03 apr 2012

Lega Nord: ma non era Roma ad esser ladrona?

IN PADANIA
O IN TANZANIA?
Tempo fa fece discutere la scelta leghista di investire i soldi in Tanzaniatalmente che la cosa fece discutere, che se n'è occupata anche la procura, che rileva elementi di opacità nella gestione della tesoreria fin dal 2004.

Peraltro il nome di Francesco Belsito, il tesoriere leghista, è collegato ad un alto filone dell'inchiesta per presunti giri di denaro e di fatture con la 'ndrangheta calabrese, e precisamente col boss del clan dei De Stefano.

Sono curioso di sapere adesso cosa diranno i baluba leghisti a sapere che, non solo, sono stati coglionati con un razzismo usato come esca, proprio perché ritenuti baluba; ma poi devono scoprire che il tesoriere del loro partito probabilmente è in rapporti con la mala in terronia che loro tanto dicono di schifare.

Che poi la vita di Francesco Belsito non è nuovo ad ombre e sospetti: nelle prime perquisizioni del caso Ruby appare un bigliettino di tal Francesco B. Non contento consegue  due lauree, la prima in Scienze politiche a Londra e l’altra in comunicazione a Malta, entrambe sono state però giudicate nulle. 

Senza contare le accuse a Davide Boni, presidente del consiglio regionale lombardo, chiamato in causa in processi per corruzione e tangenti.

I BALUBA CON
LA BARBA
Tutto ciò dimostra come il malaffare non sia solo esclusiva dei terroni o del Sud espresso con l'efficace, pro baluba, Roma ladrona. Men che meno di una sola parte politica: da un lato come dimenticare il giustizialismo forcaiolo proprio in salsa leghista, d'altro canto non dimentichiamo che molti indagati/condannati militano un po' in quasi tutte le forze politiche dell'arco costituzionale. 

Il tesoriere Lusi, ex Margherita ed ex PD, è solo l'ultimo caso noto. Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, quindi lungi da me affermare che tutti i politici siano disonesti. Ma il desolante quadro che emerge negli ultimi mesi fa notare come il malaffare e la disonestà stiano attecchendo dove c'è il potere politico. 

Esistono ancora sprazzi di onestà diffusa e bipartisan. Se veramente si voglia far pulizia, occorre farla coi fatti: impedire, quindi, la presenza nelle cariche pubbliche di condannati anche solo in primo grado; interdizione perpetua da tutti i pubblici uffici verso chi è condannato per i reati contro la Pubblica Amministrazione; due, massimo tre, legislature in Parlamento.

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2 commenti:

  1. Tintinaglia Arrigo05 apr 2012, 20:50:00

    I politici tutti bravi ma soprattu molto onesi
    fanno tutto per gli Ilaliani .
    Se vanno a casa e pagano tutti i danni
    dovuti o voluti.Gli Italinia ringraziano,
    Sostituirli? non sarà difficile!!!.

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  2. Tintinaglia Arrigo05 apr 2012, 20:56:00

    già fatto

    RispondiElimina

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