30 mag 2012

Rignano Flaminio e la voglia di vendetta.

BARBARA D'URSO E LA SUA FACCIA DA
CANE  BASTONATO.
Marisa Pucci, Silvana Magalotti, Cristina Lunerti, Patrizia Del Meglio ed il marito di quest’ultima, Gianfranco Scancarello sono innocenti - per il giudice di primo grado - perché il fatto non sussiste.

La sentenza di primo grado dei giudici che hanno stabilito dell'innocenza o della colpevolezza di maestre e delle bidelle di Rignano Flaminio è stata chiara: non esistono altri elementi oltre le dichiarazioni dei bambini. Significa che tutti gli imputati sono innocenti perché il fatto non sussiste.

I genitori dei bambini, invece di essere contenti del fatto che i figli non sono stati violentati, stanno ancora lì a puntare il dito contro coloro che ritengono i colpevoli. E chi se ne fotte dei giudici. Sintomo del fatto che sia una convinzione/paura dei genitori quella che i figli siano stati violentati. Il che spiegherebbe il meccanismo che ha indotto poi i figli, a suo tempo, a fare quelle dichiarazioni accusatorie. Meccanismo che prima ancora la Cassazione aveva individuato per scarcerare gli indagati. I bambini piccoli assorbono come spugne le paure dei genitori, oltre ad essere manipolabili senza tante obiezioni.
Secondo Raffaella Colombo, infatti:
«Un bambino, in genere, vuole far piacere all’adulto, essere dalla sua parte, compiacerlo. A meno che non abbia dei motivi particolari per essergli ostile. Tutto può dipendere, quindi, da come gli sono state poste le domande. ...

Sappiamo che, normalmente, un genitore che sospetti che il figlio ha subito dei maltrattamenti non si limita a domande effettivamente interrogative, in grado cioè di lasciare aperta ogni possibilità di risposta quali, ad esempio: “cos’è successo?”. Al contrario, il suo essere allarmato lo porterà a fare domande precise, e ad assumere un atteggiamento ansioso, minaccioso, incalzante. Invece di chiedere: “Dove ti ha toccato?”, domanderà: “Ti ha toccato lì? In quel punto?”. Il bambino, o per compiacerlo o, semplicemente, per farlo smettere, risponderà “sì”»

Se tutto dovesse diventare definitivo, fossi in Marisa Pucci, Silvana Magalotti, Cristina Lunerti, Patrizia Del Meglio e  Gianfranco Scancarello, intenterei una bella causa per lite temeraria e li spennerei da capo a piedi.

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2 commenti:

  1. Nel libro di Giuliana Mazzoni Si può credere a un testimone? (uscito nel 2003, quindi prima dei fatti di Rignano) è narrato un episodio accaduto negli USA che è quasi la fotocopia di del nostro; riprese con la videocamera incluse (citato, ovviamente, per dimostrare quanto affermato dalla Colombo e riportato nel post).
    BTW: sempre in quel libro era ricordato come negli anni '80 e '90, sempre negli USA ci fu una inflazione di figli (oramai adulti) che denunciavano i genitori per violenze sessuali "ricordate" tramite "ipnosi regressiva" (altro nome per quella che di fatto è una manipolazione mentale).

    Mi chiedo se tutta questa paranoia, che si estende anche ai vari complottismi, sciechimiche e fesserie analoghe, sia sempre esistita (come temo, solo che ora è amplificata dai mezzi di comunicazione) o se sia un fatto peculiare del nostro tempo.

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  2. Se sia sempre esistita non ne ho idea. Può darsi. C'è sempre qualche mente che ama fantasticare più del dovuto.

    Il problema nasce quando si accusa gente innocente per un reato così infamante.


    p.s. grazie per la citazione, penso che cercherò il libro che hai segnalato.

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