20 mar 2012

Il Papa, Berlusconi ed il dittatore sanguinario.

Ebbene sì, proprio di Lukashenko si parla. L'amico di Berlusconi, che di lui apprezzava “lo sviscerato amore che il popolo nutriva per lui”; colui che La Russa, tra tante gaffe, non sapeva chi fosse. 

Ebbene Lukashenko è un dittatore. Casomai ve lo foste dimenticato. Noi abbiamo già una superba tradizione che premia i dittatori esteri, addirittura con il massimo riconoscimento possibile in Italia.

La Bielorussia, paese di cui per l'appunto Lukashenko è il dittatore, è l'unico paese che detiene la pena di morte come massima sanzione, e proprio in questi giorni sono state eseguite le ultime due esecuzioni. Le vittime sono state condannate a morte senza che nei loro confronti fosse stata esperita alcuna prova circa la loro colpevolezza.


Ed anche se fossero state trovate le prove, la condanna a morte rimane sempre la più incivile e barbara sanzione si possa conferire ad un essere umano.

Anche le modalità di esecuzione della condanna a morte paiono disumane, anche se le parole della madre di una delle due vittime non sono confermate, anche se paiono plausibili.


La confessione firmata resa dai due, sarebbe stata estorta dietro la garanzia della grazia, pare per coprire un'operazione terroristica. Ma poi niente. Lukashenko ha voluto esibire la propria turpe autorità.


Berlusconi, comunque, non è solo in questa vile amicizia. Anche il Papa violò il divieto internazionale di intrattenere relazioni diplomatiche con il regime.

Così, giusto per farvi notare l'ipocrisia

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1 commento:

  1. cassandracromic.20 mar 2012, 16:06:00

    piu tempo passa, più merda affiora.!!!

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Piuttosto se volete la mia eterna riconoscenza .... condividete, please.

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