06 apr 2012

L'Aquila: tre anni e non sentirli.

PREFETTURA DE L'AQUILA DISTRUTTA
DAL TERREMOTO
Inutile prendersi in giro. A tre anni dal terremoto de L'Aquila la situazione è difficile per non dir drammatica.

Giorni fa ho parlato con un amico che in quel momento era a L'Aquila, ho potuto sapere che da quel che vedeva era ancora semi deserta.

Il centro storico è un paesaggio surreale con le case puntellate e disabitate. Una parvenza di vita comincia ad esserci, ma molti, troppi, sono ancora disperati, senza casa, senza lavoro.

Ma anche informandosi in giro, si sa di imprese che chiudono, o che rischiano di chiudere, rischio depressione silente per le vittime di questo strazio.

E il tutto quasi nel silenzio dei media tutti presi e compresi adesso a parlare di Bossi & co., che per carità è anche importante. Ma se fuor di retorica si evitasse di dimenticarsi di questo dramma non sarebbe male.

Per esempio ripartire dalle parole di Saviano:
«I dati dimostrano che la presenza dell'invasione di camorra (in Abruzzo) nel corso degli anni è enorme. Nel 2006 si scoprì che l'agguato al boss Vitale era stato deciso a tavolino a Villa Rosa di Martinsicuro, in Abruzzo. Il 10 settembre scorso Diego Leòn Montoya Sànchez, il narcotrafficante inserito tra i dieci most wanted dell'Fbi aveva una base in Abruzzo. Nicola Del Villano, cassiere di una consorteria criminal-imprenditoriale degli Zagaria di Casapesenna era riuscito in più occasioni a sfuggire alla cattura e il suo rifugio era stato localizzato nel Parco Nazionale d'Abruzzo, da dove si muoveva, liberamente. L'Abruzzo è divenuto anche uno snodo per il traffico dei rifiuti [...]. Dietro tutto questo, ovviamente i clan di camorra.»
Potrebbero, i media, dirci come procedono i vari filoni di inchiesta, informarci su come procede la ricostruzione. Il fatto è che quando non c'è da fare mega spot per chi so io, il terremoto non fa share e il Tg1, per esempio, non avrebbe di che vantarsi.  


AGGIORNAMENTO.
Le (r)esistenti - La 27° ora.

Diretta web dal centro de L'Aquila.

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1 commento:

  1. La marea dello schifo che monta. E questo grazie a chi? Non si smette mai di scoprire, leggendo quello che hai proposto nel tuo post.
    Buona giornata.

    RispondiElimina

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