08 ott 2012

Michel Abbatangelo: intervista esclusiva.

Come anticipatovi ieri sulla pagina facebook del blog, ecco a voi l'intervista a Michel Abbatangelo. Il blogger querelato da Renzo Bossi e in primo grado condannato. In pratica Michel ha pubblicato delle novelle dal chiaro intento satirico il cui oggetto è Renzo Bossi. Ma come vedremo non l'unico oggetto.

Renzo Bossi non l'ha proprio presa benissimo e ha deciso di querelare Michel. Le motivazioni sono ancora sconosciute, ma allo stato dei fatti, Michel non è stato condannato ai 20 mila euro richiesti, non il carcere  - come pure aveva chiesto il pm - ma solo 5000 euro di multa e 2500 euro di spese.

Michel questa tua condanna in primo grado ha  sorpreso chiunque abbia seguito la vicenda dagli inizi.

Veramente non che che i miei amici scommettessero molto su di me poco dopo la querela, il Trota era allora il figlio di un Ministro ed al contempo un Consigliere Regionale regolarmente eletto (anche Hitler mi dicono) io un perfetto signor nessuno,ora come ora invece se c'è qualcuno che vuole scommettere su di me lo ricoverano al neurodeliri ! 
Pure se hai qualche probabilità alla fine ti prendono per sfinimento,per stanchezza  avrò bisogno di un po di fortuna e che il Trota ci metta un po del suo come ha sempre fatto, solo allora...


Com'è nata l'idea di far satira (o satiragliare?) proprio attorno a Renzo Bossi e non attorno ad altri?

"Una delle funzioni principali della satira è quella di affrontare i problemi scomodi. [...] La satira presume che il pubblico abbia un cervello. "
                       (Michael Moore)


Beh vero che il Trota è il filo conduttore, il personaggio centrale del Regno di Beozia, così assurdo irreale da sfiorare l'incubo ma ci sono altre macchiette onnipresenti anche se non li ho approfonditi, forse all'epoca il Trota mi sembro allora il ventre molle su cui incentrare un momento di umorismo (a denti stretti, sai la rabbia...) anche perché era ed è ancora l'imbattibile, l'insuperabile (altro che il tonno)  icona del bamboccione medio della sfacciata nepocrazia in salsa padana. 
Un modo anche di esorcizzare un quotidiano politico scabroso, raccapriciante,infame, umiliante per la società civile, all'epoca, e il Trota non si è mai minimamente dissociato non serve che ti rammenti di quella sfilza odiosa di episodi razzisti e xenofobi messi in campo dalla teppaglia leghista in libera uscita in tutta Italia.  
Aggiungo un dettaglio "insignificante" forse il Trota raccoglie cosi tanto risentimento nel web non tanto per la pochezza della figura figlia di cotanto padre (lui ci mette parecchio di suo pero) ma perché incarna nel simbolo qualcosa che appartiene a noi tutti italiani,forse il Trota è una proiezione psicologica di quello che più detestiamo della nostra stessa  identità neanche tanto segreta: zero senso civico, zero sentimento nazionale, opportunismo, malizia, furbizia, cialtroni, boriosi, intellettualmente pigri e piagnoni se non con il tassametro in bella vista o spregevolmente snob.
Il difetto maggiore degli italiani, diceva Flaiano,con una metafora affilata è "Parlare sempre dei propri difetti". E noi...ci riflettiamo forse inconsapevolmente nel Trota !

