30 giu 2010

Tutte le balle sulle intercettazioni.

1° BALLA: 7 milioni di persone intercettate/Siamo tutti intercettati.
Il ministero della Giustizia, in realtà, rende noto che nel 2009 ci sono stati 132.384 bersagli intercettati. Non significa 132.384 persone intercettate, perché consideriamo che ognuno di noi può avere anche diverse utenze telefoniche: l'utenza del cellulare personale + l'utenza fissa di casa + l'utenza fissa dell'ufficio + l'utenza del cellulare aziendale sono quattro utenze.

Occorre smentire chi sostiene che siamo tutti intercettati: Elio Cattaneo della Sios, una società di intercettazioni, ritiene che intercettare una persona significa controllare 5,3 utenze per ogni bersaglio cioè circa 27 mila persone, non 7 milioni.

2° BALLA: le intercettazioni costano troppo.
Non costano nè toppo nè poco, anche perché occorrerebbe un termine di paragone: rispetto a cosa? Rispetto a paesi che non hanno la criminalità organizzata? e mi sembra ovvio che dobbiamo spendere di più. Rispetto ai guadagni? Beh le intercettazioni si finanziano da sole: 224 milioni di euro spesi nel 2007, secondo il ministero della Giustizia e solo per la scalata alle banche milanesi hanno recuperato 1 miliardo di euro.

Per la cronaca: quando sentite parlare di 400-500 milioni di euro, non spaventatevi, perché parlano dei debiti che il ministero ha accumulato negli ultimi anni.

Sia poi detto per inciso: pedinare una persona costa di più che ascoltarne le telefonate.

3° BALLA: le intercettazioni sono troppe.
Anche in tal caso manca il termine di paragone, e non è un caso. In mancanza ce lo metto io un termine di paragone: i processi. 80.000 decreti emessi dal giudice per autorizzare/convalidare le intercettazioni su 3 milioni di processi annui (fonte il Ministero della Giustizia).





Giusto per ricapitolare.
Ricapitoliamo le balle sesquipedali che ci propinano: non potendo paragonarci a paesi che hanno un'incidenza della criminalità organizzata così alta come ha l'Italia, le intercettazioni non costano molto, anzi si autofinanziano, quindi per certi versi fanno guadagnare lo Stato.


Volendo azzerare i costi, si possono costringere gli operatori telefonici a lavorare gratis per lo Stato sulle intercettazioni. Vengono utilizzate le intercettazioni, dati del 2007, nello 0,26 % dei processi, quindi molto raramente e, salvo voler ammettere che 7 milioni di italiani (men che mai tutti gli italiani) siano implicati nello 0,26% dei processi, non ci sono così tante le persone intercettate, perché sono circa 27 mila, per cui volendo coinvolgere 7 milioni di italiani ognuno dei 27 mila intercettati dovrebbe parlare al telefono con 259 persone, oltre le telefonate con conoscenti/parenti/cognati/amici in comune.




Il problema, quindi, non è la privacy dei cittadini comuni (per intenderci quelli che non commettono reati). 




Giusto così per chiedere.
a) Perché lo Stato non compra le apparecchiature invece di noleggiarle, visto che poi rientrerebbe nella spesa?

b) Perché lo Stato non obbliga gli operatori telefonici a fornire i propri servigi gratis?


 
MEDITATE GENTE, MEDITATE






p.s. Sull'home page trovate anche lo speciale di Repubblica sulla Legge Bavaglio

2 commenti:

  1. E ce ne sono di cose su cui meditare... Tre balle al prezzo di due... In Italia si risparmia su tutto tranne che sulle frottole, quelle le regalano alla grande.

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  2. Ah certo, le frottole te le tirano appresso in ogni stagione e coi saldi.

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