo nulla

Anche sul legittimo impedimento va spesa una parola: circa 26 milioni ed 800 mila italiani hanno detto no anche alle leggi ad personam. Quindi la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto s'è resa conto che non c'è una persecuzione dei magistrati nei confronti di Berlusconi; s'è resa conto del fatto che le leggi ad personam non vanno a vantaggio di tutti ma di pochi. 

Questa maggioranza assoluta di persone ci sono evidentemente anche elettori di centrodestra che hanno disatteso l'invito a non andare a votare e hanno votato contro uno dei cavalli di battaglia di Berlusconi (insieme al nucleare). 


Per questo, in un paese serio il premier si sarebbe già dimesso.

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