E' stato chiaro di preciso cosa abbia così fatto arrabbiare Renzo Bossi? 
Uno dei tanti commenti è di Angela Bortoli Armbrust:"...non diffama l'idiota rampollo Bossi, ma lo dipinge quasi come un ragazzo tenero, ingenuo pieno di entusiasmo e maltrattato da un padre despota. "
 
Mica difficile ipotizare la verosomiglianza ideale, di come si vorrebbe e di come non gli riesce di essere, ovvio che la comparazione con il mio personaggio genera un sentimento inconscio di scacco, di fallimento da un lato: il mio personaggio giocato con slancio iperbolico è più umano, pasticcione, casinista ed "idealista" ingenuo e un po' complessato, oscurato e represso da una prepotente figura paterna "immensa". 
Muove a simpatia (un vitellone felliniano?) o un po' come certi personaggi di Alberto Sordi, il suo, quello vero, sembra una caricatura priva di ogni autenticità, un fac simile, una barzelletta, e lo è di fatto ,tanto che i carabinieri gliene sono infinitamente grati! Dopo l'arresto di Pinocchio avevano perso un po di smalto. Non ti sembra una buona ragione per querelarmi? 
Renzo Bossi capitolo dopo capitolo cresce, evolve al punto che in uno degli ultimi (e nel blog da qualche parte) risolve con un colpo di genio il problema delle centrali nucleari in Italia proponendo ai Colonnelli del partito una legge che obblighi i promotori del nucleare a risiedere a meno di 15 km da una centrale nucleare ... ce la vedete la faccia di Chicco Testa !? Ovviamente si prende una raffica di sberle e il consueto Pirlaaaaaaaaaaa!!

Ti son giunte richieste di rimozione prima della querela, o il Trota è passato subito alle vie di fatto?

Nessuna richiesta di rimozione,neppure da qualcuno dei suoi zelanti collaboratori,in ogni caso avrei risposto picche. 
Ho consapevolezze profonde e radicate sulla funzione e l'identità dell'artista (tale mi sento) nella società contemporanea,a torto o a ragione sono un anarcoide ostinato incosciente e libertario.


Da quanto ho capito non sei stato ascoltato né dal giudice né dal PM. E come te nemmeno Renzo Bossi. Confermi? 
Che spiegazione ti sei dato di questa mancata convocazione?


Sì e ti confesso che la cosa mi ha un po' sorpreso: l'unico interrogatorio se così si può definire l'ho avuto di fronte a due agenti della Digos che esponevano in ufficio la foto di Borsellino, molto cortesi e risposte molto formali in presenza del mio avvocato: tempo cronometrato sette minuti; comprensibile il rigetto da parte del giudice all'ascolto del Trota e delle motivazioni che hanno condotto alla querela, evidentemente il giudice ha letto la querela e si è ben presto resa (è una donna) conto del contenuto surreale della stessa,sembra presa di pari passo dal "Diario" ha in se un contenuto di umorismo esilarante! Dall’avviso di garanzia eccoti un estratto ossimorico:
 

“… in più momenti esecutivi del medesimo disegno criminoso, comunicando con più persone attraverso la rete internet (…) [Michel Abbatangelo] offendeva la reputazione di BOSSI Renzo (…) addebitandogli (…):
-affermazioni tese a denigrare il Risorgimento italiano (…);-affermazioni tese a descrivere BOSSI Renzo come persona priva di cultura (infatti, secondo l’indagato, BOSSI Renzo attribuirebbe il dipinto di Monna Lisa a Raffaello Sanzio, invece che a Leonardo Da Vinci) (…); 
- affermazioni che, in modo evidentemente ironico e con valenza diffamatoria, riferiscono di un piano, ordito da BOSSI Renzo e dai Deputati BORGHEZIO Mario e SALVINI Mario (sic), quest’ultimo Parlamentare Europeo, di invasione dell’isola di Malta (…); 
- affermazioni, rese in modo ironico e con valenza diffamatoria, che riferiscono della intenzione di BOSSI Renzo di costituire la “Chiesa Riformata Secessionista della Nazione Padana”, eleggendo come Papa il “Mago Otelma” (…); 
- affermazioni rese in modo sia ironico e sia esplicitamente diffamatorio o calunnioso, con le quali si da conto di un progetto, ordito da BOSSI Renzo e da altri “giovani padani”, di far esplodere la Breccia di Porta Pia (…)”.

