17 apr 2014

Globalizzazione sindacale.

SIMBOLO YUE YUEN
In Cina sta succedendo qualcosa di sconvolgente cui si dà poco risalto soprattutto nei media di regime in Cina, denominata la fabbrica del mondo. Uno sciopero. Ma non uno qualunque. È lo sciopero dei dipendenti della Yue Yuen, una delle più grandi fabbriche della Cina, che produce scarpe per Nike, Crocs, Adidas, Reebok, Asics, New Balance, Puma, Timberland.

Orbene la cosa potrebbe avere una portata molto più ampia di quella descritta. E sinceramente l'occasione pare buona: se riuscissero a diffondersi a livello globale i diritti sindacali minimi - un certo numero di ore di lavoro, una certa paga in proporzione a una serie di parametri come per esempio potere d'acquisto della moneta ed inflazione - ogni azienda avrebbe interesse a non sfruttare un paese piuttosto che un altro.

MANIFESTANTI IN CINA
E questo potrebbe significare, quindi, non sfruttamento dei bambini, che già di per sé vale la lotta sindacale, migliori condizioni contrattuali per gli altri, che comunque non si butta via, e una migliore ripartizione della produzione.

Penso all'Italia che patisce l'emigrazione delle proprie aziende nei paesi dove la manodopera costa molto ma molto meno. Se si saprà sfruttare l'occasione per una globalizzazione sindacale, i vantaggi saranno altrettanto globali.


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