17 giu 2012

Roberto Maroni e la solita coerenza leghista

Roberto Maroni è un politico dalla nota (in)coerenza. Come tutta la Lega Nord peraltro. Il 7 dicembre 2005, Maroni era coi no global. Da ministro dell'interno sappiamo com'è andata.

Nell 2008 Maroni considerava Renzo Bossi una garanzia perché "Renzo ha scelto di faticare e di farsi eleggere dalla gente con le preferenze. È una scelta molto seria perché la Lega premia quelli che lavorano. Da noi funziona così. Fossi bresciano voterei Renzo Bossi, il nome è una garanzia". Salvo rimangiarsi la parola nel 2012 non potendo fare altro che ammettere di aver preso un abbaglio.


Il 10 aprile 2012, Roberto Maroni ha deciso di non smentirsi e ha dichiarato:




Ieri Rosy Mauro - oltre ad essere ancora vicepresidente del Senato - è stata riconfermata segretario del Sindacato Padano



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