Alcuni blogger l'hanno pubblicata integralmente (Daniele Sensi per ben due volte) c'è poco da aggiungere, vien da ridere, chi l'ha stesa è oggetto di profonda invidia da parte mia.

Ha sollevato le mie perplessità il fatto che non sono stato interrogato ricavandone l'impressione che il giudice aveva del concetto satira,arte,umorismo etc, una sua specifica opinione,data la complessità concettuale dei sensi in analisi. Comunque forse la sua "idea" è quella definita dalla legge peraltro parecchio datata risalente all'immediato dopoguerra (sic!) Come se la letteratura satirica si fosse fermata agli anni 50,cristallizata mentre al contrario sin dai tempi di Omero (è li che comincia, nasce la satira) si è costantemente evoluta, ampliata, arricchita basti pensare al contributo immenso e recente che ne ha dato Dario Fo premiato con un Nobel ! 
Poi l'aspetto letterario,il fatto che nasce in un ottica francese,la libertà d'espressione allargata dalla Rivoluzione Francese insomma (sono un cittadino francese) e ispirato al "diario" di Carla Bruni la moglie dell'ex Presidente della Repubblica francese Sarkozy  e pubblicato settimanalmente sul "Canard Enchainè" da li presi l'idea del diario segreto poi lasciai fare al mio personale istinto,quanto all'attualità non c'era che da scegliere ispira! Poi l'istinto fa il resto come nelle faccende legate alla pittura.
La mia è "Una letteratura satirica, iconoclasta,iperbolica, dissacrante, disincantata e surreale con episodi gustosissimi a due passi dalla realtà e talvolta piu veri della Realtà stessa quando addirittura non ispirano l'oggetto,l'obbiettivo stesso della satira Renzo Bossi "


Quindi l'artista per te che ruolo ha nella società contemporanea?
Hanno grandissime responsabilità (tranquillo ancora per poco) se vuoi gli artisti sono l'anima e l'identità più profonda di una nazione, ovvio anche gli intellettuali, certamente no i politici da qualche decennio a questa parte, lo so che sono parole grosse ed estremamente controverse ma se ci rifletti quando pensi a quale possa essere l'identità italiana non ti viene forse in mente la letteratura italiana, Dante, il Rinascimento, Giotto, Mantegna , 
Non vai forse al Cinema, alla Commedia all'italiana, al Teatro, a Fellini, a Toto o a Edoardo de Filippo e al suo teatro, la lista è sterminata ed il mondo intero ce lo invidia e riconosce. 
Ti faccio una domanda io adesso: qual è l'industria che produce oltre la metà della ricchezza nazionale del paese? Il Belpaese con la sua cultura fattura attraverso il turismo culturale sette volte più della Fiat e questo da oltre un secolo! 
A fronte della miseria,dell'elemosina che gli viene data in termini di investimento e salvaguardia del patrimonio!  Non solo grazie alle Arti tutte,il paese detiene tramite il possesso del 75% del patrimonio artistico mondiale una ricchezza inestimabile! Sarebbe un discorso troppo lungo,accontentati... 
Gli artisti svolgono un ruolo di ricerca e pedagogico di immenso rilievo e spesso in solitudine pagando un prezzo altissimo. Non dimenticare che progettano, disegnano, danno colore, forma, senso etc, ad ogni oggetto creato dall'uomo mentre altri possono soltanto usufruirne, usarli, manipolali, consumarli etc. 
Pensa a cosa fece Pinochet durante il colpo di stato...raccolse in uno stadio artisti,oppositori e intelletuali per farne quello che sappiamo. 
Gli artisti sono privilegiati nella comunicazione,sono cosi sofisticati nell'elaborazione dell'immagine che l'inconscio è incapace di produrre tutta quella serie di filtri che normalmente sappiamo ergere a difesa ad esempio quando ascoltiamo la retorica o i sofismi di un politico.  
Gli artisti modificano sensibilmente il mondo e ciò è ancor più vero oggi anche se non necessariamente in meglio talvolta,malauguratamente lo era,seppure un pessimo  artista anche Hitler!

