01 feb 2010

Contro i luoghi comuni della vita moderna: ISTAT.

Cerchiamo di sfatare i luoghi comuni che demonizzano gli immigrati, tutto questo senza entrare in polemiche del tutto sterili:
1) Il tasso di criminalità degli immigrati regolari in Italia è solo di poco più alto di quello degli italiani: una percentuale compresa tra l'1,23% e l'1,4% contro lo 0,75% degli italiani. Sostanzialmente, secondo l'ISTAT, i dati sono equiparabili.

2) Non c'è corrispondenza tra l'aumento degli immigrati regolari e l'aumento dei reati in Italia: tra il 2001 e il 2005 gli stranieri sono aumentati di oltre il 100%, le denunce nei loro confronti sono cresciute del 45,9%.

3) L'87 % degli immigrati irregolari sono denunciati solo perché sono immigrati: il reato è quello di esistere (non quello di aver fatto (o omesso di fare) qualcosa.

4) Ci sono moltissimi aspetti positivi derivanti dall'immigrazione: i lavoratori stranieri sono circa 2 milioni e producono il 10% del PIL nazionale; versano all'INPS 7 MILIARDI di euro e pagano tasse per più di 3,2 MILIARDI di euro.


Ah, dimenticavo: chi dice tutto questo? L'ISTAT. Meditate, gente, meditate prima di credere a tutto.

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