20 apr 2015

Gigi D'Alessio e i suoi guai: forse è meglio che si dedichi solo alle canzoni.

Dunque Gigi D'Alessio ha un po' di problemi e si lascia intervistare dal Fatto Quotidiano per provare a spiegare un po' le sue ragioni. Ma ne caccia qualche cosuccia che proprio non mi quadra.


Un amico? 
Il piacere me lo aveva chiesto Marco Palumbo, un broker per auto di lusso di Oristano, presentatomi da Costantino Vitaliano..
(...) 
E da qui diventate amici? 
Si faceva volere bene, mi portava spesso il pesce dalla Sardegna. Sono andato anche alla comunione dei figli. Poi, un giorno mi chiede un favore. Mi parla di questa fuoriserie incredibile che avrei dovuto acquistare per poi cederla al calciatore Manuel Da Costa che in quell'agosto 2007, era in ritiro con la Fiorentina. Così ho dato un anticipo di 74 mila euro e sottoscritto un finanziamento per rateizzare i restanti 400 mila euro.
Non erano spiccioli, perché si è prestato? 
Vi ho detto. È stata un gentilezza, una cortesia a un amico che poi si è rivelato diverso da come appariva. Diceva che doveva acquistare la Mercedes perché la concessionaria non poteva tenerla troppo tempo in sede. Quindi, avrei dovuto custodirla senza mai toccarla, il tempo di consegnarla a Palumbo per Da Costa Lei firma un finanziamento impegnandosi a pagare per diversi anni. Ma sempre in buona fede. Non immaginavo fosse intestato a me personalmente, ho pensato che poi se lo sarebbe accollato il calciatore.
Quindi, in sostanza, Giggino bello caccia sull'unghia 74 mila euro impegnandosi per 400 mila euro per fare una cortesia ad uno molto gentile che gli portava il pesce dalla Sardegna. E pensare che io forse non lo farei nemmeno per mio padre, forse sono proprio cattivo.

E poi il business. Riportare la Lambretta in Campania e 30 mila nuovi posti di lavoro. Ritorno d'immagine a gogo, magari guadagni. Ma anche qui non va bene.

Cottone mi aveva nascosto alcuni ostacoli del business. Non mi aveva riferito che il marchio Lambretta, di proprietà di un’azienda indiana, era già stato venduto agli olandesi e che lui era in causa con questi ultimi. Ma era convinto di vincerla. È intervenuta una sentenza del tribunale di Milano a spegnere il mio sogno

Giggino bello, lo capisci, ordunque, a che servono gli avvocati? A valutare se è il caso di indebitarsi per i prossimi 20 anni dovendo restituire 3 milioni ad una banca.

E infine la rissa con i fotografi.
Però i fotografi dicono di essere stati pestati in una strada pubblica. E che lei era tra i picchiatori. 
Le botte le abbiamo date e ricevute. Ma poi mi ci vedete a picchiare? Peso 57 chili
Lascio a voi ogni interpretazione. Il top è la conclusione:

Voglio solo occuparmi della musica che mi ha fatto vendere 20 milioni di dischi
Ecco, sarebbe meglio. Per tutto il resto c'è Mastercard ... per pagare un buon avvocato per rimediare ai guai, ma soprattutto per prevenirli. 

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