 
Hai avuto modo di spedire memorie difensive scritte o di fare deposizioni spontanee?

Niente di niente non voglio tuttavia pensare intensamente che il "gemonio" abbia sentenziato nel tribunale di Varese ! 
Le poche note espresse al riguardo le ho fatte sul mio blog,più che altro per gli agenti della Digos che da allora prendono appunti mi sono sentito responsabilizzato in parte della loro educazione politica.  
Peraltro se non erro sei cittadino francese, le novelle sono registrate presso l'albo degli autori di Parigi e il blog che ha pubblicato le novelle è un dominio francese. E' stato tenuto conto di tutto ciò?

Premesso che ho accettato di presenziare al processo e di non avvalermi della mia nazionalità francese riconoscendo la paternità del blog e dei suoi contenuti,vale a dire il "diario" chiarendo per contro come una illustrazione, quella della copertina del "diario" l'avessi presa dal web, il Trota trovava estremamente offensiva l'immagine di Dio (presa dalla Cappella Sistina che gli trasmette la carriera per mandato divino!).
E uno degli atti d'accusa, leggete bene: lo so solo a un dissociato totale poteva venire in mente una cosa del genere! Il suo ego-tonto deve aver pensato che una filiazione originata da una divinità interpretata in quel modo rappresenta una involuzione! Come dargli torto? 
Noi darwiniani siamo orgogliosi della nostra faticosa drammatica evoluzione,siamo divenuti homo sapiens mentre lui figlio di un dio evidentemente  recepisce  la cosa come umiliante dal momento che si ritrova (del tutto casualmente lo giuro) nelle vesti del signor Renzo Bossi! 
Lo so da ridere ma è cosi: la cosa lo toccava nell'amor proprio mentre invece quella satira sul tema michelangiolesco (di un anonimo) è un capolavoro! Cercarono informazioni presso la sede americana di Google senza cavare un ragno dal buco e c'era ancora lo "zio" Maroni al Ministero degli Interni ... Thanks mister Google.

Non credo ne abbiano tenuto conto, neppure il querelante, anzi forse la cosa dev'essergli sfuggita perché comporta un aggravio di spese notevoli in termini di esecuzione in tutto il "tragitto" legale senza per contro ottenere la certezza che la latitanza del soggetto (io me medesimo) abbia termine in modo da gratificare l'ego vendicativo e portare a termine il momento di intimidazione a suo tempo auspicato per mettere a tacere un web impertinente e iconoclasta. 
Insomma sono un cittadino francese e sono curioso di scoprire come il mio paese d'adozione si comporterà nella fase esecutoria della sentenza attesa,quella dell'appello.


Racconta qua quali altre incongruenze avresti voluto far notare al PM ed al giudice se solo ti avessero ascoltato.
Mi ero preparato una scaletta di episodi della cronaca politica dell'epoca,per esempio il caso di Coccaglio, Adro, etc, (il Trota andò alla solita festa padana da quelle parti tra l'altro) senza sentire la necessità di pronunciarsi tanto meno dissociarsi (...) sui bambini messi a digiuno dal sindaco Orco di Adro,proprio lui che in un noto video aveva promesso di diventare un "esempio" per i giovani. 
Avrei chiesto al giudice se fosse consapevole della sofferenza provata dalla società civile davanti a quegli episodi d'intolleranza e inumanità e se la risposta fosse stata sì, in quali modi prevedeva di manifestare il suo sdegno, la vergogna e l'impotenza, sì l'impotenza perché oltre che parlarne in un blog non si poteva fare, aspettavano solo un piccolo incendio per sentirsi legittimati a ristabilire "l'ordine" (vecchia storia) Scuola Diaz ...docet !

