Visualizzazione post con etichetta Lucio Dalla. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lucio Dalla. Mostra tutti i post

7 mar 2012

Le bufale sulla morte di Lucio Dalla.

Riunione di complottisti 
... sorattutto in relazione alla sua presunta uccisione: evento su cui però nessuno  fornisce prove serie, come si converrebbe quando si fanno un certo tipo di affermazioni.

Quando morì Bin Laden, provocatoriamente scrissi un post in cui, copiando spudoratamente le motivazioni finte dei complottisti, sostenevo che Bin Laden fosse ancora vivo. Scoppiò un ginepraio di commenti e di polemiche in cui diversi si prodigarono di spiegarmi come mi sbagliassi, non leggendo quanto avessi scritto fin dall'inizio subito dopo i fatidici dieci punti: è uno scherzo perché Bin Laden è morto. Per un'unica motivazione: se fosse vivo sputtanerebbe gli Usa e probabilmente li metterebbe in situazione di scacco matto. Altri invece pensarono di ricamarci sopra e di condividere in pieno ... i motivi complottistici.

Ebbene, secondo Wikileaks, il corpo di Osama non sarebbe stato sepolto in mare ma sarebbe in possesso degli Usa. In effetti la sepoltura in mare era l'unica cosa che stonava. Adesso i complottisti saranno felici.

Invece no: su Poteri Occulti.biz i complottisti si scatenano. Oggetto? La morte di Lucio Dalla. Troppo facile che un uomo di 69 anni abbia un infarto. Via con le fantasie. Tra i tanti messaggi che leggerete, vi riporto qui il più delirante, perché sintetizza in poche righe l'assurdità e la contraddittorietà delle conclusioni oltre che l'assenza delle prove.
non ve lo dimenticate mai,ma propaganda è tutto per chi controlla il potere che infatti lo fa tramite i media e la comunicazione quindi irregimentare e controllare gli artisti e soprattutto i cantanti che hanno un contatto diretto con masse enormi,anche miliardi,è prioritario,sopra a tutto! Quindi anche solo un sgarro viene punito ed è di lezione per gli altri... la rosa rossa serve proprio a comunicare a chi deve capire,che sono stati loro,che non è una morte naturale..ecco perchè viene ripetuto cosi' tante volte.. 
oggi al tg5 delle 13(cercatelo!) il cameraman che che a questo punto deve sapere( o cmq glielo hanno ordinato!) ha fatto un primo piano a tutto schermo su una rosa rossa,son rimasto di stucco ma come fecero per la concordia(quando dissero che ''rappresentava la pace tra le nazioni europee e c la regina d'inghilterra aveva bisgono di un nuobo Britannia'' ),non nella apertura ,ma ci sono tornati,per non dare troppo all'occhio, a metà telegiornale 
zoom su una rosa rossa per 2-3secondi e poi allarga e si vede che la tiene in mano una donna.. ora io una cosa del genere non l'ho mai vista a nessun funerale.. 
dico a quei cretini che non hanno ancora capito non si tratta della presenza delle rose.. si tratta di come il cameraman o il giornalista la metta in primo piano decontestualizzandola..anche quando non c'entra niente.. da quanto in qua ai funeral si inquadra in primo piano la rosa.. fuori dal contesto,c'era solo la rosa..tutto il sottofondo era sfocato.. 
in genere si inquadra la cassa con le rose.. ma mai e poi mai una singola rosa in primo piano e tutto il resto sfumato se ci riuscite trovate quel tg5 
in ogni caso 
Dalla De andre Gaetano battisti michael Jackson Lennon Endrix Amy Winehouse Kurt Cobain Morrison 
tutte persone che attraevano grandi masse o cmq pericolose per il sistema 
fateci caso..quelli stranieri sono morti senza mai una causa chiara..o scomparsi.. l'ultimo Jackson pare l'abbia ucciso il cardiologo a processo.. però i media hanno fatto passare come causa l'eccesso di medicinali una specie di suicidio cioè,mentre è stato ucciso. 
Sapete perchè per quegli italiani la causa è chiara invece? Perchè mai è stata fatta l'autopsia o un controllo serio.. Oppure il trucco e l'imbroglio parte dall'ospedale stesso.. Invece per gli stranieri spesso non c'è una chiara causa.. anche se all'inizio viene sempre detto morte per droga o abuso di medicinali poi smentito come per Amy Winehouse ,ma la gente si ricorda solo la prima versione.. non le smentite o l'ultima..

