05 apr 2011

«Non ce l'ho con lei, ma con quelli che le stanno accanto e non la buttano di sotto».

Se fossimo all'osteria Da sor Gino er caciottaro, probabilmente ci faremmo anche quattro risate in compagnia nonostante la parolaccia o il doppio senso da avanspettacolo di serie B (che non sta per serie Berlusconi). 

Ma il problema è che le barzellette del grande capo sono inadeguate al luogo in cui il più delle volte ci si trova ed al ruolo che il grande capo svolge. Solo che nessuno glielo dice, tranne forse Gianni Letta che una volta al Quirinale ebbe il coraggio di fermarlo.


Nessuno glielo dice per non rischiare la poltrona, o per non rischiare di essere emarginato dal capo o dagli altri. Niente di più facile che qualche tuo compagno di partito prepari un falso dossier su di te e ti faccia perdere una candidatura importante, oppure se sei importante e visibile e con un certo peso niente di più semplice che i media del capo ti prendano di mira perché hai detto che forse non era il caso di comportarsi così.


Ecco: nella mente dei più conviene adeguarsi ed applaudire, fare un sorriso di convenienza, lasciar sminuire il proprio ruolo, magari facendo emergere il proprio istinto più volgare.

Altrimenti sapreste dirmi perché nessuno ancora ha il coraggio di fargli fare una figuraccia? Le troveranno veramente divertenti ed adeguate quelle barzellette?




p.s. la citazione è una frase di Petrolini rivolto a qualche spettatore  che reagiva in modo volgare.

3 commenti:

  1. È solo paura, paura di Berlusconi... o paura del capo in generale... quella che ci fa ridere alle sue battute...

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  2. Quello che succede in presenza di Berlusconi accade quotidianamente nella nostra "ordinaria" vita. Capita spesso di vedere platee di idioti, militarmente mercificati, soddisfare l'ego di qualche signorotto della situazione: pensa a certi professori universitari "illuminati", a quei datori di lavoro ai quali è richiesta la "fedeltà assoluta". L'ho sempre detto che in politica si vede nient'altro che quello che succede nella vita di ogni giorno e che spesso è lontana dalla "cronaca".

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  3. @ notizie: quella che VI fa ridere alle sue battute. Io alcune le ho trovate sinceramente divertenti, altre decisamente inadeguate.

    @ Maximillian Cohen: condivido in pieno. La politica rappresenta spesso e volentieri quanto avviene nella vita quotidiana.

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