19 mar 2011

Beltrandi me li ridai tu 300 milioni?

Il Partito Democratico nel 2009-2010 aveva avviato una potente campagna politica riuscendo a perdere enormi consensi. Ecco, spero sempre che riescano ad imparare la lezione, ma anche no. Adesso, con un colpo di genio, hanno perso un'altra occasione per fare opposizione seriamente e per far vedere praticamente che ha a cuore i problemi del paese, dando seria dimostrazione di incoerenza e di incapacità a contribuire seriamente a valutare il bene comune.


Che è successo? Semplice: è successo che si votava per l'election day, cioè l'accorpamento della data del voto dei referendum e delle elezioni amministrative, e per un solo voto - quello di Beltrandi parlamentare del PD - non è passato. Risultato? 300 milioni di euro bruciati.

E in un periodo in cui, tra gli altri, mancano fondi alle forze armate ed alla ricerca, in un periodo in cui il debito pubblico sale vertiginosamente, e potrei continuare all'infinito, 300 milioni di euro sono un danno che dovevamo risparmiarci.


L'espressione intensa di Beltrandi
 Senza contare una possibile conseguenza sul referendum: premesso il fatto che il quorum è un vincolo capestro, per cui non andare a votare avvantaggia una delle due parti in gioco perché si rende invalida la consultazione, far votare per il referendum separatamente dalle amministrative equivale, quasi certamente, a vanificare tale consultazione, che storicamente ha una scarsa affluenza.


Ricordo a tutti che chi è contrario alla costruzione delle 13 centrali nucleari in Italia, chi è contrario alla privatizzazione dell'acqua e chi è contrario alla legge sul legittimo impedimento, ai tre referendum deve votare e deve votare sì. Il non andare a votare, e quindi il mancato raggiungimento del quorum, equivale a contribuire a renderlo invalido.


Ecco: se siete tra coloro che non arrivano a fine mese, se siete tra coloro vittime dei tagli alle spese o tra coloro che ad almeno uno dei tre referendum intende votare per il sì, salvo poi vedere la consultazione invalida per il mancato raggiungimento del quorum, ecco: ringraziate Beltrandi. E ringraziate anche il Partito Democratico che l'ha messo in lista. 

Con l'occasione ringrazio anche Pasquale Ciriello, Olga D'Antona, Gianni Farina, Piero Fassino, Marco Fedi, Cinzia Capano, Sandro Gozi, Anna Maria Madia, Angela Margherita Mastromauro, Marilena Samperi.

Sono i dieci parlamentari assenti del Partito Democratico che risultavano assenti e non in missione



Che ne dite: almeno i 300 milioni di euro li facciamo cacciare a Beltrandi e agli altri dieci assenti? Almeno si assumono le proprie responsabilità. Con 27 milioni e 300 mila euro a cranio se la cavano.




p.s. Beltrandi è il pupillo di Pannella, che qualche settimana fa aprì a Berlusconi: hai visto mai che sotto sotto stanno tramando qualcosina?

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