Questo commento di Ang1 è quello più delirante perché innanzitutto non porta nemmeno una comprovazione di quanto dice e poi se ne esce con assurdità enormi.

Ad esempio: Quindi anche solo un sgarro viene punito ed è di lezione per gli altri... Quale sarebbe lo sgarro che avrebbe compiuto Lucio Dalla? E gli sgarri che hanno compiuto gli altri personaggi citati?

Oppure: ora io una cosa del genere non l'ho mai vista a nessun funerale.. Ma perché, per lavoro fai il partecipatore ai funerali? C'è una regola da seguire? Bah.

Michael Jackson è stato ucciso e la sua morte non dipende dai medicinali? Bene: il nostro Ang1 dovrebbe portare referti medici e testimonianze a dimostrazione di quanto accade, e informare anche il tribunale incaricato di processare Murray. In mancanza anche questa è una vaccata bella e buona.

Poi il finale in cui si contraddice: allora i cantanti italiani morirebbero per una causa chiara perché nessuno fa un'autopsia o un controllo serio ... cose che notoriamente si fanno quando, in realtà, occorre capire perché muore una persona. Per i cantanti stranieri non ci è dato sapere se fanno un'autopsia, ma muoiono per cause di cui non si conosce il motivo.

Tant'è vero che Amy Whinehouse è morta per il fenomeno chiamato di stop and go: cioè l'assunzione di una massiccia dose di alcool dopo un lungo periodo di astinenza. John Lennon è stato sparato da Mark Chapman. De Andrè è morto per un carcinoma polmonare. Rino Gaetano in un incidente stradale dopo essere stato rifiutato da cinque ospedali; Kurt Cobain si è suicidato. Michael Jackson è morto per arresto cardiaco dovuto ad un'overdose di Profopol. A contribuire, ma non determinante all'immediata causa di morte, è l'effetto delle benzodiazepine, anch'esse presenti nel suo corpo, come risulta dall'autopsia.

Morti su cui si sa poco sono quelle di Lucio Battisti, per la comprensibile riservatezza della vedova, ma a quanto pare di tumore è morto di tumore; Jim Morrison a quanto pare di arresto cardiaco; Jimi Hendrix forse per un abuso di tranquillanti. Se il nostro Ang1 ha tempo e voglia, raccolga testimonianze, confuti i verbali della polizia, cerchi cartelle cliniche e dopo si ripresenta senza stare troppo a coglionare.

A casa mia funziona così: vuoi sostenere che Lucio Dalla non è morto d'infarto ma perché era un massone-coplottista-filosionista-pardipallista? Ok, porta le prove e se ne riparla. Se no ciao.

4 mar 2012

Lucio Dalla: per il suo funerale show avrebbero potuto far pagare il biglietto ... ci sarebbe stato il deserto.

Tutti ti amano quando sei tre metri sotto terra diceva John Lennon. Si è detto e scritto di tutto e anche di più su Lucio Dalla in questi giorni. Paginate e paginate di retorica su vita opere e tendenze sessuali, politiche e religiose. Oggi c'è stato il funerale di Lucio Dalla, dopo un week end di lenzuolate sul suo conto, in cui chiunque diceva qualsiasi cosa. Si è scomodata addirittura la CEI a dire che le canzoni di Lucio Dalla non dovevano risuonare in Chiesa. Meglio abusare dei ragazzini? La 1100 che fu di Lucio Dalla a lutto, la folla oceanica di fan e amici, una buona dose di esibizionismo nel mandare delle foto di Lucio Dalla bambino. Tutti a commentare, criticare, elogiare. Ci mancava il plastico di Bruno Vespa e poi c'era tutto.