Hai avuto contatti diretti con Renzo Bossi, contatti che magari potevano servirvi a mo' di pacificazione stragiudiziale?
No, nessun tipo di relazione illegittima o incestuosa (con il facsimile del mio personaggio) certo mi sarei aspettato da parte sua che so la firma autografa sulla prima pagina del "diario" o una foto con dedica (se 'ste cose le fa Texas Rangers...) e invece niente, presumibilmente avrà dato retta ai pettegolezzi e avrà pensato che mi sarei venduto subito il suo autografo a qualche collezionista padano ...senza versargli la percentuale da destinare al fondo dei "martiri caduti  per la Padania" !


Peraltro si avverte già l'effetto Streisand (in cui un tentativo di censurare o rimuovere una informazione provoca al contrario l'ampia pubblicizzazione dell'informazione stessa). Ti aspettavi l'attenzione di alcuni quotidiani come il Fatto Quotidiano?


No, Streisand a chi? Hahahahaha... il Diario girava molto letto da oltre un anno e mezzo,dal momento che è esploso il caso il primo è stato Alessandro Giglioli:  
"Pubblico qui sotto integralmente – a puro titolo di coassunzione di responsabilità  - il “Diario segreto di Renzo Bossi”," una parodia per la quale il blogger Michel Abbatangelo è stato querelato dal figlio del leader leghista. Così forse capisce che a mandare in tribunale la satira si ottiene l’effetto contrario a quello desiderato. 
su L'Espresso.it e poi Daniele Sensi poi c'è stato si un ritorno mediatico con picchi enormi di visibilità ma poi tutto torna alla norma,cioè a picchi di visite normali per un blog amatoriale ma costanti, coerenti. E sono queste visite abbinate al passa parola che hanno installato definitivamente e clamorosamente nel web il "diario". 
Quanto al "Fatto quotidiano" forse sono consapevoli che se passa la mia condanna in appello e oltre la campana della libertà di stampa nel nostro paese può cominciare a suonare a morto! 
Già di per se è da mo che viene utilizzata la querela come momento di intimidazione verso chiunque osi alzare la voce e ribellarsi anche solo informando vedi un classico come il giornalismo d'inchiesta di "Report". 
La stampa, i media tradizionali credo,nella nostra realtà a democrazia parziale (senza un avvocato non sei nessuno e se ne hai 100 conquisti il mondo Silvio Docet) sappiano difendersi,lo stesso non posso dirlo per il web,per le decine di migliaia di Blog della rete che con la loro sminuzzata insignificante micro visibilità conquistata con enormi sacrifici giungono a smuovere talvolta le montagne e...le abbattono !
Vedi la caduta del "Colosso di Gemonio..." !

Posto che la sentenza di primo grado in appello non potrà essere peggiorata, quindi scongiurato il carcere, Che idea ti sei fatto di tutta questa situazione?
Se non fosse stato per la solidarietà del web e di innumerevoli amici si sarebbe rivelata un percorso Kafkiano, non era nelle mie possibilità l'accesso ad una buona difesa legale,l'ho avuta invece. 
Restando nella solidarietà ne sono stato immensamente sorpreso a tratti commosso,non ho parole. Osservo relativamente con distacco il caso Sallusti - Farina, per vedere se "l'agente in missione speciale" (solo farina del mio sacco) la scamperà, perché quella sì è vera odiosa diffamazione: forse si arriverà al paradosso che la scampa mentre io passero per diffamatore della sana gioventù padana! Non oso pensarci...


Quindi che opinione s'è fatta il giudice della satira delle tue novelle. Non molto positiva comunque se non ti ha totalmente assolto.
L'opinione ? Ti passo quella formulata da "Antisilvio" il rosicone di OKNOtizie (...) te la riporto per intero merita: 
"Secondo me non potendolo condannare per vilipendio alla grammatica e alla sintassi della lingua italiana, il giudice ha optato per dar ragione al trota, solo per il fatto di averlo dovuto leggere il diario, cosa che non riuscii a fare io quando lo postai su oknotizie."

