27 dic 2014

Esser ricchi non autorizza al disprezzo.

BARENBOIM
Il M° Barenboim ha giustamente interrotto il concerto alla Scala, poco dopo averlo cominciato, per rimproverare chi aveva avuto la scellerata idea di fotografarlo con annesso flash.

Tutto ciò è specchio del paese, che all'esser vestiti bene e all'esser ricchi quasi da far schifo associa la possibilità di far ciò che desidera, in spregio del lavoro altrui. 

Come per il ritardo di cinque minuti che il sovrintendente alla Scala Alexander Pereira voleva introdurre cinque minuti di tolleranza per i ritardatari (alla Scala non si entra a sipario aperto, occorre attendere l'intervallo) con la scusa che non è piacevole che chi paga tanti soldi non possa godere lo spettacolo: ma tale sciocchezza sposta solo di cinque minuti il problema, visto che chi ritarderà di sei minuti si ritroverà con un minuto di ritardo sulla tolleranza e perderà lo spettacolo.

Se il teatro, e anche il cinema, è cultura che lo siano fino in fondo e insegnino il rispetto per il lavoro altrui, per i soldi che si spendono, per le persone in sala che ugualmente hanno speso i propri soldi per essere alla Scala (o in qualunque teatro essi siano) oltre che il rispetto per la puntualità.

1 commento:

  1. Hai perfettamente ragione.
    In fondo Cultura è anche rispetto!
    Ciao

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Pubblicherò tutti i commenti che non insultino me o altri, nemmeno se le persone che insultate mi stanno antipatiche.

Piuttosto se volete la mia eterna riconoscenza .... condividete, please.

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