22 mar 2014

Due spiegazioni di economia e di civiltà a Moretti. Dopodiché puoi anche andare via.

MAURO MORETTI - TRENITALIA
Ha creato un certo scalpore la dichiarazione di Moretti (850 mila euro annui di retribuzione) secondo cui se gli diminuiscono lo stipendio se ne va.

Da parte mia, se vuole, gli pago il biglietto di sola andata per emigrare in Africa.

Alla base di un qualsiasi meccanismo di riequilibrio sociale c'è il fatto che chi guadagna di più rinunci ad una parte del proprio stipendio a favore di chi non guadagna o guadagna di meno. Anche perché c'è un concetto, che teorizzò Keynes, ma che chiunque è in grado di comprendere: anche Moretti.

È il concetto di consumo necessario. Indipendentemente dal reddito, ognuno ha necessità di mangiare, bere, vestirsi e curarsi, quindi di spendere per ottenere in cambio questi beni e servizi, ed al di là di ogni considerazione sul merito, sono cose tanto importanti che sono oggetto di tutela della Costituzione. 

Orbene: sempre per rimanere nella spiccia macroeconomia keynesiana, va detto che chi guadagna spende la gran parte di quanto guadagna e risparmia la parte rimanente (si chiamano rispettivamente propensione media al consumo e propensione media al risparmio). Ma va anche precisato che - in percentuale - all'aumentare del reddito il consumo diminuisce ed il risparmio aumenta (si chiamano propensione marginale al consumo e al risparmio).

Che vuol dire? Vuol dire che se, per esempio, volendo anche considerare una vita lussuosa, possano servire 5 mila euro mensili, tutto ciò che avanza sarà risparmiato. Ergo sarà accumulato per lo più senza essere reso produttivo, o con una scarsa produttività. Sarebbe tutto molto più produttivo per la collettività se, invece di lasciare quei soldi in banca a maturare interessi in banca, fossero redistribuiti, almeno per una parte, a chi non guadagna o guadagna poco.

Non solo per una questione di equità sociale, per ridurre la forbice tra operai/lavoratori e dirigenti, ma anche per risollevare le sorti dello Stato: per lo stesso ragionamento di cui sopra, se io non guadagno o guadagno molto poco, i primi aumenti di reddito che io percepirò li utilizzerò per spendere per soddisfare alcune esigenze che sono primarie in molti casi. 

Il buon caro Moretti, quindi, non ha fatto una bella figura: sai che c'è?!?!? Puoi anche andartene, troveremo gente migliore di te.


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