Un commento a proposito?
Prendo a prestito l'opinione di Thoman Man e la gioco secondo il mio sentire. Mica si deve necessariamente conoscere la grammatica per "scrivere" un libro basta che dietro ci sia una concatenazione di pensieri animati dalla volontà e dalla consapevolezza ed esposti con una certa logica,magari ...politica;la grammatica è una peculiarità dello stile che è un po come una puttana che si imbelletta per sedurre  la clientela! (chiusa la parentesi ano-dotta,in latinorum anus-doctus)

Comunque saranno fatti suoi,del giudice voglio dire non ne ho la minima idea e mi guardo bene anche dal cercare un'immagine del giudice nel web, certamente le è capitata tra le mani una causa imbarazzante, ne scaturisce una sentenza che non ha ragione di essere e cozza violentemente contro il diritto alla libertà d'espressione! La condanna in sé voglio dire perché devo ancora conoscerne le motivazioni. Manco fossimo in ..... invece che in Europa! In ultimo grado di giudizio c'è per fortuna la corte europea dei diritti dell'uomo ... 

Tuttavia nel mio caso posso discutere solo di arte e di satira e non dell'appiattimento totale e acritico ad una legge vetusta e arcaica creata per salvaguardare il sistema ed il potente "dall'ingiuria" della plebaglia. 
Una legge nata quando non esisteva ancora internet (ricordo che il Diario ha esclusivamente una diffusione telematica!). E mi si appiccica una legislazione creata per i media cartacei tradizionali stiracchiandola qui e la pur di farmi indossare un reato inconcepibile,la diffamazione !

Cosa farai se per ipotesi ti intimano la soppressione integrale del "diario" opponendoti verrai oscurato,il tuo blog non si vedrà più su tutto il territorio italiano o forse con una sentenza potranno farsi ascoltare da Google e il tuo è un dominio Google...
Francamente non lo so,gli amici con specificità informatiche approfondite parlano di dinamiche virali da attivare (non ci ho capito un acca) mi consigliano di salvare il tutto anche perché non sono da escludere incursioni degli hacker,di ripubblicare tutto utilizzando pseudonimi (bella ipocrisia) ad esempio al posto di zio Borghezio faccio una ipotesi "Porchezio" e via di seguito (datemi una idea per il Trota) oppure consigliano di depositare il "diario" anonimamente in siti esteri:  né più né meno di come hanno fatto quei marpioni che hanno pubblicato le trascrizioni autentiche o presunti fake delle intercettazioni tra la Carfagna e il Presidente del Consiglio! 
Poi come di consueto faranno la loro apparizione quelli di Anonymous e i writers, i graffitari, pure quelli, insomma io lo farò sapere, strillerò forte e chiaro che mi tappano la bocca poi che se la sbrighino loro. 
Io mi dò un pizzicotto e mi dico che i tempi "dell'ultimo Tango a Parigi" sono passati, che i falo'..... 
Fino a quel giorno avrò certamente occasione di scoprire un milione di nuovi amici ed alla fine è questo quello che conta.

Come vedi oggi il Trota,la sentenza è frutto una realtà preesistente,ti giunge oggi dopo che lui travolto dallo scandalo è stato obbligato a dare le dimissioni da Consigliere Regionale.

Me lo immagino estremamente rancoroso, rabbioso e paradossalmente felice dando credito al almeno una incursione frettolosa nello spazio commenti del mio blog "paga porco rosso" ebbene si lo confesso è un mio "ammiratore in incognito" qualcuno lo ha riconosciuto,ovvio una ipotesi,il Trota non si abbasserebbe mai al Trollaggio gratuito! 
Oltretutto nè la testata "la Padania" nè altri blog melmastri hanno riportato la news sull'esito del processo come se il povero Trota fosse qualcosa di cui vergognarsi,eppure era una occasione ghiotta,chiara,netta la sensazione di trovarsi di fronte ad una prepotente rimozione. 
Peccato,Umberto Eco l'ha detto "e un movimento che non legge" cosi ne faranno le spese il facsimile e il mio personaggio ! 
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