19 mag 2012

Attentato scuola Brindisi. Quando lo squallore non ha limiti.

Troppo presto per parlare di strategie, di colpevoli, di condanne. Le informazioni si susseguono minuto dopo minuto. Lasciamo il lavoro di indagine a chi di dovere. Ma ci sono cose che nella frenesia hanno mostrato come la stampa italiana possa squallidamente approfittare di quest'evento così tragico.

Al di là della retorica più trita e ritrita, penso al gioco del pallottoliere con le vittime: per più di un'ora non si è saputo bene se le vittime fossero una o due.

Penso poi al Corsera e a Libero che saccheggiano il profilo Facebook di Melissa Bassi per pubblicare la fotogallery. Non saprei come definire questa scelta. Non contento, Libero, sul suo profilo Twitter, nella mattinata pensa bene di pubblicare le seguenti notizie:


Faccio mio, in ultimo, l'appello di questo blogger, che chiede a Repubblica quanto meno di togliere il banner pubblicitario da sopra il titolone dell'attentato alla scuola.
 


Non fatemi aggiungere altro perché oltre al dolore per l'attentato sono in preda allo schifo più profondo. E potrei non rispondere di me.

AGGIORNAMENTO.





Tramite il blog di Massimo Mantellini.

AGGIORNAMENTO
Lo squallore del TgCom



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1 commento:

  1. Io mi chiedo a che pro colpire dei ragazzini che non c'entrano un cazzo con niente di niente: non votano, probabilmente se ne sbattono della politica o di attivismi vari.

    Questa è solo una vigliaccata e chiunque l'abbia fatta si merita molto di peggio che il semplice ergastolo.

    Purtroppo dubito fortemente che in italia si riesca a fare giustizia, ammesso che scoprano i colpevoli fra l'altro

    RispondiElimina

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