15 gen 2010

La svolta di Google ed i diritti civili in Cina.

La notizia della settimana, almeno per quanto riguarda il world wide web, potrebbe essere quella relativa alla scelta di Google di sfidare il governo cinese e di non voler più sottostare alle censure che il secondo imponeva al primo.

Chi cerca di tutelare più da vicino i diritti civili, vede questa svolta come una grande notizia, ed in effetti potrà avere conseguenze non indifferenti sul tema, conseguenze di certo maggiori rispetto all'idea di non far partecipare i nostri atleti alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Anche se tali conseguenze potrebbero rivelarsi anche dannose economicamente nel medio termine per Google e favorire l'altro motore di ricerca (Baidu) che diventerebbe monopolista con l'assenza di Google.

In realtà, questa svolta non pare essere stata dettata, non completamente almeno, da un mero sentimento libertario o di vicinanza ai diritti civili, altrimenti non si sarebbe dovuti entrare nel mercato cinese, almeno permanendo l'imposizione della censura. Il casus belli è scoccato quando si è scoperta la violazione da parte di pirati informatici cinesi che cercavano informazioni riservate.

Nonostante possa creare un precedente non indifferente se effettivamente portata a termine, ancora tutto è da decidersi in pratica: non dimentichiamo, infatti, che per ora siamo solo alle dichiarazioni di intenti, e tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare (nel qual caso 300 milioni di euro di buisnes).

La portavoce governativa sostiene che, in realtà, la Cina sostiene lo sviluppo di internet purché nel rispetto delle leggi cinesi: e il problema è proprio stabilire se queste leggi vadano bene o meno, se siano rispettose o meno dei diritti umani (nel caso di specie la libertà di pensiero e la libertà di informazione).

Per ora si andrà avanti senza filtri, ma è solo l'inizio del braccio di ferro tra due contendenti che, a quanto sembra, difficilmente potranno rinunciare l'uno a l'altro senza perdite o critiche. La speranza è che potendo una parte rilevante dei cinesi annusare una ventata d'aria fresca chiamata libertà di informazione, non ne sappiano più fare a meno.

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