09 mar 2011

Stavolta Sallusti l'ha fatta davvero grossa.

Sallusti mi dà l'idea di essere uno rancoroso assai, uno che si rode perennemente il fegato. Sta sempre lì, non a fare serenamente il giornalista e a raccontarci quello che succede in pace col mondo. No, lui sta lì a vedere quello che fanno gli altri, a recriminare continuamente su chiunque sostenga qualcosa di diverso da quello che sostiene il suo editore e la famiglia del suo editore. Che vitaccia!! Sallusti, un bel bagno caldo e rilassati!!


Comunque sia, al di là dei numerosi esempi già riportati sui personaggi più noti (Boffo, Fini, Marcegaglia, Boccassini e Vendola), se ci fossero dubbi, Sangustia pensa bene di dare il meglio di sè in questo mese di marzo, cioè da quando ha preso di mira la magistratura, rea di voler accertare la verità su Berlusconi e sulle sue frequentazioni.

Il 4 marzo si leggono parole in libertà sullo strapotere della magistratura e  sulle due grandi riforme che hanno fatto da quando se n'è andato Fini. Spumeggiante anche il pensiero sulla sceneggiata con Gheddafi: l'abbiamo dovuta ingoiare per pagare gli errori del colonialismo, per il petrolio e per le nostre imprese. Premesso che non importiamo solo noi petrolio dalla Libia, che non solo noi abbiamo lì le nostre imprese e che non solo noi colonizzammo l'Africa: ecco, premesso tutto questo, solo noi abbiamo chiesto scusa in questo modo così imbarazzante.

L'08 marzo, giornata internazionale della donna, Sangustia prepara il colpaccio: Quel ricatto a mano armata dei magistrati. Che sarà mai? La solita fuffa: solito titolo ad effetto ed articolo vuoto. Sallusti ci invita a confrontare le dichiarazioni di Repubblica - quando arrestarono de Benedetti - di Fini - quando arrestarono la prima moglie - e D'Alema ai tempi della scalata Unipol - non ricordandosi che facendo il giornalista potrebbe anche riportarcele lui, con tanto di link (lo faccio io che sono blogger e non mi aiuta una redazione, non vedo perché non lo fa lui che è il direttore).


Oggi ecco il colpo di scena: al Giornale s'intrufolano nelle mail private dei magistrati e le rivelano ... ovviamente, come si dice a Napoli, prendendo assi per figure. Magistrati all'assalto. Svelate le mail golpiste: lo zietto Berlusconi deve togliere il disturbo. Tutti come pecoroni a leggere ... salvo non trovare nulla di quanto annunciato nel titolo. Da qui le cose sono due: se Sangustia & co. hanno curiosato nella posta elettronica privata dei magistrati senza il loro consenso, hanno commesso un reato penale; se hanno dato una notizia falsa, hanno violato il codice deontologico (e se hanno diffamato hanno commesso anche reato). 

Ah: tutto questo conferma che il Metodo Boffo non è un errore umano, ma un metodo di lavoro. Appunto.


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