13 ago 2012

Taormina se non fosse stato cacciato parlerebbe male delle leggi ad personam?

Le dichiarazioni di Carlo Taormina al Fatto Quotidiano parlano da sole e non fanno altro che confermare quanto sulle leggi ad personam fatte passare da Berlusconi e da suo entourage ho sempre sostenuto e cioè che sono uno scempio e pensate solo per parare il deretano a Silvio Berlusconi.




«Si è pentito? (di aver scritto le leggi ad personam. NDA)Sì, perché per fare fronte alle norme ad personam abbiamo fatto leggi più dure per i cittadini normali. Dovevamo far vedere che eravamo legislatori illuminati.
La ex-Cirielli: prescrizione ridotta, ma pene più dure per i recidivi.Un disastro. Un mio cliente per uno schiaffo ha preso 16 anni e mezzo, più della Franzoni. Pena aumentata di due terzi perché era recidivo».

Penso che sia anche sincero, ma sono convinto che questa sincerità, che a suo tempo se non erro ebbe anche Gaetano Pecorella, siano più dovute alla consapevolezza di non avere nulla da perdere - tanto sono stati messi da pate - che allo spirito di giustizia.


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