29 apr 2009

Chiude il Bagaglino.

Momenti difficili per la comicità italiana. Intendo tranquillizzare preventivamente Lorena Bianchetti, altrimenti domenica prossima o piange in diretta o le prende un coccolone, come quasi ha rischiato di fare in presenza di Silvan: non intendo parlare in questo post di Berlusconi. Né bene né male.
CLEMENTE MASTELLA - AIDA YESPICA -
PIPPO FRANCO

Dicevo momenti difficili per la comicità: sabato scorso ha chiuso il Bagaglino con una puntata di anticipo. D’altronde già era sintomatico della crisi di ascolti dello spettacolo il fatto che Leo Gullotta - ottimo attore quando non legato al Bagaglino - avesse abbandonato armi e bagagli(no) per scomparire. Inutile dire che se s’aggiunge la morte di Oreste Lionello le assenze diventano troppe e di qualità. 


M’è capitato di vedere, ammetto che sbaglio anche io di quando in quando, la seconda delle tre puntate andate in onda, e devo ammettere che rido di più quando capito nella sala d’attesa di un medico. Almeno lì puoi avere un duplice vantaggio: o ti rendi conto che ci sono persone che stanno peggio di te, oppure trovi personaggi che cacciano amenità varie credendo di essere esperti incontrastati in ambito sociologico in tema di: immigrazione, politica ed economia.

Tornando al Bagaglino, questo ha sempre attuato una comicità considerata ruffiana e vicina al potere, molte volte qualunquista/populista: se l’intenzione quest’anno era uno spettacolo anticrisi, a dire il vero in queste tre puntate andate in onda il tema portante erano molto di più le otto bonazze che calcavano le scene. E d’altronde è un chiaro sintomo di ciò che accade nella politica italiana dove probabilmente presto sbarcheranno le otto bellissime del Bagaglino. 


D’altronde anche Veronica Lario - notoriamente una donna riservata e che ha dimostrato di girarsi le palle solo quando proprio non poteva farne a meno - ha definito ciarpame il fatto che vengano candidate veline e showgirl alle europee; ed ha criticato il fatto che Berlusconi sia andato alla festa della diciottenne Noemi, candidata alla provincia per il PDL, trascurando in passato le feste dei figli pur essendo stato invitato.

Comunque sia solo saltuariamente ho visto e ho ritenuto nel corso degli anni il Bagaglino come un prodotto televisivo di qualità: l’impressione è quella di una buona parte di comici anche bravi - i vari Oreste Lionello, Leo Gullotta, Manlio Dovì e Maurizio Mattioli - fossero malamente amalgamati da un volenteroso Pippo Franco.

Concludendo, alla fine mi sono reso conto di aver parlato, seppur indirettamente, di Berlusconi, contrariamente alla promessa fatta a Lorena Bianchetti. Ma voglio nuovamente tranquillizzarla. Me lo dico da solo: le battute su Berlusconi e tutto quanto detto è mio personale, senza contare che penso che tra il maialotto influenzato, i postumi del terremoto in Abruzzo e la moglie vaghissimamente incavolata difficilmente Berlusconi troverà il tempo di offendersi per queste citazioni. Lui è uomo di mondo (ma avrà fatto tre anni di militare a Cuneo?).

2 commenti:

  1. Penso di non essere mai riuscito a vedere una puntata per intero. E sì che c'è da decenni...

    Mi spiace solo per Pippo Franco, che allieta ancora i miei ricordi di infanzia quando canticchiava tutte quelle simpatiche canzoncine:-)

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  2. non ne sentiremo la mancanza...

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