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12 mag 2012

Partito Democratico, Bersani: giusto per non essere una brutta copia sbiadita.

Josè Luis Zapatero (Partito Socialista Spagnolo):
«Se il nuovo Papa dirà qualcosa, sono pronto a rispondere a ciò che dirà ... Una delle garanzie della democrazia è la libertà religiosa, di opinione e la libertà di portare avanti un progetto politico con il voto dei cittadini. Questa è la grandezza della democrazia»

Barack Obama (Partito Democratico Americano):  

François Hollande (Partito Socialista Francese): 
«Entro un anno promulgheremo la legge che consenta le nozze per i gay».
  In Italia invece:
Rosy Bindi (Presidente del Partito Democratico e vice presidente della Camera):
 «Meglio crescere in Africa che in famiglie gay»
«Il matrimonio però è solo eterosessuale, è un punto molto fermo ... Il Pd non ignorerà i diritti di tutti, ma per le unioni gay non userei mai la parola matrimonio»
LA REAZIONE DI BERSANI AL PENSIERO
DEI MATRIMONI GAY IN ITALIA
Il resto della dirigenza - invece - tace per pudore. 

Delle due l'una, quindi, caro Bersani: o smentisci la presidentessa del partito di cui sei segretario e dici con chiarezza che anche i gay possono sposarsi, il tutto possibilmente senza quei pasticciacci tipo i Dico, finiti peraltro in un nulla di fatto.

Oppure sarebbe il caso di non esultare per le vittorie di Zapatero, di Obama e di Hollande rispetto ai quali tu, la Bindi e la dirigenza tutta del Partito Democratico, siete solo una brutta copia sbiadita e sgualcita, senza la benché minima forza e con poche idee ma confuse.

Quello che sta facendo il Partito Democratico attualmente è solo vivere di luce riflessa rispetto ai partiti esteri di area analoga alla vostra, sperando che gli effetti si riverberino a catena su di voi, la qual cosa è tipico di chi ha molto poco di proprio da offrire.

La qual cosa, peraltro, accade ormai al PD quasi dalla sua nascita.



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10 apr 2011

In Vaticano arriva la Figa.

No non è una bestemmia, ma è un colpo di genio di Zapatero che, si sa, con la Chiesa ha sempre avuto un rapporto talvolta contrastato.

Come quando nel 2007 Zapatero introdusse un corso di educazione civica contrastato dalla Chiesa, o quando nel 2008 i vescovi invitavano i cattolici a non votarlo. Oppure quando a fine marzo il direttore di Avvenire se l'è un po' presa col povero Josè.


Da qui la mandrakata, una delle ultime dato che ha deciso di non volersi ricandidare (pensate un po': potrebbe ricandidarsi e  non lo fa per favorire il ricambio): dovendo scegliere il nuovo ambasciatore spagnolo in Vaticano, mai scelta fu più azzeccata: Maria Jesus Figa. Manco Silviuccio c'avrebbe pensato (anzi meno male che non l'hanno mandata come ambasciatrice in Italia, sennò sai che spettacolo).


Vedo già titoli e didascalie: Il Papa affianco alla Figa; In Vaticano arriva la Figa. Oppure immagino i saluti del Papa: Diamo il benvenuto all'ambasciatrice Figa.

Non c'è dubbio: questa nomina è stata partorita da una mente geniale.
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