Tra costoro possiamo individuare gli quelli di Pontifex Roma, già citati, e che non meritano altro se non profondo disprezzo per la loro capacità di speculare sulla morte altrui in nome del dio denaro.

Interessante e come al solito anticonformista, anche se non perfettamente condivisibile, la posizione di Aldo Busi, che definisce Lucio Dalla dandogli del checchesco buontempone, e che contesta il suo attegiamento e le sue interviste in ossequio alla morale comune ed all'autorità costituita. Non è del tutto sbagliato, e le polemiche che ne son derivate son più bigotte che altro. Busi, tuttavia, mi da l'impressione di aver dato sfogo più ad una reazione rabbiosa più che ad un commento ragionato. Rabbia imprigionata a causa dell'omofobia clericale e nell'ipocrisia tipica delle persone bigotte e falsi cristiani, persone che son pronte a giudicare il prossimo, mancando in ogni occasione possibile di seguire i precetti cattolici che loro stessi vorrebbero imporre al prossimo. Ognuno è libero di seguire la strada che crede, e non quella che Busi ritiene. Lucio Dalla faceva il cantante, e della sua vita privata e delle sue tendenze poco importa, sempre che non si voglia sfociare nel gossip.

Oggi c'è stato il funerale di Lucio Dalla, un evento mediatico con pochi precedenti e a copertura totale. Nemmeno il discorso di fine anno di Napolitano avrebbe fatto altrettanto, forse. Domani è un altro giorno. Da domani Lucio Dalla chi? Ah si quello di 4 marzo 1948 ... era 48 o 43? Era marzo o maggio? Bah vai a sapere.


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

2 mar 2012

«La morte? E' solo la fine del primo tempo» (Lucio Dalla).

Pochi tra i VIP hanno parlato dell'insegnamento di Lucio Dalla quando questi era in vita. Anche perché Lucio Dalla è spesso stato vittima della borghesia perbenista che non contemplava ladri e puttane ma solo gente del porto. 

Chissà cosa pensa adesso uno dei primi auori di Dalla, Roberto Roversi che nel commentare la scelta di Dalla di scriversi i testi da solo a quanto pare commentò: «Ha voluto semplicemente essere lasciato in pace a cantare il niente. Sono scelte industriali, non sono scelte culturali». Magari si guarda solo dal fare un elogio post mortem di chi, in vita, aveva contestato.
Sappiamo benissimo, invece, dello sciacallaggio di Pontifex Roma, giustamente criticata dai miei amici di Pontilex.org. E dinanzi a tali scempiaggini di chi, come Bruno Volpe, è in cerca solo di pubblicità per far soldi ad ogni costo, mi vengno solo insulti che, da persona bene educata, preferisco tenere per me.

LUCIO DALLA E GUS BINELLI
CHE NOTORIAMENTE E'
DIVERSAMENTE BASSO
Pur non dubitando che Dalla e Morandi fossero amici, e pur non dubitando che Baudo sia sinceramente commosso da questa perdita, non comprendo questo macabro esibizionismo che porta a concedere interviste per piangere in diretta mi sa tanto di Carramba che sorpresa.

Alcune sensazioni, alcune reazioni dovrebbero essere private e non sputtanate così. Ron e De Gregori, difatti, si sono ben guardati dal fare interviste piagnucolose e lacrimogene, mentre l'impressione generale, in tutta questa pur comprensibile commozione, è che in queste interviste vi sia qualcosa di troppo mediatico e forzato. 

Quasi come se ci si accalcasse a farsi veder piangere il personaggio scomparso,  come se fosse il caso di rendere pubblico un dolore che meriterebbe, a mio avviso, di essere privatissimo.


Piangere in privato e senza sceneggiate non è una colpa. E' semplicemente riservatezza, pur necessaria in alcuni delicati momenti.



Qui la sua ultima apparizione.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
classifiche

Backlinks su Pensare è gratis.

StatsCrop