04 gen 2012

Quella strana sensazione di essere coglionato [aggiornato]

Chissà se Rutelli, Schifani e Casini, tra un bagno e l'altro alle Maldive, hanno trovato il tempo di pensare a chi s'è suicidato perché non ce la fa, o perché deve licenziare i propri dipendenti. Non che sia reato, per carità, andare alle Maldive in una suite da 5000 euro a notte, ma poi come te la spicci quando devi andare da uno che guadagna 800 euro al mese e gli dici che deve fare sacrifici?

Un po' come quando Formigoni ci ha insegnato come e quali sacrifici fare, il tutto tra sfavillanti barche di lusso. Perché che si debba fare sacrifici, va anche bene, passi anche che buona parte della classe politica attuale in buona parte è la stessa identica classe politica scellerata che negli anni -80 ha contribuito a generare il debito attuale, ma che almeno evitino di coglionarci in modo così evidente.

Anche perché se poi vai a discutere, anche solo discutere, dei loro stipendi e dei tanti benefits di cui godono, sembra quasi che loro siano dei pezzenti, che vivono col minimo sindacale. Mica si può vivere con meno di 5000 euro al mese!! Mai a nessuno che venga in mente di dire che fanno un lavoro di alta qualità e responsabilità. Anche perchè, oggettivamente, non fanno granché e lo fanno anche in modo mediocre. Altrimenti non ci ritroveremmo con una mano avanti ed una indietro.

E questo da Umberto Parlacoirutti Bossi fino a Pierluigi Ohragassi Bersani passando per Pierferdinando Unpòdiquaunpòdilà Casini: la sensazione che lasciano è che vogliano solo prendere per i fondelli.


AGGIORNAMENTO.
Rutelli, ad onor del vero l'unico che ha risposto alle critiche, sostiene che è il viaggio di nozze che in 30 anni non ha mai fatto, che ha pagato tutto regolarmente e che i prezzi citati sono lunari. Rimane la domanda: era opportuno tutto ciò?

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2 commenti:

  1. E pure io mi domando, perchè ancora in completo silenzio subiamo senza far sentire la voce della nostra indignazione?

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  2. Io non subisco in silenzio. La mia indignazione la trasmetto tramite il blog. Ovviamente invito tutti gli indignati a condividere tutti i post in cui manifesto la mia indignazione (ma anche scrivendo autonomamente le vostre critiche se preferite).

    Condivido in pieno che occorra indignarsi e farsi sentire.

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