22 gen 2009

Obama, sempre Obama, fortissimamente Obama

Barack Obama, per Grazia di Dio e soprattutto Volontà della Nazione, ha giurato. Finalmente Bush figlio (e padre) se ne vanno. Spero vivamente che le figlie non decidano di presentarsi tra una quindicina d’anni. Finalmente è il 44° Presidente degli Stati Uniti d’America. Così, oltre a Bush, ci leviamo dalle scatole tutti coloro i quali, non sapendo come commentare l’accaduto, da mesi ormai ci ripetono che Obama è il primo presidente afro - americano.

Certo fino a qualche decennio fa l’apartheid era un problema dilagante. Oggi come oggi certo il razzismo purtroppo non è sconfitto. È un problema globale non solo americano o europeo.

Ma rimango dell’idea che rimane un retaggio medievale dare così tanto risalto al fatto che Obama sia il primo presidente di colore. Così come mi avrebbe dato fastidio l’eventuale altrettanta importanza data ad Hilary Clinton come prima presidentessa degli USA. Sono persone. Come tali meritano la possibilità di candidarsi e di poter fare bene, se possibile. Laddove si mette in risalto una cosa normale come se fosse straordinaria francamente mi lascia perplesso. Beninteso Obama a mio avviso è un ottimo comunicatore, e ha grande stile. Ma francamente preferisco più dedicarmi a quello che fa che al colore della sua pelle.

In Italia si perde tempo a voler scopiazzare a destra e a manca, senza saperlo peraltro fare. E giù il presidenzialismo all’americana, giù le primarie e via considerando. Non so se c‘è qualcuno che l'ha detto, nel mare magnum di dirette televisive, ma parte del discorso di Obama dice: «No change and no hope. Responsability» . Direbbe Peppino de Filippo: «E ho detto tutto» . Responsabilità.

In Italia non guasterebbe. Responsabilità morale e politica di andarsene quando si capisce che non è il caso (penso a Villari e al caso della Commissione di Vigilanza RAI, ma non è solo). Responsabilità politica e morale di farsi giudicare (innocenti sarebbe meglio). Responsabilità dovuta ad atteggiamenti che non fanno stare al di sopra di ogni sospetto.


We can??

7 commenti:

  1. Mi auguro solo sia all'altezza delle aspettative...

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  2. concordo con te nel guardare la persona e non il colore della pelle o il sesso.Per l'Italia haime nn nutro molte speranze in un cambiamento.

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  3. le figlie no, ma c'è jeb bush in agguato...

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  4. Giusto, Silvio, mi dimenticavo del fratello.

    Ma sai com'è giacché nella famiglia Bush la presidenza se la tramandano di padre in figlio, la speranza è che la generazione del W. abbia già dato.

    Speriamo veramente che Obama confermi le aspettative. E speriamo che sia di esempio specie per chi scopiazza poco e male.

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  5. Alieno concordo con te: al momento nemmeno io nutro speranze, ma non poniamo limiti alla provvidenza.

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  6. Dai, basta che Berly si faccia circa tremila lampade e si faccia alzare i tacchi di venti centimetri e vedrete che avremo anche noi il nostro Oberlyama:)

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