10 feb 2009

Lasciamo in pace la famiglia Englaro.

Concordo pienamente con chi sostiene che, sul caso di Eluana, ormai è solo necessario far calare il silenzio. Ma non prima di considerare, tuttavia, che il rispetto per la morte di Eluana al Senato è stata solo una flebile parentesi di 60 secondi in cui presumibilmente ognuno dei senatori pensava ai fattacci suoi. Prima e dopo hanno continuato a pensare ai fatti loro ma ad alta voce, arrivando quasi al contatto fisico. Il rispetto per la morte si manifesta con i fatti, non con un minuto di silenzio. Dovremmo ricordarcene tutti quando vedremo qualche (finto) ingenuo chiedersi: ma perché la gente si discosta dalla politica? Ipocrisia pura questa.

Gli eventi di questi ultimi giorni hanno mostrato che non c’è rispetto per chi soffre in vita e non c’è rispetto per chi muore. Questa mancanza di rispetto proviene da una parte cospicua di chi ci rappresenta in Parlamento. I parlamentari guadagnano in un mese quello che molti guadagnano in un anno o quasi non dovrebbero per nessuna ragione al mondo arrivare allo scontro fisico.

Si aggiunge la presunzione sfociante nell’arroganza di voler sapere come comportarsi in una situazione che presenta molte sfumature e molti lati controvertibili. Si procede per verità assolute in un campo pieno di dettagli non sempre chiari e di sfumature.

Di Eluana non parlerò più, e se mai ho affrontato l’argomento non è stato mai per dire cosa si doveva o non si doveva fare nel suo specifico caso (perché io non lo so, non sono medico). Ho sempre tratto spunto, tuttavia, per dire in modo convinto che finché siamo in un paese liberamente laico (e laicamente libero) non si può imporre la morale cattolica a nessuno. Si deve poter dare al singolo la libertà di decidere fino a che punto ricevere le cure anche in situazioni così delicate. Soprattutto in tali situazioni. Difficilmente una legge (laica) potrà sortire effetti migliori. Una legge, che sia generale o dettagliata, trascurerebbe tante implicazioni e casi limite.
Aggiungo che forse potevano essere trovati modi maggiormente indolori per questa triste conclusione, ma non so quale utilità abbia parlarne ora.

Libertà di religione vuol dire anche essere atei; vuol dire anche comportarsi secondo una diversa morale religiosa, o secondo una morale laica, senza pressioni di sorta da parte di alcuno.


Ciao
Take a look su Eluana

3 commenti:

  1. Sono totalmente d'accordo con te...Che si faccia un po' di silenzio ora. Lasciamo che i suoi genitori possano piangerla in pace. Il circo ha spento le luci...

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  2. Sì alla fine ho preso spunto anche dal tuo commento per alcune "considerazioni finali" che comunque hanno sempre tenuto un carattere un po' più ampio e nelle mie intenzioni non necessariamente legati solo al caso Englaro.

    A commentare il dolore si finisce ad essere banali, irrispettosi o retorici.

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  3. Grazie per la fiducia. E complimenti anche a te. Se ti va potremo scambiarci i link. Se vuoi fammi sapere e sarò contento se vorrai entrare nella famiglia di Teo News. Un saluto e grazie ancora.

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