05 mar 2013

Giusto per ricapitolare la situazione.

Proviamo a ricapitolare. Il Partito Democratico, dopo aver corteggiato Casini, Fini e Monti, si allea con Vendola escludendo Ingroia. Visto che Monti prende il 10% e dopo aver governato per un anno col Popolo della Libertà, il Partito Democratico adesso vuole allearsi con Grillo.

Lo stesso Beppe Grillo cui si disse che «il Partito Democratico non è un taxi, se Grillo vuol far politica fondi un partito e vediamo quanti voti prende». Ecco adesso cercano convergenze.


Il Movimento 5 Stelle dice no alle alleanze coi partiti, dice no ai rimborsi elettorali, forse dice anche no al colesterolo, ma per bocca del capogruppo in pectore dice sì al governo tecnico. Poi arriva Grillo e da sotto al suo splendido giubbotto con passamontagna incorporato all'interno del quale alleva forme di vita intelligente onde risparmiare sulle prossime parlamentarie, e dice no anche al governo tecnico.

Il Popolo delle Libertà dopo aver sostenuto che la Lega Nord, Bersani e Monti fanno schifo anziché no, a seconda se deve governarci insieme o meno, nel frattempo attende, pondera riflette in attesa di sapere chi è che adesso fa schifo. Angelino Alfano in Berlusconi non sa che pesci prendere, e difatti non si vede in giro. Berlusconi, dal canto suo, ha altro da fare: la magistratura ritiene che Razzi, Scilipoti e De Gregorio (quest'ultimo l'ha ammesso facilmente) abbiano ricevuto soldi per cambiare schieramento.

La Lega Nord ha vinto anche se ha perso qualche milione di voti, e in questo si differenzia notevolmente dal Partito Democratico che ha perso anche se sono arrivati primi.

Fini e Casini stanno al parco a dar da mangiare ai colombi, in compenso ci troviamo Razzi e Scilipoti indagati per corruzione. Ma loro diranno che hanno fatto come Saragat e tutto s'aggiusta. Tanto molti non sanno nemmeno chi cazzo sia Saragat. Potrebbe essere uno della primavera della Pro Vercelli.

Nel frattempo voci di corridoio, dopo aver consultato i fondi di caffé, fanno apparire su Repubblica un'analisi niente male: prolungare il mandato di Napolitano e Monti. Napolitano dal canto suo non ce la fa più e vuole andarsene, foss'anche se per buona condotta e con la condizionale.

Monti non è pervenuto, ma sempre i soliti bene informati dicono che in realtà fosse lui nascosto sotto il giubbotto al posto di Grillo e che lo stesso Grillo, in realtà, adesso stia facendo campagna elettorale in Cina, spiegando ancora la vecchia barzelletta di Martelli che chiede a Craxi: ma se son tutti socialisti a chi rubano?

2 commenti:

  1. Capisco l'enfasi della congiuntura politica in pieno fermento, ma occhio alla sintassi (specie - ironia della sorte - quando parli della Lega)
    ;-) :-P

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  2. Hai ragione, refuso imperdonabile ;-) devono avermi contagiato telematicamente :-D

    Grazie della segnalazione.

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